FIERA DEL TARTUFO DI ALBA, alla scoperta del sapore

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Il 5 ottobre si è aperta la Fiera internazionale del Tartufo di Alba. Uno degli appuntamenti più importanti al mondo per degustare il tartufo bianco.

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Noi ci siamo stati l’anno scorso durante il nostro itinerario nelle Langhe, ed abbiamo pensato di ripercorrere con voi questo evento che è molto divertente da fare anche con i bambini viste le tante attività proposte.

Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba

Ogni anno dal primo weekend di ottobre a fine novembre, la cittadina di Alba ospita la Fiera internazionale del Tartufo bianco.

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Gli assaggi in fiera

Il piccolo borgo si avvolge di importanza e popolarità ed ospita moltissimi eventi correlati alla fiera stessa.

Eventi di Alba

La prima domenica di ottobre il Palio degli Asini, la pazza corsa di asinelli che farebbe impietosire Shrek, vede i nove borghi della città sfidarsi per la conquista del drappo cittadino.

Mentre Alba truffle Show si propone come contenitore di dibattiti ed incontri a tema, ma anche di show-cooking con i grandi chef durante tutti i weekend della fiera.

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L’interno della fiera

Non sarebbe fiera poi, senza il Mercato Mondiale del Tartufo bianco che è il motivo principale dello svolgimento della fiera. La vendita e lo scambio di questo “oro bianco” che coinvolge compratori appassionati e chef di tutto il mondo!

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Tagliolini al tartufo

La fiera si svolge con assaggi e degustazioni, show-cooking e aste al tartufo.

Il tartufo bianco di Alba

Ma cos’è il tartufo bianco? Il Tuber Magnatum Pico è un fungo spontaneo di cui non è possibile la coltivazione.

Ha colori vari che virano dal giallo latte al rosa intenso ed una forma globosa ed irregolare in quanto cresce sotto terra.

Il suo sapore è molto particolare ma l’odore è inconfondibile, fumo e funghi, ecco come lo descriverei…120 molecole lo compongono e non è mica facile descriverlo eh!

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Tartufo bianco
Photo credit: Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba

La sua raccolta ha un tempo preciso ed anche una regolamentazione per mantenere un fermo biologico che permetta la rigenerazione del fungo senza danneggiare l’ambiente.

Il raccoglitore deve avvalersi dei famosi “cani da tartufo” che con il loro fiuto e l’istinto li guida verso la meta. Ovviamente i cani sono stati l’attrazione principale dei bambini che ci hanno giocato per mezz’ora!

Fiera del Tartufo Alba: programma

Alba Truffle bimbi

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Uno spazio dedicato tutto ai bambini con un occhio alla sostenibilità ambientale e all’aspetto didattico ed educativo: giochi in legno, niente videogiochi nè gonfiabili, ma tanto divertimento studiando l’enogastronomia locale ed il ciclo del vino.

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Quest’anno, alla fiera del Tartufo di Alba 2019, al momento di gioco libero in orari prestabiliti, sono stati aggiunti tanti laboratori creativi sull’eco-riciclo e la creatività.

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Uno spazio in cui plasmare, creare, giocare ed imparare…ed un’area attrezzata per tutte le famiglie con fasciatoio, area allattamento e zona under 3.

I laboratori “istigazione alla creatività” si terranno ogni giorno di Fiera, dalle ore 16.00 alle ore 17.30
Ingresso gratuito su prenotazione

Biglietti ed info pratiche

Come arrivare

In auto dall’autostrada uscita Alba e poi verso il centro. Vi allego la mappa che è scaricabile qui con tutti i parcheggi ed i luoghi di interesse.

La zona centrale è quella del Cortile della Maddalena dove ha sede il Mercato, mentre gli eventi correlati si svolgono nel circondario e sono segnalati sul libretto che vi consegneranno all’ingresso.

Biglietti e costi

Per i biglietti vi rimando al sito online dell’ente fiera del tartufo, dove potrete acquistare anche pacchetti con degustazioni ed assaggi.

In ogni caso l’ingresso si può acquistare anche lì direttamente alle casse.

#gifted by Fiera del Tartufo bianco di Alba

A CACCIA DI PANCHINE GIGANTI NELLE LANGHE

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Le colline verdi delle Langhe ospitano un progetto davvero carino: quello delle pachine giganti! Dove trovarle? Venite con noi!

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Photo credit: bigbenchcommunityproject.org

Nel nostro weekend nelle Langhe piemontesi non ci siamo potuti perdere la caccia alle Pachine Giganti! Appena abbiamo proposto la mappa ai bambini hanno subito cominciato a guardarsi intorno per cercare di trovarne una!

Ma cosa sono queste panchine giganti?

Sono delle vere e proprie installazioni artistiche fuori scala che dominano i paesaggi delle colline e vigneti piemontesi.

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Sosta relax sulla panchina gigante

Ideate dal designer americano Chris Bangle, che decise di costruire la prima panchina proprio a Clavesana, sua residenza attuale. The big red bench #1. La sua idea è quella di farci cambiare prospettiva sul panorama circostante e farci tornare bambini ammirando paesaggi diversi.

E’ una grande lezione nell’utilizzo dell’innovazione contestuale. Siamo così ossessionati dallo scoprire sempre cose nuove che spesso ci neghiamo l’interessante esperienza di sperimentare cose ben conosciute ma in un contesto diverso.

Chris Bangle

Le panchine hanno avuto una difusione esponenziale negli ultimi anni. I loro colori tutti diversi e la loro localizzazione sparsa nel territorio ha creato un interesse tale da originare il Big Bench Community Project.

Il progetto no profit

Il progetto nasce con lo scopo di sostenere le comunità locali e le eccellenze artigiane con un’iniziativa no profit. Ognuno di noi, infatti, può costruire una panchina, rispettando alcuni canoni, e partecipando al progetto, oppure acquistandone virtualmente una così da devolvere il contibuto all’economia locale.

Ad ora le Big Bench sono 59 e si stanno diffondendo anche in altre zone paesaggistiche d’Italia e d’Europa!

Dove trovare le panchine giganti nelle Langhe

Per i bambini è davvero divertente cercarle ed arrampicarsi! Sono davvero altissime! La mappa ve la lasciamo qui ma ricordatevi che anche se pensate di esserci vicino, le panchine non sono quasi mai segnalate e dovete davvero scovarle tra le colline!….anche se come sempre google maps vi può venire in aiuto!

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Photo credit : bigbenchcommunityproject.org

Il Passaporto delle Panchine Giganti

Così come il passaporto delle dolomiti di cui vi avevamo già parlato, anche qui c’è un passaporto dove raccogliere i timbri delle panchine colorate! Ciascun timbro riporta il logo delle Grandi Panchine ed il nome del paese in cui sono situate. Collezionare i timbri sul passaporto rende la visita una cosa divertentissima per i più piccoli che si entusiasmano saltando su ogni panchina!

Il passaporto è acquistabile nei punti ristoro vicino alle panchine, dove vi è poi il timbro. Ma non sempre sono vicini, attenzione! Meglio acquistarlo presso l’ente di promozione turistica dove lo troverete sicuramente!

La nostra visita

La nostra visita ci ha portato sopra quella rossa di Dogliani, vicino a Monforte d’alba. Il Panorama qui è quello dei vigneti e del foliage tipico dell’autunno piemontese.

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Questo weekend ci ha messo in contatto con la natura delle Langhe ed i suoi profumi e sapori e la caccia alle panchine giganti è stata un’esperienza da ripetere sicuramente!

In fondo….ci mancano tantissimi timbri sul passaporto per cui dovremo assolutamente tornare, ma intanto abbiamo già messo in programma la visita alla panchina di Verona, con vista sulle colline del Garda!

A presto, Cristina

Post scritto in collaborazione con:

Tulangheroero, sito del turismo delle Langhe, Piazza Risorgimento, Alba Tel.+39.0173.35833

LANGHE CON BAMBINI: FOLIAGE, CASTELLI E TARTUFO

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Un weekend autunnale a spasso per la zona collinare delle Langhe con bambini

In autunno il Piemonte ci mostra i colori della sua bellezza, colline coperte di vigneti tinti di rosso e arancio, nocciole verdi e marroni ed il bianco dell’ottimo tartufo di Alba, rinomato da secoli.

Proprio la tradizione enogastronomica di queste terre ci ha attirato per un weekend all’insegna del cibo, della cultura e della vita all’aria aperta nelle Langhe con bambini.

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Le specialità delle Langhe

Dove sono le Langhe

Le langhe si estendono tra Alba, Mondovì ed Acquiterme e comprendono una zona che racchiude eccellenze gourmet. Basti pensare allo squisito Tartufo d’Alba, alle vigne del Nebbiolo con Barolo e Barbaresco, alle nocciole IGP ed a tutta la cacciagione tipica di questi boschi.

Un luogo storico, fatto di castelli e magioni, di crociati e benedettini, di grandi scrittori come Cesare Pavese e di grandi uomini del passato come Camillo Benso Conte di Cavour.

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Insomma…non vi ho ancora convinto a venire qui per una visita? I bambini ne saranno felicissimi! Tantissimi spazi aperti dove correre a perdifiato, chiese colorate da esplorare, tanti cibi nuovi da assaggiare e…un po’ di storia che non guasta mai!

Cose da vedere nelle Langhe con bambini

Solo due giorni a disposizione e tantissime cose da fare e vedere! Viaggiando con una coppia di amici ed i bambini, abbiamo scelto di concentrarci sulle Langhe del Barolo.

Ecco il nostro itinerario:

Per la notte abbiamo scelto un agriturismo molto carino che permettesse ai bambini di svagarsi e giocare un po’. 

La fiera internazionale del Tartufo di Alba

Il Tartufo Bianco d’Alba è una delle prelibatezze italiane che il mondo ci invidia. Raccolto nelle zone delle Langhe, questo prodotto genera un mercato molto apprezzato.

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A ricercarlo sono i ristoratori e gli chef che lo utilizzano nei piatti, ma anche chi lo cerca e lo raccoglie con i bellissimi cani da tartufo merita una menzione!

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Inutile dire che l’attrazione più grande per i bambini sono stati i cani, ma anche vedere le varie forme di tartufo, i vari colori e farsi spiegare come li trovano è stata una cosa che li ha coinvolti molto.

Per loro vi è uno spazio giochi che si chiama Alba truffle bimbi che raccoglie giochi in legno ed una cucina attrezzata con anche le ricette affinchè si possano mettere alla prova e cucinare virtualmente una ricetta piemontese.

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Cuore della Fiera, è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba affiancato dagli show-cooking  dei grandi chef e da molti altri espositori di eccellenze regionali.

Cosa vedere a Barolo: la cappella LeWitt-Tremlett

Tappa immancabile è la visita alla cappella del Barolo! Un tripudio di colori tra le colline verdi de La Morra.

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Questa chiesetta sconsacrata appartiene alla famiglia Ceretto. Sol LeWitt e David Tremlett, due artisti statunitensi contemporanei, hanno deciso di decorarla con un risultato davvero sorprendente. Peccato per la pioggia che ci ha impedito di fotografarla pienamente!

Cose da fare nelle Langhe

La degustazione del vino a Monforte d’alba

Per la degustazione dei vini, noi “grandi” scegliamo una cantina famosa per i bambini! La cantina Josetta Saffirio, distesa tra Monforte e Serralunga, dove Sara, la proprietaria, ha seguito le orme dei genitori creando dei vini straordinari.

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Qui si produce Nebbiolo, Barolo e Barbera, inconfondibili per le loro etichette con gli gnomi. Disegni creati dalla madre Josetta per dedicare i vini a queste piccole creature che aiutano i contadini nei campi e con gli animali della fattoria. L’originalità e bellezza di questi disegni, ha reso le illustrazioni di Josetta Saffirio famose in tutto il mondo.

La visita parte dalle cantine, dove si respira l’odore dell’uva in fermentazione e dove Andrea, ci narra la storia di Josetta, fondatrice della casa vinicola. Gli assaggi tengono impegnati noi adulti mentre i bimbi giocano in giardino. 

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La caccia alle panchine giganti del The Big Bench Project

Altro progetto delle Langhe che merita di essere messo in programma è la ricerca delle panchine giganti!

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Chris Bangle, artista americano ma residente nella zona, decise di costruire queste panchine fuori scala come iniziativa no-profit per sostenere ed incentivare il turismo e la realtà locale. Ad oggi le Big Bench sono 59 e l’adozione di una di esse viene devoluta al comune corrispondente.

La caccia alle panchine giganti ve l’abbiamo descritta qui…correte a cercarne qualcuna!

Post scritto in collaborazione con Tulangheroero, WiMu, Piemonteonwine