Maremma, percorsi da Talamone per vivere il parco

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Lo scorso weekend ci siamo ritagliati una pausa nella nostra amata Toscana, ed in particolare nel parco della Maremma, dove abbiamo fatto sia trekking che mare.

Il parco è molto esteso ed abbiamo già avuto occasione di esplorarlo ma oggi vi vogliamo far scoprire i percorsi percorribili da Talamone all’interno del parco della Maremma.

Il parco regionale della Maremma

Il parco Regionale della Maremma è una delle zone più belle della Maremma Toscana; comprende spiagge sabbiose ma anche scogliere ripide, tante pinete ma anche pascoli ed uliveti. Una varietà che ha permesso ad alcune specie di trovare il loro habitat perfetto.

La macchia mediterranea la fa da padrone con i suoi profumi e colori e potrete trovare davvero tanti tipi di piante, uccelli e animaletti del bosco!

Il Parco è a misura di bambini! Tantissime attività vengono organizzate per loro con percorsi a cavallo, in bici, a piedi e con attività nelle fattorie didattiche.

Avevamo già visitato la Maremma in primavera!

Ecco il nostro articolo!

Talamone

Per questo weekend abbiamo scelto come base Talamone, un piccolo borgo marinaro, proprio sul promontorio terminale del parco della Maremma.

Se vuoi vedere dove abbiamo dormito,

ecco un posto davvero a contatto con al natura!

Il piccolo paese, ha una piazza centrale molto animata con bar e locali che danno sul golfo dell’Argentario, con una vista fantastica!

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Una zona molto ventosa e frequestata dagli amanti del kitesurf e degli sport acquatici ma anche dalle famiglie che trovano fondali bassi e sabbiosi per i bambini.

Talamone è sede dell’acquario del parco della Maremma ( attualmente chiuso ) dove vengono mostrate le specie che popolano questa zona.

Nel centro del borgo c’è poi la scenografica Rocca degli Aldobrandeschi, che di notte offre una vista spettacolare sul faro e su Porto S. Stefano ed in giornate limpide permette di vedere l’isola del Giglio, Montecristo, Elba e Corsica.

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Talamone è un posto che vi consigliamo se cercate una vacanza attiva, uno degli ingressi al Parco Naturale della Maremma, dove vivono in libertà daini, caprioli, cinghiali, volpi e molti altri animali selvatici.

Itinerari da talamone

In questa parte di Maremma i percorsi segnalati da Talamone sono i sentieri T1, T2 e T3 che partono tutti dalla zona delle Cisterne Romane.

Qui c’è un grande parcheggio in cui lasciare l’auto ed incamminarsi a piedi. La salita lungo il sentiero, in estate, è abbastanza impegnativa perché il primo pezzo è tutto sotto il sole.

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Si inizia a camminare bene dopo Punta del Corvo, un punto panoramico dove sostare per vedere tutto il litorale dall’alto.

Per i più pigri si può risalire in auto fino ad Apparita, dove si trova un altro parcheggio, proprio prima di una casa solitaria all’apice della collina.

Da qui bisogna per forza proseguire a piedi nel bosco. L’andata in discesa, mentre il ritorno in salita, fino alla spiaggia delle Cannelle.

I percorsi da Talamone in Maremma sono infatti così suddivisi:

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Le percorrenze sono singole, quindi se farete tutti e tre i sentieri di seguito sono circa 8 km solo andata più il ritorno.

Alcuni siti rimandano a possibili percorrenze in bicicletta, ma al momento del nostro racconto, se volete arrivare in spiaggia, ve lo sconsigliamo perché la parte che va da Apparita a Le Cannelle è molto sconnessa ed, a meno che non abbiate delle biciclette da downhill, quasi impercorribile!

Spiaggia Le Cannelle in Toscana

La spiaggia delle Cannelle deve il suo nome alla torre cha la domina dall’alto, una spiaggia incontaminata ottima per una pausa sole e bagno durante la camminata attraverso i sentieri, ma anche per godersi una giornata di relax esplorando il fondale.

La nostra prima sosta è stata questa! Per arrivarci il sentiero è semplice e adatto a tutti, tenendo conto però della salita inziale.

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Qui non troverete sabbia ma mare cristallino, scogli e sassi, un po’ di sana brezza marina e un ottimo posto dove fare snorkeling. Si possono vedere pesci, crostacei e molta flora marina.

Ovviamente la spiaggia è libera, non c’è nulla, nessuno stabilimento e nessun bar né bagno, per cui dovrete attrezzarvi con stuoini e teli mare con cesti da pic-nic.

La grotta di Stoppa

Se dopo il relax in spiaggia vorrete proseguire il cammino dovrete risalire nuovamente verso Apparita, e prendere il T3 che vi porterà (in salita!) fino a Cannucceto e poi alla grotta di Stoppa.

Questo anfratto è piccolo e stretto, non aspettatevi una grotta di grandi dimensioni.

La leggenda racconta che qui si rifugiasse il brigante Stoppa e che utilizzasse questa grotta come luogo dove sequestrare i prigionieri che rapiva a scopo di estorsione.

Tornando indietro verso Talamone potrete anche avvistare la torre di poggio Raso, una fortificazione antica che spicca tra la vegetazione.

Consigli per l’itinerario a piedi

  • Calzare scarponi da trekking o comunque scarpe comode e chiuse
  • I biglietti vanno acquistati presso il Parco Regionale della Maremma, anche on-line. La zona è protetta e va salvaguardata anche con questo contributo
  • Portare sempre la mappa dei sentieri reperibile al Centro Visite perché la connessione in alcuni punti è assente ed il panorama nel bosco è tutto uguale. Bene anche la bussola!
  • Portare acqua da bere, un k-way, un cappello e una lozione antizanzare che, soprattutto in certi periodi dell’anno, può essere molto utile
  • Portare con sé mascherina e gel disinfettante da norma anti-covid
  • Organizzatevi con cibo e acqua perché non troverete nulla in questa parte del parco.

Una gita alle cave di marmo di Carrara e Colonnata

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Una delle esperienze che vogliamo sempre ripetere è la visita alle cave di marmo di Carrara con bambini.

Una di quelle esperienze che fai perchè sei lì vicino ma che in realtà ti apre un mondo, fatto di curiosità ed avventura!

Come visitare le cave di marmo di Carrara con i bambini

La nostra avventura comincia prenotando un tour alle Cave di Fantiscritti. Mattia, il nostro autista, ci accoglie insieme ad un gruppo di francesi, con una jeep 4×4 e già qui comincia l’avventura!

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Subito ci racconta di come si siano formate le cave, di come la massa di fango si sia ricompattata e le acque ritirate fino a formare queste montagne. Questa è la cava più grande di Massa che si divide in tre parti: Torano, Fantiscritti e Colonnata.

Torano è quello dal paesaggio più lunare, Colonnata il più orientale e Fantiscritti il cuore dei giacimenti marmiferi carraresi.

Durante la  visita guidata, che dura circa un’oretta, Mattia ci racconta le fasi dell’antica lavorazione e trasporto del Marmo e soprattutto l’aspetto sociale, che costringeva i lavoratori delle cave ad affrontare un lavoro durissimo sin dai tempi passati.

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Ricordiamoci, infatti, che sono quasi 2 mila anni che l’uomo ricava marmo da questi bacini e che grandi artisti hanno lavorato e grandi palazzi sono stati ornati, con questo materiale. Quale cosa migliore che fare visita alle cave di marmo con i bambini per spiegargli queste cose?

Passiamo lungo il tracciato della ex Ferrovia Marmifera, attraversando gallerie nella roccia. La Ferrovia Marmifera serviva per il trasporto a valle dei marmi e collegava i tre bacini marmiferi di Torano, Miseglia e Colonnata attraverso una serie di viadotti, ponti e gallerie.

Molto bello da vedere è il Poggio di Fantiscritti, questo piazzale dove d’estate si svolgono concerti e manifestazioni. Le cave vengono sfruttate anche come set cinematografico (ricordiamo 007 Quantum of Solace) e come set di pubblicità e sfilate, tra cui vi segnaliamo la celeberrima Victoria’s Secret. Altra cosa imperdibile è ammirare il grande murales dello street artist Eduardo Kobra, dedicato al David di Michelangelo. 

L’immensità ed il bianco delle cave fa sì che l’occhio si distragga dal panorama ma vi consiglio di guardarlo e fare uno scatto! Dalla collina si apre il mare ed un paesaggio da Signore degli anelli.

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L’entusiasmo più grande del folletto è stato salire sulle ruspe (ferme) degli operai e capire come funzionano.

La visita è a pagamento e costa 10 euro ad adulti, bambini 6 euro. Vi raccomandiamo la prenotazione.

Colonnata ed il suo Lardo

Appena svoltato l’angolo (se così si può dire) troviamo il paese di Colonnata, famoso per la produzione del Lardo. Un pittoresco paesino arroccato sulle colline che merita una visita, anche solo per un pranzo!

La sua piazza Palestro è piccola e fa capo al campanile con l’orologio che con i suoi muri ricoperti di sassi contrasta il bianco del marmo con cui è costruito il resto del paese. Purtroppo ci accoglie la pioggia e così facciamo un giro veloce per poi rifugiarci a pranzo in un locale tipico.

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Qui si mangia il famoso lardo di Colonnata, conosciuto in tutto il mondo, per la sua scioglievolezza e il suo essere IGP! Noi lo abbiamo assaggiato al “Lard rock café”, un nome un programma! Ma vi assicuriamo essere un posto dove oltre all’antipasto vi faranno anche ottime pietanze! Quindi super consigliato!

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Dopo la nostra mangiata, il cielo si schiarisce e ci apprestiamo a scoprire una larderia, scoprendo come viene prodotto questo alimento e come sia cambiata la produzione di un tempo, in cui si faceva stagionare nelle vasche di marmo.

Un’idea alternativa per la cena?

Si sa in Toscana si mangia la carne! e come rinunciare a tagliata e fiorentina cucinate alla brace?

Un’idea alternativa al solito ristorante è questa macelleria davvero pazzesca che si trova a Rometta, l’azienda agraria “La Valle”.

Un’azienda agricola a tutti gli effetti che, oltre che fornirvi la carne, le verdure ed il vino buono, vi mette a disposizione un parco stupendo e le griglie, così da sentirvi grigliatori per un giorno!

Un’esperienza da vivere in famiglia secondo la tradizione del “Braciami ancora”, famosa trasmissione di grigliatori. Ovviamente i miei uomini carnivori ne sono stati entusiasti!

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Momondo: consigli transfrontalieri dei travelers

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Momondo ha chiesto a noi ambassador di condividere con voi i consigli di viaggio di ognuno. Conoscerci ed interagire nel mondo è uno degli scopi di questo network legato ai viaggi e noi non potevamo mancare!

Vi ricordate perchè facciamo parte di questo programma?

Oggi ho deciso di portarvi in Italia e precisamente in Val d’Orcia, un luogo che io adoro della Toscana.

Lascio però il resoconto al mio collega Matteo che con il suo blog Vagabondi squattrinati vi descrive il meglio della sua località.

Post in English.

Consigli dei Transfrontalieri: la val d’orcia

What too see in Val d’Orcia

Val d’orcia is a part of Tuscany so beauty to seem fake. Standing still like memories draw by a painter. His history is a mix of ancient church, medieval cities and smooth hills that changes colours by seasons. It was also nominate a world heritage by UNESCO.

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The first thing you have to see in Val d’orcia is the borough of Pienza. Also UNESCO heritage, Pienza is the ideal city wanted by Enea Silvia Piccolomini. His beautiful street scent of flower and cheese. The famous Pecorino well known all over the world.

Next to Pienza you have to explore the hills looking for “Cappella della Madonna di Vitaleta” for a postcard kind of Val d’Orcia.

Your trip should continue to the medieval cities of San Quirico d’Orcia and Bagno Vignoni. This last one is famous far having a thermal bath, in which you can’t swim, just in the middle of the main square. If you want to enjoy the thermal bath you just have to walk 5 minutes and you will find the free therms of Parco dei Mulini. Hot spa for free!

You can’t appreciate Val d’orcia without exploring his beautiful landscapes and also go searching for his famous Cypresses for a pics that will fit perfectly on your Instagram!

Seguite Matteo su Facebook, Instagram e sul suo blog per ulteriori consigli!

Perchè non pensare ad un weekend in Val d’Orcia anche voi? Ecco il link di Momondo per prenotare un volo!

Post in collaborazione con @momondo #owtravelers #admomondo

PRIMAVERA IN MAREMMA: ITINERARI E PERCORSI

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Una gita di primavera in Maremma: cosa visitare e cosa fare con i bambini per divertirsi insieme!

Alla nostra famiglia folletta piace moltissimo la Toscana! È uno di quei luoghi che non riusciamo a non visitare almeno una volta all’anno!

Un luogo del cuore dove la natura si fonde con le tradizioni e la gente è sempre sorridente e spontanea…insomma ci si sente proprio a casa!

Di solito preferiamo la primavera per il clima mite e il profumo dei prati, ma a me e papà folletto piace anche l’autunno e il tempo della vendemmia!

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Il mare della Maremma

Questa volta la nostra scelta ricade sulla Maremma, una vasta zona geografica compresa tra Toscana e Lazio che si affaccia sul mare.

Primavera in Maremma: il Parco Regionale della Maremma

Essendo la nostra gita solo di un weekend, ci siamo orientati verso la Maremma Grossetana, la zona del Parco regionale della Maremma, zona famosa per le spiagge e per le bellissime passeggiate.

Il Parco Regionale della Maremma si estende da Principina a mare fino a Talamone e comprende la zona costiera tra Marina di Grosseto e Talamone.

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Il parco regionale della Maremma – mappa

All’interno del Parco è possibile fare escursioni a piedi ed in bici, ma anche in canoa ed in barca, ammirando le specie che lo popolano come la famosa vacca maremmana, il falco pescatore e tante altre.

Primavera in Maremma: dove soggiornare

Cerchiamo sempre di scegliere strutture locali per i nostri soggiorni per incentivare le comunità rurali ed anche per viviere a contatto con le realtà del posto.

La toscana in generale, è davvero ricchissima di strutture agrituristiche che negli anni si sono anche fatte punto di riferimento per le famiglie.

Per questa gita abbiamo scelto la Tenuta agricola dell’Uccellina, a Magliano in Toscana, con alloggi rustici, puliti e soprattutto all’interno del Parco Naturale della Maremma.

Qui siamo nel territorio pianeggiante subito sotto alle colline ed ai monti dell’Uccellina, dai quali si domina lo stupendo paesaggio delle isole del Giglio, Elba e Corsica.
Il nostro appartamento è in stile rustico, tipicamente toscano, con un bagno in pietra molto spazioso e si apre su di un giardino rigoglioso.

Da qui si può partire a piedi per delle passeggiate immerse nella natura, anche a cavallo!

Il nostro folletto ha fatto il “Battesimo della sella”, il suo primo approccio con un cavallo e la prima passeggiata a spasso nei boschi circostanti, una bellissima esperienza per tutti noi!

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L’agriturismo è ottimo per i bambini: ha una grande area giochi all’esterno, oltre al maneggio ed alla fattoria didattica con laboratori e attività per ogni età.
Qui si produce olio d’oliva, miele, vino e tantissimi vasetti ricchi di leccornie come ragù, marmellate e verdure sott’olio!

I giorni scorrono tra passeggiate, risate, corse nei prati e scoperta del territorio.

Primavera in Maremma: la visita del Parco regionale

Come non visitare questo parco stupendo e le sue bellezze?

Decidiamo di farlo in bicicletta e noleggiamo l’attrezzatura presso il punto visite di Alberese.

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Da qui percorriamo una strada asfaltata che sfocia poi su di una sterrata tra campi e macchia mediterranea.
L’itinerario che facciamo è quello fino alla spiaggia di Collelungo, circa 4 ore in tutto ma fattibilissime anche dai bambini, la strada è tutta pianeggiante.

Il profumo del rosmarino e del cisto marino ci inebriano e cominciamo a vedere le prime vacche maremmane, quelle con le corna “in sù” come dice il nostro folletto!

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Le vacche maremmane

Il gioco che ci piace sempre fare è quello della “caccia all’avvistamento degli animali”…chi ne scoverà di più? E qui ce ne sono veramente molti da scovare!

La fauna è ricchissima: cinghiali, daini, caprioli, istrici, tassi, volpi, faine, donnole e varie specie di uccelli.
Scorgiamo un cinghiale tra i boschi, il tempo di uno scatto veloce e…scappiamo correndo per la paura che ci insegua!

Per gli itinerari a piedi o in bici vi rimando al sito del parco che risulta sempre aggiornato anche in caso di maltempo o sentieri chiusi http://www.parco-maremma.it

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E…il mare? Il nostro weekend di primavera è ancora ventoso, ma in estate è bello fare un pic-nic in spiaggia e prendere il sole!

Il paesaggio è pulito e i pini marittimi lasciano spazio alla spiaggia ed al mare dove i bimbi possono correre e giocare vista l’assenza di ombrelloni fissi.

Primavera in Maremma: info pratiche

Il Parco è aperto tutto l’anno, tutti i giorni della settimana.

Presso il Centro visite di Alberese bisogna pagare l’ingresso che, ad oggi è 5 euro per gli adulti e 2 euro per i bimbi dai 6 ai 12 anni, i piccoli gratis.

È possibile prendere un autobus oltre alle bici. Il servizio è disponibile da Alberese dove sono disponibili mappe ed orari a seconda della stagionalità.

Il noleggio biciclette ha biciclette con seggiolini ed anche carrellini per i bambini più piccoli. Ovviamente sono disponibili fino ad esaurimento scorte per cui prevedete di arrivare presto o di prenotare prima.

Gli itinerari sono molti. I più battuti sono quello che porta all’abazia di San Rabano e quello che porta al mare.

Possono essere percorsi sia singolarmente che in gruppo, accompagnati o meno da una guida, in base al periodo dell’anno.

Valutate attentamente le distanze se siete con i bambini, sia in bici che a piedi. Alcuni sentieri sono impegnativi soprattutto sotto il sole estivo!

Vi consigliamo in ogni caso di calzare scarpe da montagna in goretex impermeabili (quelle da trekking), di portare sempre la mappa dei sentieri con voi (Google maps non prende sempre sulle colline!), portare acqua da bere, un k-way, un cappellino e una lozione antiinsetti soprattutto in estate!

Alla prossima avventura!

Cristina