COSA VEDERE A POMPEI con i bambini

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Quanti turisti vanno a Napoli solo per visitare la splendida Pompei? Decisamente tantissimi! Camminare per le sue vie romane, entrare nelle ville ancora affrescate e girare per terme e taverne è davvero un’immersione nella storia!

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Nel nostro weekend a Napoli, abbiamo volutamente dedicato una giornata quasi piena agli scavi archeologici, sebbene impegnativi per i bambini. Ecco tutte le nostre dritte per godervi al meglio la giornata!

Come arrivare a Pompei da Napoli

Da Napoli si può arrivare a Pompei in auto o treno.

Noi abbiamo scelto il treno e siamo partiti dalla stazione di Napoli di Piazza Garibaldi prendendo la Circumvesuviana e siamo scesi a Pompei Villa Misteri.

Il biglietto è economico e ci impiega circa 1 oretta scarsa ed i bambini sono stati ben felici di prendere un treno e guardare posti nuovi dal finestrino!

Sapete dove assaggiare le bontà di Napoli? Noi vi abbiamo fatto una lista dei posti più gettonati, eccola qui!

Pompei biglietti ed orari

Appena scesi dal treno, in stazione, vi si presenterà l’occasione di acquistare i biglietti con la visita guidata…Non lo fate!!!!

Non acquistare i biglietti appena usciti dalla stazione perchè non ne vale la pena, sono più costosi perchè venduti da un’agenzia di intermediari.

Rivolgetevi alla biglietteria ufficiale del sito che al momento propone i seguenti prezzi:

POMPEI€ 15.00 ADULTI€ 2.00 RAGAZZI 18-25 ANNI
BAMBINI GRATUITO

Gli orari d’apertura del sito archeologico sono:

Dal 1 aprile al 31 ottobre
SitiAperturaUltimo ingressoChiusura scavi
POMPEI Lun. – Ven.9.0018.0019.30
POMPEI Sab. – Dom.8.3018.0019.30
Dal 1 Novembre al 31 Marzo
SitiAperturaUltimo ingressoChiusura scavi
POMPEI Lun. – Ven.9.0015.3017.00
POMPEI Sab. – Dom.8.3015.3017.00

Per vedere al meglio Pompei in un giorno con i bambini vi consigliamo di arrivare presto e gestire la maggior parte della giornata il mattino.

Il sito è davvero vasto e si cammina moltissimo, quindi, oltre a consigliarvi scarpe comode e acqua nello zaino, vi consigliamo di prendere una guida che vi illustri i percorsi più veloci e le scorciatoie così da non affaticare troppo i piccoli con percorsi poco mirati.

Le guide le trovate davanti alla biglietteria ed hanno regolare patentino. Il costo è divisibile se trovate altre persone che vogliono venire con voi! Ad esempio noi abbiamo trovato altre 2 famiglie e abbiamo condiviso l’esperienza, spendendo circa 20 euro a testo, bambini gratuiti.

Avete letto il nostro articolo sul Cristo Velato? Una visita imperdibile se siete a Napoli!

La storia antica di Pompei

Pompei sorge attualmente su una collinetta formata dalla lava che eruttò il Vesuvio e sommerse la città. Situata in posizione strategica per i commerci, si affacciava sul mare e dominava dall’alto il golfo di Napoli.

Incerte sono le notizie sulle sue origini, ma di sicuro sappiamo che è stata fondata all’incirca nel 6 secolo avanti Cristo e che poi progredì come struttura ed organizzazione con l’avvento di popoli come Greci, Etruschi e Romani.

I documenti archeologici ritrovati nel sito durante gli scavi confermano infatti, sia elementi della Grecia antica, come il culto del Dio Apollo, sia elementi romani, come la casa del Fauno, con disegni sontuosi e decorazioni importanti oltre a terme e teatro.

Cosa vedere a Pompei in un giorno con i bambini

Ho sempre pensato che Pompei fosse una zona archeologica meritevole di interesse ma non avevo mai calcolato la sua vastità né la conservazione pressoché perfetta dei suoi resti.

Pompei è uno scavo attivo, un continuo reperire oggetti, edifici e nuove scoperte per lo studio della civiltà sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

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Vi diciamo subito che se volete dedicare mezza giornata è davvero poco, una giornata appena sufficiente! La visita guidata di durata minima è 3 ore e poi c’è una parte da visitare in solitaria.

Le distanze sono grandi: da un lato all’altro del sito sono circa 3 km! Tutto sotto il sole o..la pioggia perché il sito è logicamente a cielo aperto!

Ho pensato quindi di farvi una lista di cosa vedere a Pompei in un giorno con i bambini così da organizzare al meglio la visita. La mappa dei percorsi la potete scaricare dal sito degli Scavi di Pompei.

Porta Marina

Visita delle case e della cinta muraria che circonda la città. E’ una delle sette porte di accesso alla città e la più imponente.

Da qui si comincia a scoprire Pompei con i suoi passaggi pedonali rialzati per far scorrere la pioggia e i suoi colori accesi.

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Casa del Fauno

Una delle case più grandi di Pompei, dove ricchezza e ceto sociale del proprietario si respirano appena entrati. Marmi, capitelli e mosaici ornano la casa e la statua del Fauno domina l’atrio principale

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Casa del Forno e Thermopolium

Ovvero forno per il pane e piccola osteria. Raramente le case disponevano di cucina, se non quelle dei grandi ricchi, per cui si mangiava in questi posti dove si mantenevano le vivande calde. Quando ci fu l’eruzione c’era del pane in cottura, tutt’ora cementificato.

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Villa dei Misteri

Prende il nome dalla sala dei Misteri che si trova nella parte residenziale dell’edificio. Qui sono da vedere gli affreschi perfettamente conservati dove si nota moltissimo il famoso “Rosso Pompei” che tutt’ora non stinge dopo quasi 2000 anni!

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Santuario di Apollo

Uno dei più antichi luoghi di culto costruito lungo la via di accesso al Foro.

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Il foro

Centro nevralgico della città con i principali edifici pubblici, le attività commerciali ed il tempio di Giove con alle spalle il Vesuvio.

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Le terme del foro

Con tepidarum, frigidarium e calidarium e spazi separati per uomini e donne. Bellissime le nicchie e le decorazioni murarie.

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Teatro Grande

Uno dei teatri meglio conservati che io abbia visto. Costruito sul naturale pendio della collina, presenta gradoni ma anche un bellissimo palco.

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E’ una vera meraviglia per i bambini scoprire questa città sommersa da cene, lava e lapilli. Le tracce della vita quotidiana sono talmente ben conservate che sembra di stare ancora in una città tutt’ora fiorente.

Vedere i calchi delle persone pietrificate può essere un po’ spaventoso ma credo costituiscano una testimonianza unica al mondo di una civiltà ormai scomparsa e ritengo giusto che lo vivano anche loro…in fondo è la nostra storia!

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Un cane pietrificato dall’eruzione

Dove mangiare a Pompei?

Vi avvisiamo che la giornata può essere lunga ed all’interno vi è solamente un luogo di ristoro. Noi ci siamo recati all’esterno del sito, aspettando il primo pomeriggio per pranzare, ma se volete potete portarvi un pranzo al sacco e mangiarlo negli appositi spazi.

Ci sono alcune regole generali per accedere al sito tra cui il divieto di fumo ed il divieto ai cani, in generale si raccomanda il rispetto.

Credo che posti di questo genere siano patrimonio di tutti e vadano rispettati per i futuro di chi li vedrà e li sta tutt’ora studiando.

Spero di essere riuscita a darvi un’idea generale di cosa vedere a Pompei in un giorno con i bambini, una visita certo impegnativa ma di grande successo!

NAPOLI, itinerario di 3 giorni con bambini

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Inserita recentemente tra le città imperdibili da vedere nel 2020 da Lonely Planet e città patrimonio UNESCO, Napoli ci accoglie con le sue mille contraddizioni.

Una città vulcanica, piena di vita ma anche polverosa, trafficata e sporca. Un mix tra modernità e storia, dove i sui abitanti chiassosi e innamorati ce l’hanno fatta vivere a 360°! Insomma un weekend assolutamente consigliato, se non altro per assaggiare tutte le specialità che già vi abbiamo consigliato qui!

Napoli, cosa vedere in 3 giorni

Se vi facessi l’elenco di tutto ciò che c’è da vedere a Napoli, non vi basterebbe una settimana per girarla tutta!

Il detto dice “Vedi Napoli e poi muori”…beh…ecco noi non moriremo di sicuro perché con tutto quello che abbiamo lasciato da vedere non ci basterà un’altra visita!!!

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I mitici cornetti anti-jella

Finché preparavo l’itinerario infatti, continuavo ad aggiungere cose rendendomi conto che non sarei mai riuscita a vederle tutte!

Ho scelto quindi di visitare le cose principali creando un itinerario di 3 giorni a Napoli con bambini cercando di coinvolgere loro e tenendo mezza giornata per la visita di Pompei, che sognavo da tempo.

Primo giorno

Pompei

A Pompei ho dedicato un articolo a parte, che vi linko qui, vista la complessità della visita e delle cose da vedere.

Vi basti sapere che abbiamo dedicato a Pompei quasi una giornata intera, rientrando su Napoli verso le cinque del pomeriggio.

Via Toledo

Scendiamo alla fermata Toledo che merita una menzione per esser stata citata dal “The Daily Telegraph” come la stazione metro più bella d’Europa ed effettivamente ne ho viste poche di così!

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Il soffitto della stazione metro Toledo a Napoli

Percorriamo un pezzo della lunghissima Via Toledo, una strada commerciale e percorsa per lo più da famiglie, turisti e studenti. Ricca di negozi ma anche di incredibili porticati che nascondono palazzi storici.

Il nostro itinerario di 3 giorni a Napoli con bambini prosegue con la visita di

Santa Chiara

La chiesa di Santa Chiara è di stampo gotico e custodisce le tombe degli Angioini. Da vedere qui il chiostro delle Clarisse con le sue maioliche inestimabili. Ingresso al chiostro a pagamento.

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  • santa-chiara-napoli

Piazza del Gesù nuovo

Di fianco a Santa Chiara è la piazza che introduce al centro storico più vero. Le sue antiche vie pullulano di scooter, cappelle votive e tesori nascosti…insomma una gran confusione ma siamo a Napoli, no?!

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Via Toledo

Qui vicino l’Università che si affaccia su Corso Umberto I ed il rettifilo, mentre verso sud troviamo i quartieri spagnoli.

Quartieri spagnoli

Le vie dei Quartieri Spagnoli sono la vera Napoli con festoni di panni stesi, vociare di gente e venditori di cornetti rossi.

Noi li abbiamo attraversati in serata, fermandoci a mangiare da Nennella, una tipica trattoria dove il folklore regna di casa!

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Secondo giorno

Il nostro secondo giorno dell’itinerario di 3 giorni a Napoli con bambini lo dedichiamo ad un’esperienza unica.

Piazza San Gaetano e Napoli sotterranea

La giornata comincia dalla visita di Napoli sotterranea che vi ho già raccontato in questo articolo.

Da vedere è anche la piazza che ospita l’ingresso a Napoli sotterranea, Piazza San Gaetano, con le sue colonne del tempio di Dioscuri.

Spaccanapoli

Cuore pulsante della città, separa Via Toledo e Via Duomo, ospita la statua del Dio Nilo ed anche un tempietto dedicato al mitico Maradona (all’interno del bar Nilo) che è impossibile non visitare!

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Tempietto dedicato a Maradona

San Gregorio Armeno

La celebre via dedicata ai Presepi “alternativi” ed ai cornetti anti-malocchio che affascinerà i più piccoli.

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Presepi celebri di San Gregorio Armeno

Cappella di San Severo

Se siete riusciti a prenotare siete nella zona giusta per visitare il Cristo Velato di cui vi avevo già parlato qui.

Una visita imperdibile soprattutto per la cappella di San Severo che per i bambini è un tesoro di enigmi e scienza.

Dopo una pizza fritta dal Presidente, ammirate Banksy all’uscita ed il suo storico murales.

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e passeggiando per via dei Tribunali non perdetevi Pulcinella, personaggio chiave del tetro napoletano, nonchè celebre maschera!

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Galleria Umberto I, teatro San Carlo e Palazzo reale

Piazza del Plebiscito con la sua forma semicircolare dà spazio al Palazzo reale ed al Teatro San Carlo. Non li abbiamo visitati all’interno ma abbiamo proseguito su Galleria Umberto I per prendere la funicolare per il Vomero.

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Galleria Umberto I

Castel Sant’elmo ed il Vomero

Napoli merita una vista dall’alto e Castel Sant’Elmo sul Vomero è un punto ideale. Salite come noi dalla funicolare di fronte a Galleria Umberto I e vi ritroverete in Piazza Vanvitelli, nel centro del Vomero.

Un quartiere decisamente borghese, con tante ville in stile Liberty ed una vista mozzafiato sul golfo di Napoli.

La funicolare è simpatica da fare con i bambini che si divertiranno!

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Castel Sant’elmo

La nostra serata si conclude con una pizza da Brandi ed una passeggiata con visita al Maschio Angioino.

Castel Nuovo

Sede del Museo Civico e storica fortezza degli Angioini, fa un po’ da collegamento tra il porto ed il centro.

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Castel Nuovo

Terzo giorno

Duomo

La nostra ultima giornata è dedicata al Duomo con la sua bianca facciata quasi anonima all’esterno ma ricchissima all’interno.

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Le reliquie di San Gennaro si trovano nella cappella mente l’ostensorio con il suo sangue viene presentato solo in alcune occasioni.

Ma come non ricordarsene? Se il miracolo non avviene è presagio di sventura! Quindi via ai cornetti rossi!

…tantissime cose ci aspettano ancora a Napoli…ad esempio il Cimitero delle Fontanelle, passeggiare per il lungomare, il bellissimo museo archeologico e tanto, tanto altro ancora…ma come vi ho detto, bisogna sempre lasciare qualcosa da vedere per tornare ancora in un posto…ed ecco qui…Napoli aspettaci! Arriviamo presto!

Info generali

Per informazioni turistiche rivolgetevi all’Ente turistico di Napoli che vi saprà dare informazioni e consigli.

Per dormire noi abbiamo prenotato un alloggio su Booking.com, un appartamento in zona Spaccanapoli per immergerci il più possibile nella cultura locale come facciamo di solito! La zona è un po’ rumorosa ma se vi spostate verso il centro trovate varie soluzioni a prezzi accettabili.

Per mangiare Napoli non fa testo! Mangiate ovunque, qualsiasi cosa a qualunque ora del giorno! Ma se volete approfondire vi lascio il nostro articolo su Dove mangiare a Napoli.

DOVE MANGIARE A NAPOLI con i bambini?

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Reduci dal nostro weekend a Napoli abbiamo pensato di riassumervi i posti principali dove mangiare a Napoli con i bambini.

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In fondo si dice che non si è vissuto davvero un luogo senza averne assaporato i suoi cibi e Napoli si presta benissimo a questo!!

Avete già letto il nostro articolo sulla visita al Cristo Velato?

Mangiare con i bambini

Per prima cosa vi avviso che se viaggiate con i più piccoli dovrete adattarvi ad orari diversi da quelli del nord!

Così come ci è successo in Spagna, il pranzo e la cena sono “ritardati” ma il problema di dove mangiare a Napoli con i bambini non si pone comunque perché a Napoli si mangia davvero ovunque ed ad ogni ora!

Anzi se anticiperete la cena alle 20 magari troverete posto senza prenotare mentre alle 21, ora di punta, vi toccherà aspettare!

La gastronomia partenopea

I sapori napoletani sono sapori semplici:

  • Il profumo del caffè, rigorosamente nella tazzulella e assolutamente amaro e senza zucchero
  • La sfogliatella con la ricotta e l’arancio candito
  • Il babà leggermente alcolico e bagnato con fiori d’arancio e rum
  • La pizza, un’istituzione orgoglio della città
  • Il ragù che accompagna i maccheroni
  • Il cuoppo fritto con pesce o senza
  • E tutta una serie di fritti che solo ad elencarli si alza il colesterolo!

Dove mangiare sfogliatella e babà a Napoli

Per questi classici della tradizione ci siamo affidati a Scaturchio una pasticceria tipica in piazza San Domenico a Spaccanapoli.

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La pasticceria Scaturchio

Abbiamo assaggiato babà e sfogliatelle in più riprese…insieme sarebbe impossibile!!!

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La sfogliatella ed il caffè

Altro posto che vi consiglio per i dolci è la pasticceria Leopoldo sul Vomero, oltre alla gentilezza delle ragazze, penso di aver assaggiato la migliore sfogliatella di Napoli!

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Dove mangiare la pizza a Napoli

La pizza si sa…è nata a Napoli! Ma qui troverete la pizza Margherita buona come mai assaggiata prima!

La pasta leggera e croccante, la crosta spessa ma soprattutto la passata di pomodoro verace e la mozzarella filante!

Dove mangiare a Napoli con i bambini la pizza? Ma da Brandi ovviamente! Il re della pizza margherita con tanto di targa impressa in entrata!

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  • margherita-pizzeria-brandi-napoli

Ma se volete assaggiare un’altra pizza spettacolare vi aspettano anche il famosissimo Sorbillo, dove però la fila è molto importante, e la pizzeria dal Presidente, dove si assaggia la fantastica pizza fritta!

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Dove mangiare il cuoppo a Napoli

Il cuoppo è un cartoccio a forma di cono che si riempie con ogni sorta di fritto. È servito in strada, si può trovare nelle rosticcerie o nelle friggitorie, ma è presentato molto spesso anche in pizzeria come antipasto, servito a tavola con la sua tipica forma.

Il mare la fa da padrone e quindi troverete tantissime pescherie che friggono al momento il cuoppo di pesce. Noi lo abbiamo assaggiato alla pescheria di via dei Tribunali ed era davvero ottimo!

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Ma se no siete amanti del pesce lo troverete anche “di terra” con all’interno mozzarelle impanate, crocchè, arancini e tanto altro. 

Noi lo abbiamo assaggiato in Via Toledo alla Passione di Sofi, anche se non gli lascio un dieci perché ce lo ha servito freddo!

Dove mangiare tipico a Napoli

Infine come non segnalare la trattoria più tipica di Napoli?

Certamente è Nennella nei quartieri Spagnoli con la sua pasta patate e provola ed i suoi piatti di pesce!

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Qui la confusione è tanta! Ci si segnala all’ingresso e si aspetta in strada tra la folla di gente che vuole un tavolo!

Ma in fondo è proprio questa una delle bellezze del locale, immergersi nella vita e nella cultura napoletana!

Quando ci si accomoda poi, la cena è spartana ma i piatti ottimi ed abbondanti ed il conto leggerissimo!

In conclusione spero di avervi coinvolto nella cultura culinaria di Napoli città che ci è tanto piaciuta con le sue controversie e le sue sfaccettature.

Avete letto anche il nostro articolo su Napoli sotterranea?

A prestissimo con tante altre avventure!!!

NAPOLI SOTTERRANEA, oltre la città

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Napoli è una città che mi ha molto affascinato e visitare Napoli sotterranea è stata una delle cose più emozionanti di tutto il weekend, insieme alla visita del Cristo Velato di cui vi ho già parlato.

Dove si trovano le gallerie

Il percorso di visita parte dalla Piazza San Gaetano, una delle piazze centrali della città, nella zona di Spaccanapoli.

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L’ingresso

Il ritmo in questo quartiere è frenetico e viverlo è una delle cose più belle di Napoli! Gente che vocifera a voce alta, ambulanti e venditori dei classici cornetti rossi, persone che passano con la spesa, bambini che giocano…insomma la vera VITA di un quartiere.

Alzando gli occhi però si trovano portoni antichi, chiese e palazzi d’epoca e tutta una schiera di palazzi storici imperdibili.

La Piazza San Gaetano era l’ex foro della città romana e presenta ancora le due colonne del tempio di Dioscuri del I secolo, integrate ora alla facciata della chiesa di San Paolo.

Sulla sinistra si apre l’ingresso alla biglietteria per visitare Napoli sotterranea e le sue gallerie.

Visitare Napoli Sotterranea

Prima di partire per Napoli ho letto molti articoli di altri blogger sulla visita di questo posto, ma poi quello che ho trovato è stato molto superiore all’aspettativa!

Cunicoli sotterranei, gallerie e bacini d’acqua ma anche giardini sotterranei, cimeli della guerra ed un teatro romano davvero incredibile.

Più di 200 km di gallerie scavate nel tufo, usato come materiale da costruzione, poi utilizzate come acquedotto e come tunnel durante la guerra.

I cunicoli

Purtroppo ho un brutto difetto: soffro di claustrofobia! Temo gli spazi chiusi ed i sotterranei…beh..meglio non parlarne!

Ma per questa visita ho cercato di vincere le mie paure e concentrarmi sulla bellezza del posto, oltre che affidarmi ai miei validi compagni di viaggio, marito e folletto!!!

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I cunicoli di Napoli sotterranea

La visita è guidata, per cui una persona incaricata vi aspetterà all’inizio del percorso e vi accompagnerà attraverso i cunicoli.

La prima parte scende 150 gradini circa per giungere a 40 metri di profondità e attraversa le gallerie scavate nel tufo ed usate come “discarica” dagli abitanti del posto. Questi infatti gettavano l’immondizia dentro i pozzi per liberarsene.

Le gallerie furono poi cementificate durante la guerra per poter essere usate come rifugio di protezione durante i bombardamenti.

Ci sono molti oggetti bellici raccolti ed anche oggetti di vita comune come tanti giocattoli lasciati dai bimbi che si sono rifugiati qui.

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La seconda parte della visita ci fa percorrere un cunicolo davvero stretto con le candele in mano…o meglio…con il telefono in mano per non inciampare!

Un percorso davvero avventuroso che i bambini hanno adorato! Le camminate ed i percorsi sotterranei affascinano moltissimo!

I bacini dell’acquedotto e l’orto ipogeo

I bacini idrici, usati dai patrizi come fonte di approvvigionamento di acqua potabile, sono davvero incredibili.

L’acqua è cristallina e la luce che vi si rifrange crea un’atmosfera d’altri tempi.

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I bacini dell’acquedotto

Gli alunni dell’Università Federico II di Napoli hanno poi partecipato ad un progetto per ricreare un giardino sotterraneo.

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Orto ipogeo

Il microclima qui sotto è caratteristico, umidità e temperatura sono controllate tutto l’anno ed il giardino cresce e si alimenta in modo autonomo.

Il teatro Greco-romano

Dopo la visita ai sotterranei si transita attraverso la Chiesa di San Paolo e tramite Vico Cinquesanti si entra nel vano di una casa privata dove la signora scoprì i resti dell’antico teatro Greco-romano.

Il teatro era molto esteso ed è incredibile e pittoresco vedere come le sue mura si snodino tra gli ambienti di più cantine delle case private.

Visitare Napoli sotterranea, biglietti e orari

Purtroppo il biglietto non si può prenotare per cui è possibile che troviate molta fila all’ingresso, soprattutto nei giorni festivi o durante i ponti e le festività.

La fila è comunque gestibile e abbastanza veloce perché i gruppi partono con cadenza regolare e con circa 25 persone alla volta, per cui vi consigliamo seriamente di attendere.

Se volete il biglietto è acquistabile on-line ma non avete priorità d’accesso.

La visita dura circa 2 ore.

Il tour è disponibile anche in inglese.

Gli orari sono:
Dal Lunedì alla Domenica alle 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00,17:00 e 18:00.
Giovedì sera alle ore 21:00.

Si consiglia di indossare scarpe comode e una felpa nei mesi estivi. I percorsi stretti, come i cunicoli, sono assolutamente facoltativi

Si ringrazia Napoli Sotterranea per la visita. Post scritto #incollaborazione con Napoli Sotteranea.

IL CRISTO VELATO, gioiello di Napoli

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Tappa imperdibile a Napoli: il Cristo Velato, ma se volete visitarlo con i bambini dovete tenere in considerazione alcune cose.

Il Cristo Velato

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Il Cristo Velato
Ph. credit Museo Cappella San Severo

Nel nostro itinerario a Napoli del ponte appena trascorso, non ci siamo fatti mancare la visita ad alcuni luoghi imperdibili. Uno di questi è sicuramente il Cristo Velato, tanto decantato da guide e recensioni.

Avete già letto il nostro articolo su Napoli Sotterranea?

Devo dirvi, in tutta sincerità, che non mi aspettavo assolutamente una meraviglia del genere. Anzi, quando ho prenotato, pensavo al’ennesimo capolavoro artistico che non avrebbe coinvolto per nulla i bambini.

Invece mi sono davvero ricreduta! I dettagli con cui quest’opera è costruita sono davvero impressionanti ed anche i più piccoli hanno adorato la visita.

Dove si trova

L’opera si trova all’interno della Cappella di San Severo, nel centro storico di Napoli, a pochi passi da Piazza San Domenico Maggiore dove abbiamo assaggiato le stupende sfogliatelle nella pasticceria Scaturchio!

Purtroppo è facilmente riconoscibile dalla fila immensa che si forma davanti al suo ingresso e che vi costringerà a prenotare assolutamente la visita!

La Cappella di San Severo

Vi dico già che questa cappella, da sola, vale tutta la visita!

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La Cappella di San Severo
Ph credit Museo Cappella San Severo

All’esterno è assolutamente anonima ma all’interno rivela tutte le sue meraviglie architettoniche. Bellezza e mistero si intrecciano per coinvolgere il visitatore in un’esperienza quasi surreale.

La cappella di San Severo fu fondata alla fine del ‘500 da Giovan Francesco di Sangro, ma fu Raimondo di Sangro, settimo principe di San Severo che nel ‘700 la strutturò chiamando a lavorare presso di sè artisti di calibro internazionale.

Il Principe volle realizzare un mausoleo nobiliare ma, essendo lui stesso un eclettico mecenate e soprattutto Gran Maestro della Massoneria ed alchimista, creò un luogo avvolto da simboli, mistero, arte e scienza.

Tra i capolavori principali al suo interno c’è Il Cristo Velato, opera di Giuseppe Sanmartino del 1753, che rappresenta in modo realistico il velo che avvolgeva Cristo sul letto di morte.

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Macchina anatomica
Ph credit Museo Cappella San Severo Napoli

Altra presenza immancabile sono le macchine anatoniche che si trovano sotto la cappella. Due ricostruzioni di Giuseppe Salerno del 1756-64 che rappresentano lo studio anatomico di vasi sanguigni e apparato scheletrico.

Il Cristo Velato con bambini

Visitare il Cristo Velato ed in generale tutta la Cappella, pone il bambino al centro di un percorso molto particolare.

Noi vi consigliamo l’audioguida per immergerli nella realtà delle storie del Principe e fargli assaporare magia e mistero.

Da bravo alchimista studiò il corpo umano e le sue funzionalità, e da Massone disseminò la Cappella di simboli ed enigmi!

Il pavimento è sopra un labirinto…ci credete? I bambini sì ed è molto simpatico vederli scoprire tutti i pezzi del grande puzzle che il Principe di Sangro ha messo in giro per chi visitava la sua opera!

Orari di ingresso

Chiuso il martedì

Tutti i giorni: 09:00 – 19:00

Sabato: 9:00 – 20:30 (da maggio a dicembre 2019)

Per certezza controllate sempre il sito ufficiale.

Cristo Velato, come acquistare i biglietti

La Cappella ospita un tot di persone alla volta perchè è davvero piccolina e gestire il flusso di persone in visita sarebbe impossibile.

Si formano così file davvero lunghissime e la fila è spesso l’elemento che fa desistere nella visita di questa meraviglia! Ma voi non vi scoraggiate!

Il nostro consiglio è quello di prenotare i biglietti ad orario in modo da non attendere più di 10 minuti in fila.

Con i bambini spesso le file diventano insostenibili per cui meglio prevenire!

I biglietti sono prenotabili presso il sito ufficiale che vi lascio qui.

Per quanto riguarda i prezzi, vi lascio quelli attuali, ma controllate sempre sul sito ufficiale:

Biglietto ordinario: € 8,00 

Ragazzi da 10 a 25 anni: € 5,00

Bambini fino a 9 anni: gratis

Purtroppo ( e giustamente!) all’interno non si possono fare foto per cui quelle che trovate nell’articolo sono foto di repertorio prese dal sito ufficiale, che ringrazio per il materiale.

Ringrazio il Museo Cappella San Severo per la visita #collaborazione