5 SAPORI DI SICILIA DA NON PERDERE!

I sapori e le tradizioni culinarie di un’isola magnifica

Lo scorso autunno siamo stati un weekend in Sicilia. Un weekend bellissimo ricco di storia, arte, cultura e soprattutto sole! La temperatura qui è calda anche in ottobre e permette bellissimi fine settimana, anche con qualche bagno!

Se volete leggere la nostra avventura a spasso per Catania e Taormina vi lascio il link qui ma intanto vi porto a scoprire tutte le squisitezze che abbiamo assaporato in questa terra!

1.Gli arancini

Abbiamo assaggiato per primi gli arancini, una preparazione storica siciliana fatta di riso impanato e fritto, del diametro di 8-10 cm circa, farcito con ragù, piselli e formaggio oppure con varianti a seconda della zona dove viene prodotto. Il nome deriva dalla forma originale e dal colore dorato tipico, che ricordano un’arancia, frutto tipico della Sicilia.

Gli arancini

Questi li abbiamo mangiati a Taormina in una specie di Take Away, se così si può dire! Una signora anziana friggeva a più non posso panzerotti e arancini…e fatti al momento sono stra-buoni!

Il posto si chiama da “Cristina”…quindi essendo mia omonima ci siamo fidati subito!!!! Non ha posto a sedere ma le panchine davanti sono il posto migliore per gustare questa specialità!

2. Il marzapane

Il marzapane è una preparazione dolciaria costituita da  pasta di mandorle finemente suddivisa e amalgamata con albume e zucchero.

Il marzapane

La caratteristica più tipica di questo dolce è la forma che i pasticceri modellano. Troviamo tutti i frutti della sicilia: l’arancia, il limone, i fichi d’india …ma anche forme particolari e curiose!

Il frutto della mandorla è un’ingrediente molto apprezzato nella cucina sicula; si produce anche il latte di mandorla, squisito bevuto freddo! E come non parlare della famosa Cassata? una torta lievitata e farcita di crema ricoperta di marzapane e canditi!

3. I cannoli

Sono i preferiti del folletto!  Questi involucri di pasta vengono fritti al momento e farciti con ricotta e canditi o gocce di cioccolato. In origine venivano fatti solo per carnevale ma ora sono diventati prodotti tipici siciliani.

I cannoli siciliani

Noi siamo sempre stati abituati a mangiarli “già fatti” ed assaggiarli fritti al momento ci ha spiazzato! Un sapore divino e la ricotta si scioglie in bocca.

La pasticceria più famosa per assaggiarli a Catania è Savia, in via Etnea.

4. Il pistacchio

Questo frutto è molto famoso in Sicilia, il più noto è quello di Bronte.

Pistacchi
Photo credit: Fabio Ingrosso

Si usa per tantissime preparazioni: per il condimento della pasta, il gelato al pistacchio, i biscotti, la crema, il cioccolato e molte altre.

Quanto a noi, abbiamo assaggiato la crema di pistacchi…che è davvero buona e salutare, ricca di proteine e grassi insaturi ed ottima per la colazione!

5. I frutti di mare ed il pesce

Il pesce è un ingrediente tipico della cucina siciliana. Viene pescato quotidianamente e cotto al momento…si sente tutto il sapore del mare!

Il mercato del pesce

A Catania c’è un fornitissimo mercato rionale, e lo spada merita assolutamente un assaggio! 

Intorno alla piazza ed al mercato ci sono moltissimi ristorantini e friggitorie che lo cuociono al momento…per uno spuntino veloce o un aperitivo!

Un cartoccio aperitivo

Vi abbiamo fatto venire l’acquolina? 

In realtà ci sono moltissime altre specialità siciliane, tra cui le melanzane e la pasta alla norma…granite con la brioshe, il panino con la panella…e chi più ne ha più ne metta! 

Ma intanto ci accontentiamo di aver assaggiato queste specialità e speriamo in un prossimo viaggetto in questa terra per provare altro!

A presto 

Cristina

CATANIA E TAORMINA: a spasso per la Sicilia

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Catania e Taormina cosa vedere in un Weekend

Sicilia: da sempre un ponte fra oriente ed occidente, prima isola del Mediterraneo e prima regione italiana per estensione.

Prima di partire, infatti,  capita che rilegga al folletto le cose principali del posto dove stiamo per andare…nozioni geografiche, storiche e curiosità, in modo da facilitare l’esplorazione poi! Ma serve sempre anche a me per fare un ripasso generale e per entrare nel mood del posto!

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Panorami Siciliani

Primo approccio con la Sicilia

E’ ottobre ma la Sicilia ci accoglie con una giornata di sole – partiti dal nord con la nebbia e arrivati giù con le maniche corte – con arte, natura e bellezze paesaggistiche che si fondono tra loro nella terra vulcanica dell’Etna.

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Panorami da Catania

Il nostro primo approccio con questa terra è surreale. Ci sentiamo scaldati dal sole e coccolati dal vento.

Il vulcano riveste un’importanza incredibile per queste zone. Oltre a rendere fertile il terreno, influenza il clima ed anche gli animi, per cui in Sicilia si sta sempre bene!

Le meraviglie di Catania

Nel nostro weekend a spasso tra Catania e Taormina la prima cosa da vedere è proprio Catania.

Una città che sorge alle pendici del Vulcano e che con esso ha sempre avuto un rapporto molto stretto. La pietra lavica, infatti, rappresenta il materiale con cui è costruita quasi tutta la città.

Una città che ha sofferto molto a causa delle eruzioni dell’Etna ma anche dei terremoti che l’hanno ricostruita più volte negli ultimi secoli.

La piazza è il centro animato della città. Raccoglie le 2 vie principali e presenta al centro la Fontana dell’elefante che è il simbolo della città.

Dalla vasca si innalza un piedistallo su cui è posta una scultura scolpita in un unico blocco di lava. Sul dorso porta un obelisco egiziano sormontato da un globo.

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La fontana dell’elefante

La cattedrale barocca consacrata a Sant’Agata, patrona di Catania, contiene all’interno la tomba di Bellini e merita una visita interna per le sue navate.

La sua facciata è barocca così come la cappella della Madonna che contiene i resti dei sovrani aragonesi.

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La cattedrale di Sant’Agata

Scendendo dalla piazza si trova il fiume sotterraneo con la fontana dell’Amenano. Il fiume sotterraneo è una delle cose da vedere tra Catania e Taormina.

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La fontana dell’amenano

C’è poi  il mercato del pesce, di cui io mi sono innamorata! Coloratissimo e folkloristico, si tiene proprio come una volta, con i pescatori che tornano dal mare ed espongono le loro prede mentre profumi ed odori si diffondono nell’aria ricordandomi tantissimo l’Africa.

Via Etnea e via Vittorio Emanuele sono dominate da negozi e bar. Al centro si trova anche l’anfiteatro romano, sempre in pietra lavica e calcarea, costruito in forma semicircolare sul lato meridionale dell’acropoli.

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L’anfiteatro romano Photo credit: citymapsicilia.it

Tra le cose da vedere tra Catania e Taormina non possiamo perdere il castello Ursino. A pianta quadrata con le quattro torri di avamposto e la classica struttura di castello medioevale; fu costruito per volontà di Federico II.

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Il castello ursino

La nostra giornata girovaga per la città ci riempie il cuore con l’accoglienza delle persone, sempre pronte ad aiutarci o darci indicazioni.

La riviera dei ciclopi

Ci dirigiamo poi a nord, attraversando la bellissima riviera dei ciclopi dove, secondo la mitologia greca, Polifemo ed i suoi compagni risiedevano. Nel mare spiccano i faraglioni che la leggenda narra vennero scagliati in mare da Polifemo contro Ulisse e Verga ambientò qui i suoi “Malavoglia”. 

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La riviera dei Ciclopi

Taormina ed il suo anfiteatro

Taormina è la nostra seconda tappa. Ma non pensavamo fosse così in altitudine!

Per raggiungerla ci sono alcuni tornanti a picco sul mare e molti scalini! Ma la bellezza ci ripaga subito della fatica!

La vegetazione è verdissima, agave e bouganville la fanno da padrone, il blu del mare è così intenso alla luce del sole che le foto quasi sembrano ritoccate!

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Sicilia: mare e fichi d’india

La cittadina non è grandissima ma richiede più di mezza giornata di visita. La piazza del Duomo, cuore del paese, si staglia su di un grande spiazzo colonnato e da lì parte il corso principale colmo di negozi e bar.

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La piazza del duomo

Ci è piaciuto molto perderci tra i vicoli e sentire i profumi delle piante mediterranee che circondano tutta la costa.

Immancabile è una visita al Teatro Greco, eretto in epoca greca ma poi ricostruito dai romani, ospita spesso concerti ed eventi.

Dopo una bellissima passeggiata attorno alla cittadina, ci rifocilliamo con uno squisito arancino! Ma di prelibatezze culinarie vi parlo in questo post!

Finisce purtroppo qui il nostro weekend autunnale che ci ha permesso di scoprire una terra in cui sicuramente torneremo prestissimo!!!

Come spostarsi tra Catania e Taormina

Uno dei fattori determinanti per riuscire a vedere più cose possibili in un viaggio, è sicuramente la velocità negli spostamenti.

Per questo viaggio ci siamo rivolti a Discovercars per il noleggio dell’auto. Una piattaforma in cui scegliere il noleggio auto al prezzo più concorrenziale.

Una delle cose che guardiamo sempre quando affittiamo l’auto è il rapporto prezzo e caratteristiche e Discovercars è da sempre uno dei nostri partner anche a livello assicurativo. Perché si sa…meglio un’assicurazione in più che in meno!

Sulla piattaforma vi basterà inserire il luogo di ritiro auto in Sicilia e le date e Discovercars vi calcolerà in automatico la soluzione più conveniente.

Dove dormire tra Catania e Taormina

Per quanto riguarda il pernottamento vi consigliamo una soluzione intermedia che vi consenta di evitare il traffico di Catania all’ora di punta ed anche di godervi il mare!

Noi abbiamo pernottato all’Hotel Baia Verde ad Aci Castello. Una soluzione comoda e rilassante alla portata del nostro itinerario!