Se state organizzando un viaggio in Lituania, probabilmente vi starete chiedendo cosa vedere a Vilnius e quanto tempo dedicare alla capitale. Vilnius ci ha sorpresi: è una città raccolta, verde e piacevole da visitare a piedi, perfetta da inserire all’interno di un itinerario in Lituania di una settimana.

Il suo centro storico, dichiarato Patrimonio UNESCO, è un susseguirsi di chiese barocche, palazzi colorati, cortili nascosti e stradine acciottolate. Ma Vilnius non è soltanto monumenti: basta attraversare il fiume Vilnelė per entrare nella sorprendente Repubblica di Užupis, oppure deviare di poche vie per scoprire le tracce dell’antico quartiere ebraico di Vilnius.

Noi abbiamo visitato la città principalmente a piedi e, proprio per questo, abbiamo preparato un itinerario con mappa di Vilnius che permette di vedere le attrazioni principali senza continui spostamenti avanti e indietro.

Cosa vedere a Vilnius: itinerario a piedi

Per una prima visita consigliamo di dedicare a Vilnius almeno un giorno pieno, meglio ancora un giorno e mezzo o due se volete entrare nei musei, salire sui punti panoramici e godervi con calma Užupis. La maggior parte delle attrazioni del centro si raggiunge facilmente a piedi.

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Porta dell’Aurora a Vilnius

Porta dell’Aurora

Il nostro itinerario alla scoperta di cosa vedere a Vilnius può iniziare dalla Porta dell’Aurora, in lituano Aušros Vartai. È l’unica porta sopravvissuta dell’antica cinta muraria della città ed è uno dei luoghi religiosi più importanti della Lituania. Sopra la porta si trova infatti una cappella che custodisce l’immagine della Madonna della Misericordia, particolarmente venerata dai fedeli. Passando sotto la porta vi ritroverete praticamente già nel cuore della città vecchia.

Attualmente la porta è in ristrutturazione ma la si può visitare dalla parte interna e dentro. Troverete moltissima gente perché è una Madonna molto venerata in Lituania e cara anche a Papa Giovanni Paolo II che la visitò durante un pellegrinaggio.

Pochi passi dopo la Porta dell’Aurora incontrerete diverse chiese. Una delle caratteristiche che più ci ha colpito di Vilnius è proprio il numero incredibile di edifici religiosi, appartenenti anche a confessioni differenti, motivo per il quale viene definita la “Roma del Nord”. Tra quelle da vedere lungo il percorso ci sono la Chiesa di Santa Teresa e la Chiesa ortodossa dello Spirito Santo, riconoscibile anche per i suoi interni molto decorati.

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La piazza e le strade di Vilnius

Piazza del Municipio e le vie del centro storico

Continuando verso il centro arriverete alla Piazza del Municipio, una delle piazze principali della città vecchia. Da qui il consiglio è di non seguire solamente la strada più veloce. Entrate nelle vie laterali, osservate i palazzi e curiosate nei cortili: il centro di Vilnius è abbastanza piccolo e perdersi tra le sue stradine è parte della visita. Proseguendo incontrerete Didžioji Street e poi Pilies Street, una delle strade più belle e conosciute di Vilnius. Qui troverete negozietti, ristoranti, caffè e bancarelle di souvenir. È anche una delle zone più piacevoli in cui fermarsi durante la giornata.

Nella Piazza del Municipio di Vilnius si trova anche una delle installazioni più curiose e moderne della città: il Vilnius Portal. Si tratta di un grande portale circolare dotato di schermo che trasmette immagini in diretta e senza filtri da altre città del mondo, permettendo alle persone di vedersi, salutarsi e interagire in tempo reale. Vilnius è stata la prima città ad ospitare questa installazione, oggi parte di una rete internazionale che comprende anche città come Lublino, Dublino e Philadelphia. Dal 2025 il Portal si trova proprio nella Piazza del Municipio ed è attivo 24 ore su 24.

Università di Vilnius e Palazzo Presidenziale

Tra le tappe principali di un itinerario per cosa vedere a Vilnius inserirei anche l’antica Università di Vilnius, fondata nel XVI secolo e composta da diversi edifici e cortili. Poco distante si trova il Palazzo Presidenziale, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica di Lituania. Se avete poco tempo potete semplicemente attraversare questa zona durante il percorso verso Piazza della Cattedrale.

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La Cattedrale di Vilnius

Cattedrale di Vilnius

Eccoci in uno dei luoghi simbolo della città: la grandissima Piazza della Cattedrale. La Cattedrale dei Santi Stanislao e Ladislao ha un aspetto neoclassico e il suo campanile, separato dall’edificio principale, è una delle immagini più riconoscibili di Vilnius. All’interno c’è la famosa Madonna Sapieha, considerata miracolosa. Fermatevi qualche minuto nella piazza perché da qui si vede anche la collina dominata dalla Torre di Gediminas.

Cercate la mattonella Stebuklas

Nella Piazza della Cattedrale cercate anche la famosa mattonella Stebuklas, che significa “miracolo”. È legata alla catena umana della Via Baltica, quando nel 1989 circa due milioni di persone unirono simbolicamente Vilnius, Riga e Tallinn chiedendo l’indipendenza delle Repubbliche Baltiche dall’Unione Sovietica. Secondo la tradizione, bisogna esprimere un desiderio e girare tre volte su se stessi.

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La torre Gediminas

Torre di Gediminas: Vilnius dall’alto

Alle spalle della Cattedrale si trova la Collina di Gediminas, sulla quale sorge la torre che rappresenta ciò che resta del Castello Superiore di Vilnius. Potete raggiungerla a piedi oppure utilizzare la funicolare al costo di 2 euro.

Il motivo principale per salire quassù è il panorama: dall’alto si osservano i tetti rossi della città vecchia, le torri delle chiese e, dalla parte opposta, la Vilnius più moderna. Se amate fotografare le città dall’alto, questa è una delle tappe da non perdere tra lecose da vedere a Vilnius.

Il Castello dei Granduchi

Affacciato sulla Piazza della Cattedrale, il Palazzo dei Granduchi di Lituania è uno degli edifici più importanti da vedere a Vilnius per comprendere la storia del Paese. Per secoli fu il centro politico e culturale del Granducato di Lituania, una delle più grandi potenze dell’Europa orientale medievale. Distrutto nel corso dei secoli e successivamente ricostruito, oggi ospita il Museo Nazionale – Palazzo dei Granduchi di Lituania, con sale storiche, reperti archeologici, ricostruzioni degli ambienti di corte e mostre dedicate alla storia dei sovrani lituani. Se avete poco tempo potete limitarvi ad ammirarlo dall’esterno durante la visita alla Cattedrale; se invece disponete di almeno 1-2 ore in più, vale la pena entrare per approfondire la storia di Vilnius e del Granducato.

Chiesa di Sant’Anna e complesso dei Bernardini

Scendendo nuovamente verso il centro dirigetevi verso uno dei nostri angoli preferiti di Vilnius: la Chiesa di Sant’Anna. La facciata in mattoni rossi, ricchissima di dettagli, è uno dei capolavori del gotico baltico, tanto amata da napoleone che addirittura diceva di volersela portare in Francia! Accanto si trova la grande Chiesa di San Francesco e San Bernardino.

Užupis: la piccola Repubblica degli artisti

Tra le cose più particolari da vedere a Vilnius c’è sicuramente Užupis. Il nome significa letteralmente “al di là del fiume” e basta attraversare il Vilnelė per entrare in quella che si è autoproclamata Repubblica Indipendente di Užupis il 1° aprile 1997.Non aspettatevi naturalmente una vera nazione: Užupis è soprattutto uno stato d’animo.

Il quartiere è diventato negli anni il punto di riferimento di artisti e creativi e possiede simbolicamente un proprio presidente, una bandiera, un inno e perfino una Costituzione.

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Il quartiere di Uzupis a Vilnius

La Costituzione di Užupis

Una delle cose più divertenti da cercare è la Costituzione di Užupis, esposta lungo Paupio Street e tradotta in decine di lingue. I suoi 41 articoli oscillano tra poesia, ironia e filosofia. Tra i principi troverete il diritto di essere felici, quello di essere infelici e persino il diritto di non capire nulla. Prendetevi qualche minuto per leggerla: secondo noi è uno dei modi migliori per comprendere lo spirito del quartiere.

L’Angelo di Užupis

Il cuore della Repubblica è la piazzetta dominata dall’Angelo di Užupis, una statua posta su un’alta colonna e divenuta il simbolo del quartiere. Da qui continuate a camminare senza un percorso troppo rigido, curiosando tra atelier, piccoli locali, opere d’arte e cortili. Prima di lasciare il quartiere cercate anche la Sirenetta di Užupis, affacciata sul fiume vicino al ponte. Per vedere Užupis senza fretta considerate circa 1-2 ore.

Il quartiere ebraico di Vilnius

Un’altra zona che secondo noi merita assolutamente di essere inserita in un itinerario è quella dell’antico quartiere ebraico di Vilnius. Per secoli Vilnius fu uno dei centri più importanti della cultura ebraica europea, tanto da essere soprannominata la Gerusalemme del Nord. Prima della Seconda Guerra Mondiale la città ospitava una numerosa comunità ebraica, quasi completamente distrutta durante l’occupazione nazista e la Shoah.

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Il quartiere Ebraico a Vilnius

Stiklių Street e il Glass Quarter

Per avvicinarsi a questa storia potete passeggiare tra Stiklių, Gaono e Žydų Street, oggi comprese nel cosiddetto Glass Quarter.È una zona molto piacevole anche dal punto di vista estetico, con piccole botteghe, ristoranti, decorazioni sospese e vicoli molto fotogenici. Guardando con attenzione troverete targhe, iscrizioni e opere che ricordano gli abitanti ebrei che vivevano qui.

Il Grande Ghetto di Vilnius

Durante l’occupazione nazista in questa parte della città venne istituito il Grande Ghetto di Vilnius. Oggi rimangono soprattutto luoghi della memoria, targhe e testimonianze disseminate tra le vie del centro. Vi consigliamo di non attraversare questo quartiere solamente per raggiungere un’altra attrazione, ma di dedicargli almeno un po’ di tempo: permette di comprendere una parte fondamentale e molto dolorosa della storia della capitale lituana.

Mappa di Vilnius: il nostro itinerario a piedi

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Mappa del Percorso elaborata con AI

Il percorso indicativo che vi consigliamo di seguire è:

Porta dell’Aurora → Chiesa di Santa Teresa → Piazza del Municipio → quartiere ebraico e Glass Quarter → Università di Vilnius → Palazzo Presidenziale → Pilies Street → Piazza della Cattedrale → Torre di Gediminas → Chiesa di Sant’Anna → Užupis → Giardino dei Bernardini

Quanti giorni servono per visitare Vilnius?

Se volete vedere solamente le attrazioni principali, un giorno pieno può essere sufficiente. Con un giorno e mezzo, che è una soluzione che ci piace molto di più, potete invece dedicare una giornata al percorso principale e utilizzare la mattina successiva per tornare nei luoghi che avete preferito, entrare in qualche chiesa o museo oppure passeggiare lungo il fiume. Con 2 giorni a Vilnius avrete invece il tempo di aggiungere musei, punti panoramici e quartieri più periferici.

Dove mangiare a Vilnius: ristoranti consigliati

Etno Dvaras: una taverna locale

Per una prima esperienza con la cucina locale, Etno Dvaras è probabilmente uno degli indirizzi più semplici da inserire nell’itinerario. Una delle sedi si trova proprio in Pilies Street. Qui potete provare i cepelinai, grandi gnocchi di patate ripieni che rappresentano uno dei piatti più conosciuti della cucina lituana, ma anche zuppe e altre specialità tradizionali. La posizione centralissima lo rende particolarmente comodo durante una giornata di visita.

Lokys: dove assaggiare il castoro e i sapori dell’antica Lituania

Se cercate un ristorante particolare a Vilnius, vi consigliamo di provare Lokys, uno dei locali storici della città vecchia. Si trova in una suggestiva cantina del centro e propone una cucina ispirata alle antiche tradizioni gastronomiche lituane, con piatti a base di selvaggina e ingredienti che richiamano la cucina di un tempo. La particolarità del menu è proprio la possibilità di assaggiare carni meno comuni, come castoro, cervo, cinghiale e altre specialità di selvaggina, spesso accompagnate da salse ai frutti di bosco, funghi e contorni tipici della cucina baltica. E’ valido per chi vuole vivere un’esperienza gastronomica diversa dal solito: non è soltanto un posto dove mangiare, ma quasi un piccolo viaggio nella cucina medievale e tradizionale della Lituania con tanto di storia sul menù.

Crustum: pausa economica a Vilnius

Per una pausa veloce e conveniente vi consigliamo Crustum, una catena di caffetterie molto diffusa a Vilnius. È un’ottima soluzione per caffè, dolci, brioche e spuntini, con prezzi contenuti e una buona scelta, perfetta anche per colazione o merenda durante la visita della città.

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Dove mangiare a Vilnius

Dove dormire a Vilnius

Durante il nostro viaggio abbiamo dormito all’Ibis Vilnius Centre, in Rinktinės g. 18. Ci siamo trovati bene soprattutto per la posizione. L’hotel si trova sulla sponda settentrionale del fiume Neris e in circa 10 minuti a piedi si raggiungono Piazza della Cattedrale e la Torre di Gediminas. È quindi abbastanza vicino al centro da permettere di visitare Vilnius a piedi, ma fuori dalla parte più movimentata della città vecchia.

L’hotel dispone di camere moderne, Wi-Fi, aria condizionata, colazione, bar, ristorante e parcheggio privato. Per noi è stata una soluzione pratica anche perché stavamo facendo un road trip in Lituania e avere la possibilità di lasciare l’auto vicino all’hotel è stato molto comodo. Dal centro storico, la sera, siamo sempre rientrati tranquillamente a piedi.

Cosa vedere a Vilnius: i nostri consigli finali

Vilnius è stata una delle sorprese del nostro itinerario in Lituania. Non ha monumenti enormemente famosi come altre capitali europee e forse è proprio questo il suo bello. È una città da scoprire lentamente.

Passeggiate in Pilies Street, entrate nelle chiese che incontrate, cercate i cortili nascosti, fermatevi nel quartiere ebraico e poi attraversate il fiume per entrare nella stravagante Repubblica di Užupis.

Se avete un solo giorno concentratevi sull’itinerario a piedi indicato nella nostra mappa di Vilnius. Se invece avete a disposizione un giorno e mezzo o due, rallentate: Vilnius è una di quelle città in cui la parte più bella del viaggio spesso si trova proprio tra una tappa e l’altra.

I contenuti, le esperienze, le informazioni e le fotografie presenti in questo blog sono originali e frutto del nostro lavoro. Alcuni testi e paragrafi possono essere stati rielaborati con il supporto dell’intelligenza artificiale, sempre sotto la nostra supervisione, revisione e responsabilità editoriale.

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