COLMAR, a passeggio nella magia del Natale

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Colmar in un giorno a piedi in una giornata d’inverno

Adoro la Francia, in ogni stagione dell’anno ed in ogni sua sfaccettatura ed appena posso scappo per un weekend! Quest’anno abbiamo deciso di andarci per le vacanze natalizie e per immergerci nell’atmosfera il più possibile abbiamo scelto l’Alsazia.

La regione dell’Alsazia

L’Alsazia si trova tra Svizzera, Germania e Francia (di cui fa parte) e si è trovata, nel corso dei secoli, a subire sia l’occupazione francese che quella tedesca, ricevendo l’influenza culturale di entrambe.

Il capoluogo della regione è Strasburgo, ma alcune tra le città più conosciute sono Colmar e Riquewihr.

Nel nostro itinerario di tre giorni in Alsazia, abbiamo visitato Friburgo e Basilea per poi approdare a Colmar.

Hai letto il nostro articolo su Friburgo in Brisgovia? Una tappa da aggiungere se volete percorrere questo itinerario!

Cosa vedere a Colmar in un giorno a piedi

Siamo scesi dal treno alla stazione ed abbiamo raggiunto il centro. Abbiamo pensato quindi di elencare in questo articolo tutte le cose che potrete vedere a Colmar in un giorno a piedi.

Partendo dalla stazione arriviamo al parco più grande di Colmar, la nostra prima tappa.

Parc du Champ de Mars

Un giardino con una bella fontana dove passeggiare e svagarsi e far correre i piccoli!

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Parc du Champ de Mars

La Piccola Venezia

Ecco la vera Colmar! Si dice che chi ha scritto il copione del film Disney “La bella e la bestia” si sia ispirato a queste case che sono rappresentate ancor meglio nella cittadina limitrofa di Riquewihr.

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Vista dal Pont de Tourenne

I canali possono essere visitati in barca con un giretto di circa un’ora. In estate sono sempre funzionanti, mentre in inverno dovrete controllare sul sito perché spesso i canali sono ghiacciati ed impediscono la navigazione.

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Le barche a Colmar

Petite Venise è un quartiere paragonato alla “Piccola Venezia” per i suoi canali, ma anche per le case un po’ fiabesche con tetti spioventi e cornici a graticcio tipiche dell’architettura alsaziana.

Passeggiare tra vicoli e piazzette è un incanto per gli occhi e per l’anima!

Le Marchè Couvert

Il mercato coperto di Colmar è sede di caffè e piccoli chioschi che vendono le specialità tipiche tra cui il Pan D’Epice, il panpepato che non potrete perdervi.

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Le Marché Couvert

Ma troverete tante altre specialità da gustare, soprattutto vino e formaggi tipici, dolci e il pane francese croccante e profumato!

Maison Pfister

Le abitazioni in legno e pietra venivano costruite in passato rispettando dei quartieri ben delineati e secondo i metodi delle antiche corporazioni.

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Maison Pfister

Una dell case più rappresentative di Colmar, con balconata e torretta in legno e affreschi sulla facciata, è proprio Casa Pfister.

Maison des Têtes 

Chiamata così per le teste presenti sulla facciata è un bell’esempio di architettura rinascimentale.

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Maison des Tetes

Oggi sede di un grandioso Hotel “Relais et Chateau” è visitabile solamente dall’esterno.

La piazza di Colmar

Nella piazza principale di Colmar troverete la Cattedrale gotica di San Martino, di epoca medievale e la chiesa dei Domenicani, da non perdere per le sue meravigliose vetrate trecentesche.

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La cattedrale di Colmar

Le strade di Colmar sono però anche piene di botteghe tradizionali e di affacci su cortili interni e deliziosi giardini segreti.

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Angoli segreti

La statua della libertà

Se pensate che la statua dell libertà si trovi solo in america, vi sbagliate! In realtà ve n’è una copia in formato ridotto a Parigi proprio ai bordi della Senna ed una qui nella periferia di Colmar.

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Per tutta la cittadina Alsaziana ci sono simboli disseminati per terra per indicarvi la via. Infatti fu proprio Auguste Bartholdi il creatore della Statua.

A lui è intitolato un museo che si trova in centro città, mentre per la statua dovrete prendere l’auto.

Come raggiungere Colmar da Basilea

Raggiungere Colmar da Basilea è molto agevole. Bisogna prendere il treno regionale diretto a Strasburgo ed in un’oretta sarete a destinazione!

Noi abbiamo scelto di visitare Colmar in un giorno a piedi da Basilea perché abbiamo soggiornato nella città svizzera, ma se avete l’auto potete tranquillamente raggiungerla con lo stesso tragitto.

Ci sono moltissimi parcheggi e la viabilità è ottima.

Colmar: dove mangiare

Se come noi siete viaggiatori easy ma non volete perdervi le specialità del luogo vi segnaliamo due posti imperdibili a Colmar.

Prima di tutto Jadis et Gourmande, una sala da the dove gustarvi torte speciali ed una colazione davvero ottima. Pane francese, marmellate e la mia preferita, la torta di rabarbaro meringata!

Per pranzo invece vi lasciamo scegliere tra salumi e formaggi locali o la famosa tarte flambée al Marché Couvert, dove troverete tantissime degustazioni tipiche e realtà locali dove assaggiare e spiluccare a prezzi ragionevoli.

Colmar: quando andare

Se volete vivere Colmar in un giorno a piedi, il periodo dell’anno migliore è quello natalizio. La cittadina si anima con mercatini tipici di leccornie e oggetti natalizi ma è anche il periodo peggiore per la folla che troverete.

Hai letto il nostro articolo sulla magia del Natale a Basilea? C’è Wanner che vi aspetta con dei decori per l’albero davvero wow!

Visitarla in estate invece vi permetterà di vedere le bellissime cicogne che nidificano sopra i tetti e godervi la fresca brezza montana di questi posti!

In ogni caso Colmar si trova sulla Route du Vin dell’Alsazia che vi permetterà di prolungare il soggiorno con un tour in auto di qualche giorno e vi lascerà ammirare paesaggi stupendi e verdissimi.

I paesaggi fiabeschi in cui vi immergerete saranno magici in entrambe le stagioni!

Le nostre considerazioni

Colmar ci ha fatto entrare in un vortice di fiaba e magia del Natale! La cosa che ci ha fatto desistere dallo starci più giorni è sicuramente la folla incredibile. Gente ovunque, file assurde e stradine strette in cui si transita a fatica. Siatene informati.

Bella la magia del Natale ma forse scegliere un weekend di fine novembre o primi dicembre sarebbe meglio, soprattutto se viaggiate con i bambini.

Per il resto visitate questa cittadina davvero incredibile ed assaggiate i biscotti di pan d’épice che sono squisiti!

MONTMARTRE, il quartiere degli artisti e dell’amore

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Cosa fare a Montmartre in un pomeriggio con i bambini

Sarà per le nebbie autunnali, le luci della Senna in estate, i lucchetti everywhere, ma Parigi è sempre considerata la città più romantica in assoluto!

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Photo credit pixabay

E dopo avervi portato sulla Tour Eiffel con il nostro articolo di alcuni giorni fa, oggi voglio portarvi a spasso per uno dei miei quartieri preferiti!

Il più romantico per eccellenza: quello di Montmartre!

Come arrivare a Montmartre

Montmartre è posto su di una collina da cui domina tutta Parigi. La vista è davvero splendida! Per arrivarci però bisogna sudare un po’!

La fermata della metro più vicina è Abesses e da lì con una bella passeggiata e molti scalini potrete salire sulla cima! Altrimenti per i meno temerari c’è una funicolare ai piedi della collina a 10 minuti di cammino dalla metro!

Questo quartiere è tutto da scoprire per cui un giretto a piedi oppure il trenino che parte dal vicino quartiere di Pigalle risulta essere davvero carino!

Cosa vedere a Montmartre

Montmartre offre davvero tantissimo da vedere! Vi segnalo l’itinerario che abbiamo fatto noi che ha occupato circa mezza giornata!

Le Moulin Rouge

Ebbene sì…come non passare davanti al Moulin Rouge anche solo per una foto? Il celebre locale dove è nato il ballo del Can-can si trova a Pigalle, noto quartiere a luci rosse di Parigi.

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Ma anche se ci andate con i bambini non occorre che lo percorriate tutto perché proprio vicino al teatro parte il trenino turistico ed, anche nel caso in cui vogliate spostarvi a piedi, potrete svoltare subito sulla collina e raggiungere Place des Abesses.

Le mur des je t’aime

Le viuzze strette vi porteranno in Place des Abesses dove all’interno di un piccolo parco troverete una delle installazioni più famose della zona: il muro dei “TI AMO”.

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Un’opera murale di 40 mq piastrellata in blu, rosso e bianco, i colori della Francia creata dagli artisti Frédéric Baron e Claire Kito che hanno deciso di scrivere la frase più romantica del mondo in 311 lingue, 250 correnti ed altre dimenticate come l’esperanto, il navajo e l’inuit.

Un posto imperdibile per gli innamorati che hanno già disseminato di lucchetti tutte le cancellate ma anche per chi vuole vedere un posto insolito e romantico e scattare una foto!

La basilica del Sacre Coeur

La basilica in stile romanico-bizantino risale al tempo dei moti rivoluzionari e domina Parigi dall’alto della sua collina.

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Sapevate che è stata costruita con una pietra che più piove più diventa bianca?! Quindi pericolo smog assente! Altro che Duomo di Milano!

All’interno è un po’ spoglia ma se non volete perdervi la vista di Parigi vi consiglio di salire sulla cupola…purtroppo a piedi e con molti scalini… ma il paesaggio è davvero un must per una foto!

La casa “Storta”

Uno dei posti più instagrammati di Montmartre è la facciata di questo palazzo! Che in realtà non è storto per nulla ma è un gioco di prospettiva molto carino!

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Vi basterà salire sulle scalinate della Basilica e guardando a destra troverete sicuramente l’inquadratura giusta!

La Place du Tertre

La piazza degli artisti è un luogo chiassoso e ricco di ritrattisti più o meno abili che vi fermeranno per farvi caricature o ritratti appunto!

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Tantissimi ristoranti e bar popolano questo luogo che è sempre immancabile nella visita di Parigi, anche solo per un ottimo gelato!

Vi segnalo qui la Chiesetta di Saint Pierre de Montmartre che, insieme a Saint-Germain-des-Près, è la chiesa più antica di Parigi.

La maison rose

Tra gli imperdibili delle cose da fare a Montmartre vi segnalo anche la Maison Rose, un bistrot rosa dalle finestre verdi che si trova al civico 2 di Rue de l’Abreuvoir.

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La mia Maison Rose…peccato per l’ombra degli alberi!

Tantissimi artisti sono passati di qui per un caffè da Picasso a Modigliani e passando qui davanti non può non sentir echeggiare nell’aria La vie en rose di Edith Piaf.

Pronti per questo giretto romantico? Se avete bambini non c’è problema! Si divertiranno tantissimo a:

  • inerpicarsi sulla collina,
  • vedere il panorama,
  • farsi un selfie cercando il “Ti amo” scritto in italiano,
  • farsi fare un ritratto in Place du Tertre,
  • mangiare un gelato alla Maison Rose,
  • cercare la prospettiva perfetta per vedere la casa storta!

Cristina

TOUR EIFFEL: come visitarla con i bambini

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La Tour Eiffel è uno dei simboli più noti della magica Parigi! I più piccoli la riconoscono spesso nel cartone che spopola su Disney Channel di Lady Bug e Chat noir, mentre per noi adulti rientra nell’immagine romantica che spesso si associa a questa città.

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Personalmente mi ricorda sempre il periodo di studio in Francia e tutte le foto che ho scattato dalla riva del Pont de l’Alma ma anche il profumo di zucchero caramellato che esce dalle crêpes fumanti dei venditori all’aperto!

Una torre altissima, un metallo scuro, la luce notturna che illumina Parigi!

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Quest’anno l’ho visitata con il mio folletto che ha espressamente richiesto di salire sulla cima e, nonostante le mie vertigini, ho deciso di accontentarlo!

Come raggiungere la Tour Eiffel

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Come prenotare i biglietti

Con i bambini si sa…deve essere sempre tutto organizzato alla perfezione altrimenti si ricade nel “Mamma che noia questa fila”, “Mamma che lunga questa attesa” ed anche le visite più semplici risultano essere un’impresa!

La Tour Eiffel è un monumento visitato ogni anno da milioni di persone e l’acquisto preliminare dei biglietti salta-fila è davvero indispensabile con i bambini!
Il rischio è di stare diverse ore in fila magari sotto il sole estivo e direi che proprio non è il caso!

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Ci sono molti siti che vendono i biglietti ma quello ufficiale (ed il più economico!) è solo uno! Quello ufficiale che vi lascio qui.

Tenete conto che se viaggiate in periodi di vacanza dovrete tenere un anticipo di 2-3 mesi per la prenotazione, altrimenti potrete acquistarli nelle settimane precedenti solo dalle agenzie di riferimento tipo Musement o Get-your-guide. Spesso sono esauriti per cui munitevi per tempo!

Come visitare la Tour Eiffel: piano 1 o piano 2?

La Tour Eiffel ha 3 piani in realtà. Il terzo è accessibile con un biglietto a parte o gratuitamente per chi decide di regalarsi una cena romantica nel ristorante stellato sulla cima!

Il primo piano è quello subito sopra le “gambe” della torre mentre il secondo quello a mezza altezza. Vi assicuro che l’altezza è davvero tanta!!!

La salita si può fare a piedi (auguri!) ed in ascensore! Quest’ultima sale dapprima al secondo piano e poi scende al primo.

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Il secondo offre una visuale a 360° su Parigi ed è quello che vi consigliamo! D’altronde visto che dovete salire…tanto vale andare in alto!

Sopra troverete un bar dove bere un caffè e magari anche 2 calici e lo champagne se vorrete festeggiare qualcosa!

Tour Eiffel: di giorno o di notte?

Ogni stagione ha il suo perché a Parigi e così anche la salita alla Tour Eiffel!

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I bambini adoreranno la salita veloce in ascensore e la vista sulla città!

Noi l’abbiamo visitata di sera in estate godendo del tramonto e di un venticello già autunnale e ve la consigliamo così! Un dopo cena alternativo nella città più bella del mondo!

Tour Eiffel senza prenotazione

Visitare la Tour Eiffel con i bambini può essere fatto anche senza prenotazione. Passati i controlli di sicurezza d’ordinanza troverete una fila specifica per chi è senza biglietto.

Sinceramente ve lo sconsiglio. Con i piccoli le file sono interminabili!

Tour Eifffel: a che ora si illumina?

Uno degli spettacoli più belli di Parigi è vedere la torre luccicare!

Il folletto ne è rimasto entusiasta e vedere i suoi occhi brillare è sempre l’emozione più bella del viaggio!

Le luci d’estate si accendono alle 23, mentre in inverno si illumina dal tramonto all’una di notte tutti i giorni, ed ogni ora brilla a intermittenza per 5 minuti.

Altre idee per visitare Parigi con i bambini? Seguiteci nei prossimi articoli su questa splendida città!

Cristina

VISITARE MARSIGLIA IN UN GIORNO: itinerari e consigli

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Il nostro weekend in Provenza è partito proprio da Marsiglia. Una città francese da visitare in un giorno o più.

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Marsiglia vista dall’alto

Capita spesso che molti di voi ci chiedano info su questa città del sud della Francia, che è spesso luogo di approdo per le crociere e meta di sosta negli itinerari in Provenza. Vi ricordate il nostro itinerario in Provenza? E’ partito proprio da qui.

Marsiglia: come arrivare in città

Se scendete da una crociera vi interesserà sapere come potervi muovere in autonomia. Spesso con i piccoli si sceglie la comodità ma le escursioni non sono del tutto economiche per cui vi consigliamo queste modalità di accesso alla città:

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Altrimenti se arrivate in aereo potete arrivare in città noleggiando un’auto oppure con i mezzi:

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Marsiglia: la città

Marsiglia è una città di mare da sempre sede di commercio e scambi. Fondata come insediamento greco, fu occupata poi dai Romani che la nominarono “Porta d’Oriente”.

Tutt’ora molto attiva commercialmente, mantiene contatti stretti con Medio Oriente e Nord Africa, cosa che le ha causato negli anni la nomea di città violenta e “Napoli di Francia”.

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Vista di Marsiglia

La situazione è cambiata radicalmente negli ultimi anni, con la riqualificazione del porto e delle zone adiacenti, dando l’aria di una città sicura ed all’avanguardia.

Marsiglia è una cittadina visitabile a piedi in assoluta tranquillità. Le sue strette scalinate e le stradine, le affollate piazze e le facciate settecentesche dei suoi edifici vi faranno trascorrere un piacevole pomeriggio.

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Stradine di Marsiglia

L’affollato Boulevard Canebière e la Cité Radieuse, architettura di Le Corbusier del dopo guerra, vi proietteranno nella vita cittadina ma se volete un assaggio della vera Marsiglia dovete partire dal Porto, dove il mercato del pesce vale la visita.

Marsiglia: cosa vedere in un giorno

Vieux Port, passeggiare nel porto vecchio tra pescatori e gente comune è un’esperienza da non perdere! Così come un giro al mercato del Pesce!

Rive nouveau, situata nei pressi del porto con i suoi negozietti e bar caratteristici, vale un passeggiata per l’acquisto del famosissimo sapone di Marsiglia!

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Sapone di Marsiglia

MUCEM, edificio progettato per manifestazione ed eventi in occasione di Marsiglia capitale della cultura del 2013, si trova nella zona del porto e con le sue vetrate moderne lo rende meta di universitari e ragazzi.

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Interno del Mucem

Tra le chiese della città vi consiglio la visita alla Cathédral de la Major, la più grande chiesa francese del XIX secolo ma soprattutto a Notre Dame de la Garde, basilica neobizantina che domina la città dalla scalinata a gradoni che la sovrasta.

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Notre Dame de la Guarde

Se volete poi mescolarvi alla gente del posto, immancabile è un giretto nel Quartiere Le Panier, la zona più hipster e folcloristica di Marsiglia! Nei suoi pressi trovate anche La Vieille Charité, un complesso architettonico barocco che vi farà conoscere le origini di questo quartiere e che ospita uno dei musei di egittologia più belli d’europa.

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Vieille Charité

Marsiglia: un giorno in più

Se poi avete più di un giorno e volete andar per musei ed architettura vi consigliamo La Cité Radieuse di Le Courbusier, sede di un museo d’arte moderna e Le musée des Beaux-Arts.

Ma imperdibile è sicuramente una gita in battello a Chateau d’If, che domina una piccola isola a 2 km dal porto. La fortezza, costruita nel 1529, non venne mai utilizzata per gli scopi militari per cui era stata edificata e fu trasformata in prigione.

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Chateau d’If

Alexandre Dumas vi ambientò il Conte di Montecristo, ed è ancora visitabile la cella con il passaggio segreto!!!

Altra zona da non perdere sono le vicine Calanques de Cassis.

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Le Calanques de Cassis

Cassis è un paesino d’altri tempi che ispirò artisti come Signac e Derain, un posto dove sorseggiare un caffè in riva al mare e rilassarsi guardando gli artisti di strada. Un’insenatura dove spiccano le scogliere bianche che si riflettono nell’azzurro dell’acqua.

A presto,

Cristina

LAVANDA E OCRA: LA MIA PROVENZA

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Consigli per un itinerario in Provenza on-the-road a caccia di Lavanda!

C’era una volta, una bellissima fatina che si chiamava Lavandula, era bionda e aveva dei bellissimi occhi blu. Era un’orfanella e non sapeva dove rifugiarsi, così girovagando per il mondo, sorvolò la Provenza, e si mise a piangere vedendo le sue povere terre incolte…

Le sue lacrime calde colore lavanda iniziarono a sporcare i prati. Volendo nascondere questo disastro, la fatina si asciugò gli occhi blu e gettò su questa terra un grande pezzo di cielo blu per dimenticare tutte le macchie!

Leggenda provenzale

Tantissime sono le leggende che circondano questa terra ricca di colori e profumi. Una terra magica da visitare assolutamente una volta nella vita.

Cosa vedere assolutamente in Provenza: itinerario nella lavanda

Un corso di aggiornamento in terra francese per me e… allungando il weekend decido di visitare la meravigliosa terra della Provenza.

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Campi di lavanda a Sault

L’inizio del nostro itinerario è Marsiglia, città che vi avevamo già raccontato in un altro articolo e tra le più vicine per il tour che avevamo programmato. Anche se con qualche giorno in più potete organizzarlo da Nizza!

Per i folletti è un mondo fantastico…tante storie si narrano su questa terra, che rendono avvincente il tragitto.
Inoltre, i colori ed i profumi che si diffondono nell’aria sono così intensi che, oltre che un viaggio per gli occhi questo è sicuramente un viaggio per l’anima!

Da Marsiglia ci spostiamo con un’auto a noleggio per percorrere i chilometri che ci separano da Cavaillon, dove comincia il Luberon, la zona tipica della coltivazione della lavanda.

Le montagne di questo massiccio calcareo sono tra i luoghi più suggestivi della Provenza.

Una combinazione di spazi selvaggi e pittoreschi paesini, racchiusi in un parco naturale regionale che vanta moltissime specie botaniche e tantissime specie animali.
Il panorama comincia a tingersi di viola e noi ne approfittiamo per visitare il Musée de la lavande di Coustellet, un viaggio attraverso la coltivazione, la raccolta e la distillazione di questa pianta che ci fornisce un’olio essenziale ricchissimo di proprietà. Rilassante, calmante, favorisce il sonno ed i pensieri positivi! Insomma…un immancabile aiuto per i folletti ma soprattutto per noi mamme!

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Musée de la lavande

La visita del museo rende l’itinerario più comprensibile, spiega davvero moltissime cose sulla pianta e soprattutto sulla sua distribuzione e coltivazione nella zona. Ci racconta anche come sia stata negli anni una delle fonti di reddito principale della zona e tantissime storie legate alla sua presenza in Francia.

Cosa vedere assolutamente in Provenza: Gordes

Se, come me, siete fan di Russell Crowe non potete assolutamente perdervi Gordes dove è stato girato il film di Riddley Scott “L’ottima annata”.

Gordes è un borgo arroccato su di una roccia, dominato da un castello cinquecentesco e circondato da colline calcaree colorate dalla lavanda.

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La piazzetta del film

Una piazzetta incantevole ed un’atmosfera d’altri tempi! Un posto da lasciarci il cuore!

Un giro tra i negozietti tipici di tessuti e oggettistica…dove ovviamente ho acquistato un altro cappello, e poi riprendiamo la macchina alla volta di un’altra imperdibile meta della Provenza.

Cosa vedere assolutamente in Provenza: l’Abbaye de Sénanque

Uno dei posti più instagrammabili della Provenza è sicuramente l’Abbaye de Sénanque, un monastero cistercense dove i monaci coltivano lavanda e producono prodotti cosmetici.

L’abbazia è una delle più fotografate della Francia e il suo colore viola spicca davvero sul bianco calcareo della chiesa stessa.

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Abbaye de Sénanque

Molti spazi oggi sono aperti al pubblico, ma è la parte esterna la vera meraviglia! Se comunque volete addentrarvi nella storia della sua costruzione e visitarla dall’interno, noterete dapprima il Dormitorio dei Monaci, con i giacigli di paglia dove i monaci dormivano vestiti, la Chiesa in stile romanico, molto spoglia ed a forma di croce, ed il chiostro.

Il chiostro è molto suggestivo: colonne adornate di fiori che circondano un giardino ben tenuto. Qui i monaci si ritiravano per la meditazione e la preghiera e passeggiavano dall’abbazia agli studi dove scrivevano a mano tutti i passi dei libri biblici.

Una visita che vi occuperà un paio d’ore ma che vi lascerà senza parole!

Cosa vedere assolutamente in Provenza: la route des Cretes

Proseguiamo il tour lungo la Route des Cretes, la via delle crete che percorre un pezzo di parco naturale con terre dai colori stupendi. Ocre calde e fredde che conferiscono al terreno arcobaleni di colore.

Scegliamo la parte che si trova a Roussillon che presenta un anello circolare percorribile a piedi con 2 tragitti, uno breve ed uno più lungo, che permettono di esplorare il paesaggio modellato dal mare con le sue insenature e i massicci minerali.

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Sentiers des cretes

L’ocra è un pigmento naturale che si mescola alla sabbia delle falesie, l’ossido di ferro lo colora di giallo e violaceo, da qui il colore ocra. Questo paesaggio nasce dall’unione della mano dell’uomo con l’erosione stessa delle rocce falesie.

Lungo il percorso troverete cartelli esplicativi che vi parleranno di come sono nate queste cave, della loro geologia, della flora, della storia del Lubron stesso. Una camminata davvero interessante.

Il paesaggio è stupendo e la luce ideale per le foto e dopo averne fatte un bel po’ decidiamo di pranzare in una osteria in piazzetta molto carina e ombrata dal glicine.

Il paesino di Roussillon è ricco di vicoli e colori ed ottimo per una sosta!

Cosa vedere assolutamente in Provenza: Sault

Ripartiamo alla volta di Sault e questa è la parte che vi consiglio di più per i colori della lavanda, che vi ricordo essere di 2 varietà: Lavanda fine e Lavandino, quindi di colore diverso ed anche cresciuta ad altitudini diverse.

Se volete fare foto super viola vi conviene fotografare il Lavandino, la varietà che cresce in altitudine. Oltre alla foto…ha un profumo inebriante e respirarlo ci mette il buonumore! 

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Nel pomeriggio passeggiamo per Marsiglia, una città di mare con un grande porto abbastanza sporca e disorganizzata. La parte storica è molto carina, un museo bellissimo d’arte ed una cattedrale storica, l’Abbaye de St-Victor, che valgono la visita, ma per il resto non ci ha coinvolto particolarmente!

Un carosello di ristoranti e localini nel lungomare del porto nuovo ci permettono di passare l’ultima serata in compagnia e ripartire per l’Italia dopo un weekend in famiglia immersi nella natura!

Lavanda ed ocra: info per l’organizzazione

HOTEL: I nostri pernottamenti sono stati ad APT, presso l’Ibis budjet Apt-Luberon, a MARSIGLIA presso il Comfort hotel Marseille Airport. Nei pressi di Pierrevert abbiamo affittato un loft privato con piscina e cucina, davvero stupendo! Ecco il link su Booking!

RISTORANTI: Le Clos de la Glycine Hotel Roussillon è il ristorante ottimo sotto il glicine, a Roussillon. Per il resto abbiamo scelto tavole calde o comunque posti di livello economico per pranzare e cenare.

MUSEO DELLA LAVANDA
Febbraio – Aprile Dalle 9 alle 12.15 e dalle 14 alle 18
Maggio-settembre Dalle 9 alle 19 non stop
Ottobre – Dicembre Dalle 9 alle 12.15 e dalle 14 alle 18
Gennaio: chiusura annuale

Prezzo d’ingresso:

Adulti: 8.00€
Studenti: 7.00€
Pensionati: 7.00€
Bambini -10 anni, accompagnati dai genitori: GRATIS

GUIDEAUDIO 9 LINGUE GRATIS:  francese, inglese, tedesco,italiano, olandese, spagnolo, portoghese, russo e cinese 

ROUTES DES CRETES il sentiero dell’ocra è aperto tutto l’anno, con orari che variano dalle 10 di mattina fino alle 19 di sera nell’alta stagione.  Il costo d’ingresso è di 3 euro circa e consente una visita da un’ora a tre ore.

ABBAYE DE SENANQUE è ad ingresso libero a meno che non si voglia la visita guidata. E’ sempre aperta tranne in occasione di festività o momenti di preghiera.

5 COSE DA NON PERDERE NEL CAP CORSE

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Un weekend lungo in nel Cap Corse, penisola della Corsica,  perla del Mediterraneo.

La Corsica è un micro continente, dove gli abitanti parlano ancora la loro lingua, un’isola primitiva e selvaggia dove il mito di Napoleone echeggia ancora.

Il Cap Corse fronteggia la Toscana con la sua penisola a forma di “dito”. E’ una zona ottima per le sue spiagge ed il relax in estate, ma anche per il patrimonio architettonico dei sui borghi ed il suo Marquis, la macchia mediterranea.

Porti di pescatori, gite a cavallo, mare e spiagge, deserto e torri di guardia, ristorantini ed ottimo cibo…tutto ciò è quello che vi aspetta qui!

5 cose da non perdere nel Cap Corse: Bastia

Bastia ci accoglie in un pomeriggio assolato di agosto, adagiata sugli scogli a picco sul mare e dominata dalla sua “Cittadella” sul Vieux Port.

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Il porto di Bastia

La seconda città più grande della Corsica è ben lontana dalla mondanità delle cittadine del sud e nasconde il suo carattere tra le viuzze della Terra Vecchia. E’ infatti divisa in tre zone principali:

  • Place Saint Nicholas,  la piazza principale circondata da Palme e caffè all’aperto dove spicca al centro la statua di Napoleone e dove un giretto serale è immancabile,
  • la Terra Vecchia con il Vieux Port, il quartiere più antico di Bastia,
  • la Cittadelle o Terra Nova, le mura storiche totalmente ristrutturate tanto da creare un nuovo quartiere giovane e vivace con tanti locali e movida.
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La statua di Napoleone

Un giro a piedi, una birra corsa alle castagne in Place Saint Nicholas ed un gelato al Palais de Glace…appagheranno tutti i vostri sensi.

5 cose da non perdere nel Cap Corse: i paesini dei pescatori

I paesini dei pescatori sono un must del Cap Corse.

Le strade per raggiungerli sono strette e tortuose e percorrono i due versanti della penisola con panorami estremamente diversi.

Centuri appare dal mare con una schiera di casette affacciate sul bagnasciuga, mucchi di reti da pesca, tante aragoste pescate e tanti ristoranti in cui degustarle.

Famoso anche come partenza per immersioni subacquee, è noto anche come uno dei porticcioli più belli dell’isola.

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Centuri

Nonza invece, è dominato da una torre genovese e costruito a picco sul mare. Famoso per la sua spiaggia sempre assolata, ci ha un po’ deluso per la sua spiaggia di ciottoli, anche se il mare è davvero trasparentissimo!

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Nonza

5 cose da non perdere nel Cap Corse: le spiagge

Le spiagge in sabbia non sono molte. Le zone balneabili sono spesso a picco sul mare o cosparse di ciottoli per cui risulta difficile appoggiare il telo senza un lettino!

Vi segnalo qui quelle sabbiose e più adatte a secchielli e palette!

Nella parte sud di Bastia, direzione aeroporto, troverete la Réserve Naturelle de l’Etang de Biguglia, una zona brulla ma dalla spiaggia sabbiosa bellissima.

Qui fanno tappa gli uccelli migratori e soprattutto i fenicotteri!

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Etang de Biguglia

Altra spiaggia imperdibile al nord è quella di Tamarone. Abbastanza difficile da raggiungere perchè bisogna percorrere un sentiero sterrato all’interno di un campeggio, ma una volta arrivati l’acqua cristallina ed il chiosco dove mangiare il pesce fresco vi ripagheranno!

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Tamarone

Anche Erbalunga e Pietracorbara hanno dei bei litorali ma comunque con sassi e scogli, anche se qui per i più intrepidi ci sono gonfiabili in acqua e giochi acquatici.

5 cose da non perdere nel Cap Corse: le escursioni

Le escursioni da fare in questa parte di Corsica sono davvero tantissime!

La parte centrale del Cap Corse è dominata dal Monte Stellu che con la sua altitudine di 1300 mt s.l.m. offre moltissimi percorsi per escursionisti esperti.

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Monte Stellu

Ma il più famoso percorso corso è sicuramente il Sentier Des Douaniers che parte dalla spiaggia di Tamarone e porta alla Tour Santa Maria.

Un itinerario di 2 ore circa (andata e ritorno) che permette di ammirare le bellezze del Maquis, la macchia mediterranea.

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Sentier des douaniers

In questo itinerario vi segnalo che all’altezza delle due torri genovesi a metà percorso, ci sono due calette meravigliose dove prendere il sole.

5 cose da non perdere nel Cap Corse: le torri genovesi

Le torri genovesi sono parte integranti del panorama corso.

Sebbene il loro scopo fosse quello di proteggere l’isola dalle incursioni saracene, Genova le usava in realtà per controllare il commercio e gli interessi dell’isola.

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Ce ne sono moltissime sparse nel Cap Corse e sono bellissime da vedere e visitare. La loro altezza regala immagini splendide del panorama circostante.

La più bella è quella diroccata di Santa Maria sul Sentier des douaniers ma ne trovate lungo tutto il litorale.

Info Utili:

Questo viaggio lo abbiamo fatto in agosto 2018 in famiglia, nostro figlio aveva 9 anni.

Il volo lo abbiamo acquistato con Easyjet prenotando i biglietti a fine aprile con una tariffa vantaggiosa! L’auto a noleggio l’abbiamo prenotata sul sito rentalcars.com con Europecar, aggiungendo l’assicurazione al desk di consegna.

Il nostro hotel è Best Western Bastia Centre, pulito e poco lontano dal centro. Anche qui abbiamo preso un’offerta davvero bassa con Expedia.

Per viaggiare in Europa basta la normale carta d’identità anche per i minori, vi ricordo di portare sempre la tessera sanitaria in caso di necessità medica siete coperti anche nei paesi membri UE.

La Corsica non è propriamente economica come isola, ma con qualche accortezza la vacanza è assolutamente gestibile!

ALLA SCOPERTA DEI VULCANI DELL’AUVERGNE

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Una zona francese poco conosciuta ma di sicuro interesse per i più piccoli!

Una meta imperdibile per tutti i folletti? Ma di certo la visita dei vulcani!

Quale fenomeno naturale incuriosisce di più della lava e del fuoco? Di queste montagne giganti e addormentate che in passato hanno dato origine alla nostra geografia?
E anche se vederne uno attivo sarebbe veramente super…ci accontentiamo di visitare quelli spenti decisi a imparare a conoscere la loro storia.

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Io e papi sul massiccio dell’Auvergne

Il nostro piccolo esploratore, super appassionato di vulcani, ci coinvolge nella scelta di questa destinazione e decidiamo così di partire per questa zona della Francia ricca di natura e storia, l’Auvergne.

Hai già letto le nostre avventure a spasso per Colmar?

Il benvenuto sulle montagne francesi

Cartelloni pubblicitari e t-shirt stampate recitano “Ici commence l’Auvergne, ici finit la France”, inviandoci il messaggio che questa è una regione slow, dove ci si rilassa, si beve del buon vino e si mangia del fantastico formaggio.

Teniamo d’occhio questa zona da un po’, da quando la mitica Lonely Planet l’ha segnalata tra le mete top del 2016 per i suoi paesaggi inebrianti, con vulcani e vette di origine glaciale, ma questa regione va scoperta anche per la natura selvaggia e per i suoi progetti d’arte, oltre che per le imperdibili mucche e i relativi formaggi!

Il nostro itinerario tra i vulcani dell’Auvergne

Partiamo da Venezia con un volo Easyjet per Lione, che in meno di un’ora ci porta a destinazione e, dopo aver ritirato la nostra auto al noleggio, dormiamo subito in un hotel in aeroporto visto la tarda ora.

La mattina, dopo una colazione con gli immancabili croissant ci dirigiamo verso i vulcani dell’Auvergne veri e propri cioè la Chaìne des Puys, catena di crateri e cupole laviche lunghe 40 km, inattiva da millenni ma paesaggisticamente super!

La nostra prima tappa sarà il Puy de Dòme 1465mt, il punto più alto della zona, che dista circa 2 ore da Lione.

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Alla base della vetta c’è un grande parcheggio da cui partono molti sentieri escursionistici, la zona è meta di molte camminate estive, ma noi…grandi pigroni :-)… la percorriamo con un treno a cremagliera, il Panoramique des domes, un trenino elettrico che si inerpica con una pendenza alle volte allarmante e in pochi minuti raggiungiamo l’apice della montagna.

Ps Se volete fare come noi, portatevi la carta ikea family, otterrete un prezzo vantaggioso!

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Treno panoramico

Il panorama è davvero mozzafiato…purtroppo domina una mega antenna che scopriamo poi essere una stazione metereologica. Quello che invece, ci stupisce è trovare un tempio di culto gallo romano che risale al 140 d.c. in rovina ma in ristrutturazione.

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Il tempio gallo-romano

Pranziamo nel bistro, sulle panchine esterne, godendoci la vista dei crateri ben visibili nella catena montuosa e fotografando i tantissimi parapendii in volo sopra di noi. C’è proprio una scuola di parapendio sulla cima e chi vuole può godersi anche un lancio in tandem con l’istruttore!

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Parapendii sull’Auvergne

I crateri son ben delineati e fa quasi impressione vedere come sono stati ricoperti di vegetazione. I vulcani dell’Auvergne d’altronde sono antichissimi, la sola catena dei Puys risale a meno di 10.000 anni fa con i suoi 80 vulcani addormentati allineati da Nord a Sud per quasi 40 chilometri.

Uno spettacolo unico al mondo si domina dal Puy de Dome ma anche gli altri vulcani dell’auvergne non sono da meno come mete per chi si occupa di vulcanologia.

Clermont ferrand

Scesi col trenino riprendiamo la nostra super scattante Twingo a noleggio e ci dirigiamo verso la città sottostante: Clermont-ferrand. Parcheggiamo, ma subito ci accorgiamo che è un paesino molto ecologico…tram e bus elettrici, tutti in bici… una cittadina di montagna ma tenuta molto bene e con bellissimi spazi verdi.

In centro ci attende la cattedrale di Notre Dame in pietra lavica nera, da qui Papa Urbano II tenne il famoso discorso di Clermont, che diede inizio alle Crociate in terra santa. Purtroppo, visti i tempi attuali (attentati terroristici del 2016), la cattedrale è circondata dai militari, e ci spostiamo velocemente, dopo una breve visita.

Il centro è spazioso e ricco di negozi delle catene più prestigiose ed ha una splendida piazza dominata dal Puy de de Dome.

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La piazza di Clermont Ferrand

Vulcani dell’Auvergne: un posto speciale dove dormire

Vale la visita anche la fabbrica della Michelin che nasce qui e produce gomma e pneumatici per auto da generazioni. Ha uno spazio-museo che per i bambini è molto carino, ci sono molti modelli di auto ed anche prototipi avvenieristici!
Facciamo la spesa e ci dirigiamo verso la nostra sistemazione per la notte.

Per coinvolgere il folletto scegliamo un posto molta avventuroso! Les Volca’lodges de Tournebise

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Le Volca Lodge

Ebbene…cercatelo e guardatelo attentamente…perché solo questo posto vale il viaggio!!! L’oste ci accoglie in questa casa rurale in mezzo alla natura, dove ha sistemato una decina di casette ecologiche in legno davvero spettacolari, ognuna su un pendio della collina e ognuna con cucinetta e bagno.
La nostra cena con formaggi tipici, vino e baguette seduti su portico davanti al bosco è stata fantastica!

E…per farvi un po’ di invidia…ci sono anche le piscinette jacuzzi sul patio…così, dopo cena, si smaltisce la fatica della giornata tra bolle e stelle in cielo!!!

Vulcania, il parco

Il secondo giorno è dedicato all’esplorazione del parco divertimenti Vulcania. Ovviamente il tema è quello dei vulcani, ma il parco è molto culturale, non ci sono giostre, ma attrazioni con film e video.

L’attenzione per l’ambiente e l’ecosostenibilità sono i temi centrali, propone poi cinema 3D e cinema dinamici con film sui vulcani e la regione dell’Auvergne. A noi è piaciuto molto, ci sono anche vari spazi per gli esperimenti che i bambini possono utilizzare liberamente ed un giro esterno.

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Vulcania

Il parco è sotterraneo, utile perché la zona è montana e spesso piove…ovviamente noi siamo incappati nella pioggia torrenziale!
La visita richiede una giornata intera, ed è disponibile gratuitamente l’audioguida in italiano, così anche i bambini possono capire gli spettacoli!

La route des fromages


Uscendo dal parco, abbiamo percorso un tratto della famosa Route des fromages dove vengono prodotti 5 tipi di formaggi Doc, alcuni di pecora altri di mucca.

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Negozi sulla route des fromages

La cucina del Volca’lodge ed il suo oste ci propongono la trouffade, una specialità con patate formaggio e l’affettato del luogo. Tutto accompagnato da birre artigianali. Da provare!
La mattina a malincuore prepariamo le valigie e rientriamo su Lione, attraversando le verdi valli della Loira.

Questa volta la sosta non ci è permessa ma, vedendola da lontano, la annotiamo nella lista delle prossime mete e rientriamo su Venezia in una assolata giornata d’agosto.

Mettete in lista i vulcani dell’Auvergne …. sono assolutamente fantastici!

Cristina