Articolo aggiornato ad agosto 2026
La Cascata di Brazzavalle si trova a Valli del Pasubio, in provincia di Vicenza, poco distante dal Rifugio Balasso. La sua particolarità è il celebre Cubo di Vetro, una passerella panoramica sospesa sopra il salto d’acqua di circa 30 metri. Per raggiungerla si lascia l’auto al Parcheggio Balasso, si prosegue verso Malga Prà e da qui si imbocca il sentiero segnalato che conduce alla cascata. In questo articolo trovate mappa, parcheggio, percorso, difficoltà e tempi, oltre al nostro itinerario ad anello che prosegue verso l’Ossario del Pasubio.
È una di quelle mete perfette per una gita nella natura tra panorami, storia e sapori locali. Il Monte Pasubio offre moltissimi percorsi da fare in giornata e questa volta noi abbiamo scelto un itinerario ad anello di circa 10 km, percorribile in circa 3 ore, che permette di raggiungere l’orrido di Brazzavalle e il suggestivo punto panoramico affacciato sulla cascata.
Il percorso alterna tratti pianeggianti e salite e permette di unire più esperienze in un’unica escursione: camminare immersi nella natura, raggiungere una delle cascate più scenografiche del Vicentino, visitare lo storico Ossario del Pasubio e concedersi una sosta per assaggiare qualche specialità della zona.
Noi abbiamo seguito questo itinerario in una domenica di sole e ci è piaciuto proprio perché combina trekking, paesaggio e storia senza essere una semplice passeggiata “andata e ritorno”.
Se state cercando come arrivare alla Cascata di Brazzavalle, dove parcheggiare e quale percorso seguire, qui trovate tutte le informazioni utili e la mappa del nostro itinerario. Pronti a venire con noi?

La cascata Brazzavalle sul Pasubio, un cubo di cristallo sull’orrido
Questa cascata è diventata una meta instagrammabile per la sua passerella in acciaio e vetro che consente di sporgersi sull’orrido e vedere il flusso d’acqua che scroscia sotto i piedi. Una cascata che parte dalla parete e scende a valle ma che può essere vista bene solo da questo punto.

Cascata di Brazzavalle: il percorso breve
Se vuoi solamente raggiungere la cascata puoi farlo con un breve percorso dal Rifugio Balasso, ma attenzione perché alcuni tratti sono impervi e scivolosi.
| Cascata di Brazzavalle | |
|---|---|
| Dove | Valli del Pasubio, Vicenza |
| Parcheggio | Parcheggio Balasso |
| Tempo per la cascata | circa 15-20 minuti |
| Altezza cascata | circa 30 metri |
| Difficoltà ufficiale | EE |
| Passeggino | No |
| Cani | da verificare/regolamentazione locale |
| Attrazione | Cubo di Vetro |
| Partenza | zona Rifugio Balasso – Malga Prà |
Come arrivare alla Cascata di Brazzavalle
Impostate sul navigatore la destinazione Rifugio Balasso, a Valli del Pasubio. Proprio nei pressi del rifugio si trovano le aree dove lasciare l’auto prima di iniziare l’escursione verso la Cascata di Brazzavalle. Attenzione però alla segnaletica: alcuni parcheggi della zona possono essere a pagamento, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, quindi controllate sempre le tariffe indicate sul posto prima di allontanarvi dall’auto.
Il nostro consiglio è di avere con voi anche qualche moneta e di verificare in anticipo le modalità di pagamento disponibili, perché in montagna non sempre è possibile utilizzare app o carte. E non fate affidamento sul fatto che, essendo in una zona montana, i controlli siano rari: nei fine settimana e nei periodi più frequentati i controlli vengono effettuati, quindi meglio parcheggiare correttamente ed evitare spiacevoli multe.
Il sentiero per la cascata di Brazzavalle sul Pasubio
Di fronte al parcheggio troverete l’inizio del sentiero sterrato, con la mappa e le indicazioni per il percorso ad anello. La deviazione per raggiungere la Cascata di Brazzavalle richiede circa 30 minuti complessivi tra andata e ritorno, mentre chi preferisce può limitarsi alla visita della cascata e poi rientrare verso il Rifugio Balasso per pranzo.
Il tratto finale verso la cascata è però piuttosto ripido e classificato ufficialmente EE – Escursionisti Esperti. In alcuni punti sono presenti corde e appigli utili per affrontare la discesa e risalire con maggiore sicurezza. Per questo eviterei di definirlo “fattibile da tutti”: è un percorso breve, ma richiede scarpe adeguate, passo sicuro e particolare attenzione, soprattutto se il terreno è bagnato o scivoloso.
Con bambini piccoli valuterei quindi con attenzione il tratto finale e, in caso di dubbi, eviterei di proseguire. Una volta arrivati, però, la vista sull’orrido di Brazzavalle e sul suggestivo Cubo di Vetro affacciato sulla cascata ripaga decisamente della fatica.

Itinerario ad anello Cascata di Brazzavalle e Ossario del Pasubio
Dopo essere risaliti dalla Cascata di Brazzavalle verso Malga Prà, il percorso prosegue lungo l’itinerario ad anello in direzione dell’Ossario del Pasubio. In questo tratto si attraversano alcuni piccoli laghetti di montagna e il sentiero comincia gradualmente a salire, regalando splendidi panorami sul paesaggio del Pasubio.

Calcolate circa un’ora di cammino, anche se naturalmente molto dipende dal vostro passo. Il tratto è prevalentemente in salita e richiede un po’ di allenamento. Può essere affrontato anche con bambini abituati a camminare in montagna, mentre con i più piccoli o con chi non è allenato può risultare piuttosto impegnativo. In alternativa potete tornare al parcheggio, riprendere l’auto e raggiungere direttamente l’Ossario.
Percorrendo tutto il sentiero, però, vi godrete una delle parti più belle dell’escursione: boschi, scorci sulle montagne, colori che cambiano con le stagioni e, con un po’ di fortuna, anche qualche capretta lungo il percorso.
L’Ossario del Pasubio
Che siate appassionati di storia della Prima Guerra Mondiale oppure no, l’Ossario del Pasubio merita sicuramente una visita. È uno dei luoghi simbolo della memoria sul Monte Pasubio e colpisce non soltanto per il suo valore storico, ma anche per l’atmosfera raccolta e per la posizione panoramica.
L’ossario domina la Val Leogra e si trova a circa 2 km da Pian delle Fugazze, uno dei principali punti di partenza e parcheggio per molti itinerari escursionistici sul Pasubio.
La struttura è composta da una grande torre con basamento, al cui interno si trovano una cripta centrale e due gallerie concentriche. Nella cripta sono custoditi anche i resti di 70 decorati al valor militare ed è tumulata la salma del Generale Guglielmo Pecori Giraldi.
Un’ampia scalinata conduce alla terrazza che circonda la torre e da qui si apre uno splendido panorama sulla vallata sottostante e sulle montagne vicentine. È proprio questo contrasto tra memoria, silenzio e paesaggio a rendere il luogo particolarmente suggestivo.
Un luogo che ha fatto la storia e che vi consigliamo di visitare anche se, dopo la salita, sarete un po’ stanchi.

Dove fermarsi per una sosta: Malga Cornetto
Scendendo verso Pian delle Fugazze, una sosta alla Malga Cornetto è quasi d’obbligo, soprattutto dopo qualche ora di cammino. È il posto perfetto per fermarsi a mangiare qualcosa di caldo e recuperare un po’ di energie prima di concludere l’itinerario.
Noi ci siamo rifocillati qui dopo la nostra escursione: zuppa per me e spezzatino con polenta per loro, piatti semplici e sostanziosi che in montagna hanno sempre un sapore speciale.
Se percorrete l’itinerario ad anello tra la Cascata di Brazzavalle e l’Ossario del Pasubio, Malga Cornetto può quindi essere un’ottima tappa per il pranzo o per una pausa lungo il percorso.

La discesa verso il parcheggio
Da Malga Cornetto il percorso prosegue quasi tutto in discesa verso il punto di partenza. Fate attenzione a imboccare il sentiero nel bosco di fronte alla malga, perché in alternativa finireste sulla strada asfaltata, dove può esserci passaggio di auto.
Lungo la discesa si incontra anche il Giardino Botanico Alpino San Marco, aperto generalmente durante la stagione estiva e dedicato alle piante e ai fiori tipici dell’ambiente montano del Pasubio. Noi questa volta non siamo riusciti a visitarlo, ma ce lo siamo segnati per una prossima escursione.
Il nostro itinerario ad anello termina nuovamente al Rifugio Balasso, dove ci siamo concessi un meritato caffè prima di ripartire. Alla fine della giornata il contapassi segnava circa 10 km percorsi, tra cascata, boschi, Ossario del Pasubio, malghe e panorami di montagna.

Abbiamo percorso personalmente questo itinerario ad anello sul Pasubio, partendo dal Rifugio Balasso e passando per la Cascata di Brazzavalle, l’Ossario e Malga Cornetto. Il tratto che abbiamo trovato più delicato è quello finale verso la cascata, soprattutto per la pendenza e il terreno scivoloso: per questo consigliamo scarpe da trekking con una buona suola. La salita verso l’Ossario è invece più lunga che tecnica e, con un minimo di allenamento, si affronta senza particolari difficoltà. Se dovessimo rifarlo, sceglieremmo ancora una giornata asciutta e partiremo al mattino, così da avere il tempo di fermarci con calma per il pranzo e godere dei panorami.
Info utili sul percorso
- Il percorso non è adatto ai passeggini. Con bambini piccoli è meglio utilizzare uno zaino porta-bimbo. La salita verso l’Ossario non è estrema, ma può risultare impegnativa per chi non è allenato o per bambini non abituati a camminare.
- Scarpe da trekking consigliatissime, soprattutto per il tratto della cascata, dove il terreno può essere ripido e scivoloso.
- I parcheggi della zona possono essere a pagamento: controllate sempre la tariffa indicata sul posto e ricordate di esporre correttamente il ticket.
- Nei weekend e nei periodi più frequentati è consigliabile prenotare il pranzo in rifugio o in malga.
- Portate con voi anche un po’ di contanti, perché in alcune strutture di montagna il pagamento elettronico potrebbe non essere disponibile.
Domande frequenti sulla Cascata di Brazzavalle
Quanto dura il percorso per la Cascata di Brazzavalle?
La deviazione per la cascata richiede circa 30 minuti tra andata e ritorno.
Dove si parcheggia?
Si può lasciare l’auto al Parcheggio Balasso, vicino al Rifugio Balasso.
Il percorso è adatto ai bambini?
Sì, ma il tratto verso la cascata è ripido e richiede attenzione. Meglio con bambini abituati a camminare.
Si può andare con il passeggino?
No, il sentiero non è adatto ai passeggini.
Servono scarpe da trekking?
Sì, sono fortemente consigliate, soprattutto nel tratto ripido e scivoloso verso la cascata.
Quanto è difficile il sentiero?
Il percorso completo è escursionistico; il tratto della cascata è classificato EE.
Si può fare solo la cascata senza l’anello?
Sì, potete raggiungere la cascata e poi tornare verso il Rifugio Balasso senza completare l’anello.
Quanto dura l’itinerario completo con l’Ossario del Pasubio?
L’intero anello è lungo circa 10 km e richiede indicativamente 3 ore di cammino.
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3 Comments
Nadia
Passeggiata affascinante per la cascata, golosa per il pranzo in rifugio e anche storica per la tappa all’Ossario. E’ difficile riunire cultura e divertimento in un’unica uscita ma in questo caso è facile e fattibile.
Stefano Ragazzi Vicenza
In data odierna effettuata escursione a/r sino alla passerella sulla cascata.Bel contesto naturale ed affascinante.Purtroppo segnalo tratto di avvicinamento in discesa verso passerella,in stato di degrado,con corde allentate,di cui una rotta ed unita con nodo.Scalini un po’ dissestati ,malfermi sono alcuni pali segnavia.Ramaglie di varia taglia disseminate sul percorso.Non sarebbe male,almeno piccola panca,anche rustica per potersi fermare qualche istante.Senz’altro migliorabile nel prossimo futuro,considerando che le visite aumenteranno sempre più con l’arrivo della bella stagione.
Cristina
Grazie della segnalazione Stefano! Speriamo che qualcuno se ne prenda cura al più presto e che si possa ripercorrere il sentiero in sicurezza!