Se cerchi una Lituania selvaggia e fuori dalle solite rotte, c’è una zona che secondo noi merita assolutamente di essere inserita nell’itinerario: ecco cosa vedere nel Delta del Nemunas, nell’estremo ovest del Paese.
Il Parco Regionale del Delta del Nemunas è una distesa di fiumi, canali, zone umide, prati allagati e piccoli villaggi dove l’acqua sembra essere protagonista ovunque. Noi lo abbiamo inserito nel nostro itinerario di una settimana in Lituania, dedicandogli una giornata durante il soggiorno nella parte occidentale del Paese. A differenza della Penisola Curlandese, che abbiamo esplorato in bicicletta, per valorizzare cosa vedere nel Delta del Nemunas abbiamo scelto l’auto: una soluzione che ci ha permesso di spostarci facilmente tra i diversi punti di interesse.
In questo articolo vi raccontiamo quindi cosa vedere sul Delta del Nemunas, quali sono le tappe da non perdere e come organizzare un itinerario tra Rusnė, Ventė e i paesaggi più belli della Lituania Minore.

Dove si trova il Delta del Nemunas
Il Nemunas è il fiume più importante della Lituania e, dopo aver attraversato buona parte del Paese, termina il suo viaggio dividendosi in una fitta rete di rami e canali prima di raggiungere la Laguna dei Curi, stretta fascia d’acqua che si trova tra la terra ferma e la penisola di Neringa. Proprio qui si trova il Nemunas Delta Regional Park, istituito nel 1992 per proteggere il particolare ecosistema del basso corso del fiume, le zone umide, le praterie alluvionali e il patrimonio culturale di questa parte della Lituania.
Il parco copre oltre 29.000 ettari e comprende luoghi come l’isola di Rusnė, il promontorio di Ventės Ragas, il villaggio di Kintai e il faro di Uostadvaris, oltre al percorso Aukštumala Trail.
È una delle zone più interessanti della Lituania soprattutto per chi ama natura, fotografia e birdwatching.
Perché visitare il Delta del Nemunas
Amiamo la natura e qui il verde la fa sicuramente da protagonista. La prima cosa che ci ha colpito è stata la sensazione di trovarci in una Lituania completamente diversa da quella vista finora. Qui ci sono invece strade che attraversano campi apparentemente infiniti, corsi d’acqua, canneti, piccoli porticcioli e tantissimi uccelli.
Tra le cose da vedere nel Delta del Nemunas c’è l’osservazione dell’avifauna, considerata una delle aree più importanti della Lituania per popolazioni e tipicità. Nella zona del delta e nei suoi dintorni sono state censite oltre 300 specie di uccelli, mentre primavera e autunno sono i periodi migliori per assistere alle grandi migrazioni. Ma anche in estate, quando lo abbiamo visitato noi, il paesaggio vale assolutamente la deviazione. Inoltre ci sono tantissimi altri animali liberi nel parco e vedere un castoro o un furetto passarvi davanti sarà all’ordine del giorno!
Il nostro itinerario sul Delta del Nemunas tappa per tappa con km e mappa
Questo è il percorso che abbiamo fatto noi in una giornata con le tappe principali:
Itinerario sul Delta del Nemunas: le tappe da non perdere
Per visitare il Delta del Nemunas non serve necessariamente dedicare diversi giorni alla zona. Se siete in viaggio in auto, è possibile costruire un itinerario di una giornata collegando i principali punti di interesse.
Le distanze non sono enormi, ma il consiglio è di non riempire troppo il programma: il bello di questa zona è proprio fermarsi, osservare il paesaggio e godersi il ritmo lento. Noi siamo partiti alla mattina dal nostro hotel a Wenckai e abbiamo percorso l’itinerario fino alle 17 circa, tanto per darvi un tempo.
Ventė e Ventės Ragas
Una delle tappe più famose tra le cose da vedere sul Delta del Nemunas è Ventės Ragas, il Capo di Ventė. È una stretta penisola protesa nella Laguna dei Curi, in posizione quasi frontale rispetto alla Penisola Curlandese. Da qui, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva lontanissimo sulla laguna. Ci siamo arrivati in una giornata molto ventosa ma qui si è proprio sul punto più scoperto della laguna ed è facile che ci sia questo tempo. Consiglio: portate un k-way!

Ventė è conosciuta soprattutto per gli uccelli migratori. Dal 1929 qui è attiva una stazione ornitologica per l’inanellamento degli uccelli, collocata lungo una delle principali rotte migratorie del Baltico. È la più antica stazione d’Europa e, durante i periodi di maggiore passaggio, tra settembre e ottobre, da questa zona possono transitare quantità impressionanti di uccelli. Anche se non siete appassionati di birdwatching, vale la pena arrivare fino alla punta del promontorio.
È anche uno dei punti più fotografici del nostro percorso sul Delta del Nemunas. C’è una bellissima passerella che arriva nel Baltico e vi permette di vedere lo storico faro del Venté Cape del XIX secolo. Il faro è visitabile all’interno e ci potete salire così da avere un’ottima visuale circostante sul panorama. Il paesaggio è completamente diverso da quello che si incontra nelle città lituane: acqua, vento, canneti e un orizzonte quasi infinito.

Il parcheggio per l’auto e i camper è a pagamento e c’è un piccolo ristoro dove fermarsi per un caffè.
Kintai Educational Trail: un percorso tra boschi e zone umide
Tra i percorsi sul Delta del Nemunas da inserire nell’itinerario c’è anche il Kintai Educational Trail, un breve sentiero naturalistico perfetto per chi vuole immergersi nel paesaggio tipico di questa zona della Lituania.
Il percorso si sviluppa nei dintorni di Kintai, tra boschi, prati umidi e aree ricche di biodiversità. È un itinerario semplice e accessibile, ideale anche se non siete escursionisti esperti e volete semplicemente concedervi una passeggiata nella natura. La parte più interessante del Kintai Educational Trail è proprio la varietà degli ambienti attraversati: in pochi chilometri si passa da zone boscose ad aree più aperte, dove è facile osservare uccelli e piccoli animali. Noi abbiamo visto castori, furetti, daini e una volpe rossa!

Lungo il sentiero si trovano inoltre pannelli informativi dedicati alla flora, alla fauna e all’ecosistema del territorio, motivo per cui viene definito “educational trail”. È una tappa che consigliamo soprattutto a chi viaggia lentamente e vuole scoprire il Delta del Nemunas oltre le località più conosciute come Rusnė e Ventė.
Si accede al sentiero tramite un parcheggio gratuito, dove vedrete tanti ragazzi fare kite surf! Ecco un’altra cosa da aggiungere a cosa vedere sul Delta del Nemunas!
Aukštumala Trail: camminare in una delle torbiere più affascinanti della Lituania
Se dovessimo indicare uno dei sentieri più particolari del Delta del Nemunas, sceglieremmo sicuramente l’Aukštumala Educational Trail.
Il percorso attraversa la torbiera di Aukštumala, uno degli ambienti naturali più affascinanti della Lituania occidentale. Il paesaggio qui cambia completamente: al posto dei campi e dei corsi d’acqua del delta ci si ritrova circondati da vegetazione bassa, piccoli specchi d’acqua e vaste distese aperte. Gran parte dell’itinerario si percorre su passerelle in legno, che consentono di attraversare la torbiera senza danneggiare questo ecosistema estremamente delicato.

È una passeggiata relativamente breve, ma molto scenografica, e secondo noi rappresenta una delle esperienze naturalistiche più belle da fare durante un itinerario sul Delta del Nemunas. Lungo il percorso si possono osservare le tipiche piante delle torbiere, piccoli laghetti e numerose specie di uccelli. In alcuni punti il panorama si apre completamente sull’Aukštumala, regalando una sensazione di isolamento davvero particolare.
Si accede dal parcheggio a pagamento. Quando siamo arrivati noi era aperta la sbarra e non ci è stato chiesto nulla. Occhio ai repellenti per le zanzare. Spruzzateli in parcheggio ma sono vietati nell’oasi perché distruggono specie tipiche del luogo.
Minija, il villaggio dove il fiume è la strada principale
Aggiungiamo ai luoghi più particolari del Delta del Nemunas da visitare anche Minija, chiamata talvolta la “Venezia della Lituania”.Il paragone è forse un po’ azzardato, ma il motivo è curioso: il villaggio si sviluppa sulle due sponde del fiume Minija e non esiste un ponte che le colleghi. Storicamente il fiume rappresentava quindi la vera strada principale del paese.
Le abitazioni affacciate sull’acqua, i piccoli moli e le barche creano un paesaggio davvero suggestivo, soprattutto se amate i luoghi poco turistici. Minija è inserita anche negli itinerari ufficiali dedicati al Delta del Nemunas e alla Laguna dei Curi ed è considerata una delle testimonianze più interessanti dell’antica cultura dei villaggi di pescatori della regione.
Rusnė, l’isola nel Delta del Nemunas
Un altro luogo che non può mancare è Rusnė, situata sull’omonima isola. Rusnė è uno dei luoghi simbolo del delta e rappresenta perfettamente il rapporto strettissimo che questa zona ha con l’acqua. Il paese è circondato dai diversi rami del fiume Nemunas e da un paesaggio fatto di prati, canali e zone soggette periodicamente alle inondazioni.
Il centro è piccolo e si visita velocemente, ma più che per i singoli monumenti Rusnė ci è piaciuta per l’atmosfera. Abbiamo pranzato in un piccolo bar/osteria tipica molto local e tutti ci chiedevano da dove venivamo e ci hanno pure offerto una grappetta! Insomma sembrava davvero di stare tra vecchi amici! Qui si percepisce davvero di essere arrivati in una zona periferica della Lituania, lontanissima dai percorsi turistici tradizionali.

C’è una bellissima passerella lungo il fiume che parte dal piccolo ristorante dove ci siamo fermati e permette di raggiungere il vecchio ponte (rimpiazzato dal nuovo) con tanti cartelli “parlanti” che vi racconteranno con musica e voce la storia di questo posto. La passerella vi porta a scoprire anche la statua di Mahatma Gandhi insieme al suo caro amico e sostenitore Hermann Kallenbach, un architetto ebreo-lituano nato proprio a Rusnė. Si prosegue verso una mostra di antichi mezzi di trasporto usati nella costruzione del ponte e si arriva al confine con la Russia. La passerella prosegue portandovi in centro dove non potete perdere l’antica chiesetta e le case in legno con le finestre a graticcio. Se state cercando cosa vedere in Lituania oltre Vilnius e Kaunas, Rusnė è proprio uno di quei posti capaci di mostrare un volto differente del Paese.

Il faro di Uostadvaris
Proseguendo nell’esplorazione dell’isola di Rusnė si può raggiungere Uostadvaris, uno dei luoghi più caratteristici del delta. Qui si trova uno storico faro, costruito lungo uno dei rami del Nemunas e oggi uno dei simboli del territorio.
Il faro di Uostadvaris, insieme alla vecchia stazione di sollevamento delle acque e agli antichi sistemi di polder, fa parte del patrimonio storico tutelato del Parco Regionale del Delta del Nemunas. Purtroppo quando siamo arrivati noi, l’ingresso era chiuso per lavori e siamo riusciti a vederlo solo da lontano!
Birdwatching sul Delta del Nemunas
Anche chi normalmente non pratica birdwatching probabilmente finirà per guardare il cielo molto più spesso del solito. Il Delta del Nemunas è uno dei luoghi migliori per vedere gli uccelli in Lituania grazie alla sua posizione lungo la rotta migratoria del Baltico orientale.
Tra prati umidi, canneti, fiumi e laguna trovano rifugio numerose specie di uccelli acquatici e migratori. Tra quelle segnalate nella zona si trovano oche, cigni, anatre, limicoli e diverse specie di rapaci. Se il vostro viaggio è principalmente dedicato al birdwatching, i periodi migliori sono primavera e autunno. Ventės Ragas è sicuramente il punto più semplice da raggiungere, ma tutta l’area del delta offre occasioni per osservare gli uccelli. Portate con voi un binocolo: qui può davvero fare la differenza.
Quando visitare il Delta del Nemunas
Il periodo più semplice per organizzare un viaggio sul Delta del Nemunas in Lituania va indicativamente dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno. Noi lo abbiamo visitato in agosto e abbiamo trovato una campagna verdissima e giornate perfette per esplorare la zona con calma. L’estate è particolarmente indicata anche se volete abbinare il delta alla Penisola Curlandese, creando così un itinerario completo nella Lituania occidentale. Primavera e autunno sono invece le stagioni migliori per chi arriva principalmente per il birdwatching.
Bisogna inoltre ricordare che il delta è naturalmente soggetto alle inondazioni. Le fonti turistiche lituane consigliano proprio l’estate per alcuni percorsi della zona, mentre in primavera possono verificarsi allagamenti e in autunno forti venti.

Delta del Nemunas in auto o in bicicletta?
Noi abbiamo scelto di percorrere il Delta del Nemunas in auto, riservando invece la giornata in bicicletta alla Penisola Curlandese. E rifaremmo la stessa scelta. Le attrazioni del delta sono distribuite su un territorio piuttosto ampio e l’auto permette di raggiungere facilmente Ventė, Rusnė e gli altri punti panoramici senza dover calcolare troppi chilometri. In ogni caso le tappe che noi vi abbiamo messo nell’ordine, le potete anche spostare, le distanze non sono lunghe e anche gli spostamenti fanno parte del viaggio.
Chi ama il cicloturismo, però, può organizzare anche un vero itinerario in bicicletta. Esiste infatti un percorso che collega Klaipėda, Dreverna, Ventė, Mingė, Šilutė, Rusnė e Uostadvaris, proseguendo poi verso la Penisola Curlandese. Il tratto Ventė–Mingė–Šilutė–Rusnė–Uostadvaris misura circa 47 km e alterna asfalto, sterrato e sentieri. Una bella alternativa per chi desidera trasformare questa parte della Lituania in un viaggio lento. Noi abbiamo scelto di fare in bici i 52 km della penisola di Neringa per cui 2 giorni di seguito sarebbero stati troppi per noi!
Quanto tempo dedicare al Delta del Nemunas
Per una prima visita, secondo noi una giornata è sufficiente per vedere i luoghi principali del Delta del Nemunas. Se però amate birdwatching, fotografia naturalistica o semplicemente i viaggi molto lenti, potreste tranquillamente fermarvi due giorni.

Delta del Nemunas e Penisola Curlandese: vale la pena visitarli entrambi?
Assolutamente sì. Anzi, secondo noi è proprio l’abbinamento tra Delta del Nemunas e Penisola Curlandese a rendere questa parte del viaggio in Lituania particolarmente bella. I due territori sono vicinissimi geograficamente ma completamente differenti.
Sulla Penisola Curlandese troverete dune di sabbia, pinete, piccoli villaggi affacciati sulla laguna e il Mar Baltico. Nel Delta del Nemunas predominano invece fiumi, zone umide, campi e paesaggi rurali.
Noi abbiamo scelto di esplorarli in due modi diversi: il Delta del Nemunas in auto e la Penisola Curlandese in bicicletta, percorrendo il tratto da Smiltynė fino a Nida. Una combinazione perfetta se, come noi, amate alternare natura, attività all’aria aperta e piccoli luoghi meno conosciuti.
Vale la pena visitare il Delta del Nemunas?
Se state costruendo un itinerario classico limitato alle principali città della Lituania, probabilmente il Delta del Nemunas non sarà tra i primi luoghi che troverete nelle guide. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui ci è piaciuto. È una Lituania silenziosa, rurale e profondamente legata all’acqua, che racconta una parte del Paese completamente diversa dalle architetture barocche di Vilnius o dagli edifici modernisti di Kaunas.
Il nostro consiglio è quindi di inserire almeno una giornata sul Delta del Nemunas, soprattutto se il vostro itinerario comprende Klaipėda o la Penisola Curlandese. Non aspettatevi una successione di attrazioni da spuntare su una lista. Venite qui per i paesaggi, per il vento che soffia sulla laguna, per osservare gli uccelli e per percorrere quelle strade che sembrano finire direttamente nell’acqua. È proprio questa, secondo noi, la magia del Delta del Nemunas.
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