Se anche tu hai trovato un volo per Tirana a un prezzo incredibilmente conveniente e stai pensando di organizzare un viaggio in Albania, questa guida fa al caso tuo! Visitare Tirana a piedi in un giorno è possibile: il centro della capitale albanese è relativamente compatto e permette di raggiungere molte delle principali attrazioni senza utilizzare l’auto o i mezzi pubblici.

In questo articolo ti proponiamo il nostro itinerario di Tirana a piedi in un giorno, con mappa interattiva, per scoprire piazze monumentali, moschee, cattedrali, bunker della dittatura comunista, mercati tradizionali e architetture contemporanee. Ti accompagneremo alla scoperta di cosa vedere a Tirana, con indicazioni sulle tappe da non perdere, informazioni pratiche su ingressi e orari, consigli per mangiare tipico e suggerimenti su dove dormire.

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Noi abbiamo visitato Tirana durante il ponte del 25 aprile, dedicando alla città parte del nostro viaggio di quattro giorni in Albania. Dopo aver esplorato la capitale, siamo partiti per il nostro itinerario on the road in Albania di 4 giorni.

Se stai organizzando il viaggio da zero, puoi leggere anche la nostra guida pratica per organizzare un viaggio fai-da-te in Albania.

Come arrivare dall’aeroporto di Tirana al centro città

Arriviamo nella capitale albanese al mattino e ritiriamo l’auto per il nostro on the road. Appena usciti dall’aeroporto troverete tutte le maggiori compagnie di noleggio ed anche tante compagnie telefoniche che vendono SIM perché l’Albania non rientra ancora nell’area europea del Roam Like at Home. Se leggerete i nostri articoli informativi sull’Albania vi daremo tutti i consigli necessari per organizzare un viaggio inaspettato e particolare. Noi abbiamo affittato l’auto perchè il nostro in the road proseguiva poi per altre zone dell’Albania.

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Noleggio auto con Discovercars

L’aeroporto dista 17 km dal centro ma il traffico è davvero molto elevato. Sia all’andata che al ritorno abbiamo impiegato quasi un’ora dalla città al centro di Tirana.

Se volete arrivare con i mezzi in centro città avete a disposizione:

  • i taxi al costo di circa 20 euro a tratta, ricordandovi che quelli elettrici (sono verdi con la foglia) costano quasi la metà
  • un trasporto con conducente prenotato in anticipo
  • un bus pubblico, gestito dalla compagnia Luna che vi porta in città ad un costo di 4 euro circa. Una volta usciti dal terminal, l’autobus si trova dalla parte opposta del piazzale. Si può pagare in moneta locale ed anche in euro, così come anche con carta o bancomat perché il controllore è provvisto di POS. L’autobus è sicuramente l’opzione più economica.

Itinerario a Tirana a piedi in un giorno

La capitale albanese ci è piaciuta tanto: il centro è piccolo e facile da girare a piedi, la città è moderna ed in piena espansione, con cantieri ovunque. Tra il ritiro dell’auto, l’arrivo e la sistemazione in Hotel si è fatto quasi mezzogiorno per cui ci dirigiamo a Piazza Scanderbeg, nucleo centrale di Tirana e passaggio obbligato per raggiungere qualunque punto della città.

Mappa dell’itinerario a piedi a Tirana

Piazza Skanderbeg

Piazza Skanderbeg è il punto di partenza ideale per esplorare Tirana a piedi: un’ampia e vivace piazza che racchiude il passato e il presente dell’Albania. Al centro svetta la statua equestre di Skanderbeg, eroe nazionale che guidò la resistenza contro l’Impero Ottomano. Durante l’epoca comunista, la piazza fu teatro di eventi simbolici: qui sorgeva anche la statua del dittatore Enver Hoxha, abbattuta nel 1991 in un gesto di ribellione popolare.

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Tutto intorno si affacciano edifici pubblici e amministrativi, ma a colpire è anche la pavimentazione in pietra, con mattonelle provenienti da ogni angolo dell’Albania, simbolo dell’unità nazionale. Sul lato est, non perdete la Moschea di Et’hem Bey, costruita a fine Settecento e oggi uno dei monumenti ottomani meglio conservati del Paese. Ricca di dettagli floreali e armonia architettonica, è stata chiusa durante il regime comunista e riaperta nel 1991 da cittadini in festa, segnando un momento storico per la rinascita della libertà religiosa in Albania.

Proprio accanto, si erge la Torre dell’Orologio, costruita nel 1821 e portata all’attuale altezza di 35 metri nel 1928. L’orologio venne importato dalla Germania, e la torre stessa fu realizzata grazie alle donazioni delle famiglie benestanti della città. Infine, su un lato della piazza si trova il Museo Storico Nazionale, attualmente chiuso per restauro fino al 2028. La sua facciata è decorata da un enorme mosaico che racconta la storia dell’Albania dalle origini all’epoca moderna.

Bunk’Art 2: il bunker nel centro di Tirana

Dalla piazza di Tirana potrete facilmente accedere a piedi al Bunk’Art 2, una tappa secondo noi da non perdere, anche se molto cruda e realistica. A Tirana, i bunker sono una presenza costante: ne furono costruiti migliaia durante la dittatura di Enver Hoxha per prepararsi a un eventuale attacco nucleare. Oggi due di questi rifugi antinucleari sono stati trasformati in musei. Il primo, Bunk’Art 1, si trova un po’ fuori città, mentre Bunk’Art 2 è comodissimo da raggiungere perché situato nel pieno centro.

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Questo secondo bunker è stato aperto al pubblico nel 2016. La struttura, realizzata tra il 1981 e il 1986, occupa un’area di 1000 mq con pareti spesse 2,4 metri. Dove un tempo si rifugiavano i membri della polizia d’élite e i funzionari del Ministero dell’Interno, oggi si trova un’esposizione toccante che racconta i crimini del regime comunista, con un focus particolare sul ruolo della Sigurimi, la polizia segreta albanese. Il percorso museale si sviluppa in 24 sale, ricche di immagini, video, documenti e oggetti originali che testimoniano la repressione, le violazioni dei diritti umani e la sorveglianza capillare esercitata sul popolo albanese fino alla caduta del regime nel 1991. Un’esperienza intensa che aiuta a comprendere meglio la storia recente del Paese e invita a riflettere sul valore della libertà.

Orari di apertura:
• Aprile – Settembre: tutti i giorni 9:00–21:00
• Ottobre – Marzo: mer-dom 9:00–16:00
Ingresso: 700 lek (circa €7)

Bulevardi Dëshmorët e Kombit

Dopo aver lasciato alle spalle la vivace Piazza Scanderbeg, nel vostro itinerario di Tirana a piedi non può mancare una passeggiata lungo il Bulevardi Dëshmorët e Kombit, uno dei viali principali di Tirana. Questa ampia arteria, progettata dall’architetto italiano Gherardo Bosio durante il periodo dell’occupazione fascista, è oggi dedicata ai Martiri e ai Combattenti. La sua forma ricorda la spada di Mussolini per simboleggiare il periodo storico in cui l’Albania era sotto il controllo del regime fascista italiano. Il viale taglia il centro di Tirana e arriva fino alla Galleria d’Arte Nazionale, costeggiando vari punti d’interesse. Durante le giornate di sole, è frequentato da cittadini e visitatori che lo percorrono a piedi godendosi l’atmosfera rilassata della capitale. Anche i pini marittimi che lo fiancheggiano rimandano, in modo forse inconsapevole, a quel periodo storico: a Roma furono infatti impiegati dal regime fascista come simbolo di grandezza e identità nazionale.

Lungo il viale

Lungo il percorso, ci siamo fermati ad ammirare una curiosa installazione: “The Cloud” dell’architetto giapponese Sou Fujimoto. Si tratta di una struttura moderna in metallo e vetro, che dal 2016 si trova nel giardino della Galleria Nazionale. Con le sue forme leggere e trasparenti ricorda una nuvola sospesa, e funge da spazio per eventi culturali. Anche se avrebbe bisogno di una rinfrescata, resta un’opera affascinante per l’idea di superare le tradizionali distinzioni tra interno ed esterno, pareti e aperture.

Attraversando la strada, ci siamo poi trovati davanti all’Independence Memorial, un monumento nel Parco Rinia inaugurato nel 2012 per celebrare i cento anni dall’indipendenza dell’Albania. Alto 6,5 metri e pesante 15 tonnellate, è stato realizzato dagli artisti Visar Obrija e Kai Kiklas in Austria. Ha la forma di una torre aperta e stilizzata, simbolo della transizione del Paese verso la libertà. Le sue due componenti – una che evoca l’oppressione, l’altra che richiama l’apertura – si completano a vicenda e raccontano la storia di una nazione che ha saputo rialzarsi.

Vi consigliamo di percorrere il viale prima da un lato e poi ritornare per l’altro lato in modo da non perdervi nulla.

Al di là del fiume

Attraversiamo il parco e il fiume che sul ponte presenta delle sculture d’arte moderna per arrivare alla sede del Parlamento Albanese ed alla statua di Ismail Qemali, colui che nel 1912 proclamò l’indipendenza albanese issando la bandiera nazionale a Valona. Il suo monumento si trova nei pressi del Postblloku Memorial. Qui troverete il Checkpoint Monument, un memoriale dedicato alle vittime del comunismo e all’isolamento forzato vissuto dal Paese sotto la dittatura di Enver Hoxha. Si trova davanti al Palazzo del Governo ed è stato ideato dallo scrittore e dissidente Fatos Lubonja e dall’artista Ardian Isufi. L’opera è composta da tre elementi simbolici: un piccolo bunker in cemento (uno dei tanti sparsi per l’Albania), alcuni pilastri della miniera del campo di lavoro di Spaç, dove furono imprigionati migliaia di dissidenti, e una sezione colorata del muro di Berlino proveniente da Potsdamer Platz.

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Il viale termina nella Piazza Madre Teresa, proprio davanti alla Galleria d’Arte Nazionale da un lato ed all’Università dall’altro. Da lì si raggiunge in pochi minuti il modernissimo Stadio Arena Kombëtare, che ospita le partite della nazionale albanese. L’edificio è circondato da negozi, ristoranti e ospita anche la torre del Marriott Hotel, simbolo della Tirana contemporanea che guarda al futuro.

La piramide di Tirana

Proseguendo sul lato opposto del viale, ci imbattiamo in uno degli edifici più discussi di Tirana: la Piramide, un tempo conosciuta come Piramide di Hoxha. Realizzata nel 1988, fu progettata da Pranvera Hoxha, figlia del dittatore Enver Hoxha, per fungere da mausoleo in suo onore. L’edificio, imponente e caratterizzato da rampe e gradoni che sembrano sollevarlo come un monumento al potere, riflette chiaramente l’estetica celebrativa del regime socialista. Vista dall’alto, la sua forma richiama un’aquila bicefala, simbolo nazionale dell’Albania.

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Dopo solo due anni, il corpo del dittatore fu trasferito altrove e l’edificio conobbe diverse destinazioni d’uso: fu sede di una televisione privata, poi base NATO durante il conflitto in Kosovo, e infine anche una discoteca. Oggi, la Piramide è al centro di un grande progetto di riqualificazione: pur conservando la sua forma iconica, è in fase di trasformazione per diventare un centro innovativo dedicato alla tecnologia e ai giovani.

Nell’itinerario a piedi a Tirana dovete assolutamente inserire una tappa qui e salire sulla cima. Qui si gode una splendida vista panoramica sulla città.

La cattedrale cattolica di Tirana

Una volta scesi dalla piramide, ci fermiamo davanti alla vicina Campana della Pace, realizzata nel 1999 con migliaia di bossoli raccolti durante i disordini civili del 1997 – un potente simbolo di speranza nato da un periodo di grande instabilità.

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Proseguendo il nostro itinerario a piedi, attraversiamo il Ponte Vodafone e ci dirigiamo verso la Cattedrale Cattolica di San Paolo, uno dei luoghi di culto più moderni di Tirana. Inaugurata nel 2001 e consacrata l’anno successivo, questa chiesa si distingue per un’architettura essenziale ma ricca di significato simbolico. La sua struttura combina armoniosamente due forme geometriche: il triangolo, che rappresenta la Trinità, e il cerchio, simbolo dell’eternità divina. Il risultato è un edificio dal design unico, con una pianta triangolare e un’interpretazione architettonica contemporanea che colpisce anche i visitatori meno esperti.

All’interno, lo spazio è un po’ freddo ed essenziale; merita attenzione una delle vetrate artistiche che raffigura Madre Teresa di Calcutta e Papa Giovanni Paolo II e Papa Francesco, figure molto amate in Albania.

La cattedrale ortodossa della Resurrezione di Cristo

Poco distante, ci siamo fermati ad ammirare la Cattedrale Ortodossa della Resurrezione di Cristo, una delle chiese più imponenti e suggestive di Tirana. L’attuale edificio è relativamente recente: è stato completato nel 2011 e consacrato il 24 giugno 2012, in occasione dell’anniversario dell’intronizzazione dell’Arcivescovo Anastasio. Questo nuovo tempio ha preso il posto della storica cattedrale del 1865, che purtroppo venne demolita per far spazio all’Hotel International durante il periodo comunista.

Oggi la cattedrale è il terzo edificio ortodosso più grande d’Europa, e colpisce subito per la sua cupola imponente, alta 32 metri, e per il campanile dorato che svetta fino a oltre 40 metri. La pianta circolare e i maestosi portoni in bronzo decorato rendono l’esterno già spettacolare, ma è entrando che si resta davvero senza parole: mosaici coloratissimi raccontano scene religiose e storiche con una bellezza e una maestosità che lasciano il segno.

All’interno si trovano anche una biblioteca, un piccolo museo, una sala espositiva e perfino un anfiteatro. Noi abbiamo avuto la fortuna di visitarla durante una funzione domenicale, immersi in canti e incenso: un’esperienza autentica e profondamente emozionante, che ci ha fatto sentire parte della spiritualità viva di questo luogo.

Casa delle Foglie: il museo dei servizi segreti

Una delle tappe più intense e suggestive del nostro itinerario a piedi a Tirana è stata senza dubbio la Casa delle Foglie – oggi sede del Museo dei Servizi Segreti Albanesi. Questo edificio, apparentemente anonimo e tranquillo, cela invece un passato cupo e inquietante. Costruito nel 1931 come clinica ginecologica per volere di un noto medico, il palazzo ha cambiato più volte volto: prima occupato dalla Gestapo durante l’invasione nazista, è poi diventato il quartier generale dei servizi segreti durante il regime comunista.

Il nome poetico e sinistro, Casa delle Foglie, richiama non solo le piante rampicanti che una volta ne coprivano le pareti, ma anche il fruscio delle carte, delle conversazioni sussurrate, delle spie che ascoltano silenziose… un omaggio metaforico a tutto ciò che è stato nascosto tra quelle mura. Qui, in questa villetta apparentemente innocua, si è consumata una delle pagine più oscure della storia recente albanese: intercettazioni, persecuzioni, processi sommari e, in molti casi, esecuzioni di cittadini innocenti accusati di essere nemici del regime.

Il museo si articola in 31 sale e 9 sezioni tematiche, con una ricca collezione di oggetti originali: registratori nascosti, apparecchi fotografici camuffati e documenti d’archivio. Un percorso che invita a riflettere sul valore della libertà e sulla fragilità dei diritti umani, che vi consigliamo di non perdere.

Orari di apertura: martedì-sabato 9:00-17:00; domenica 9:00-14:00; lunedì chiuso
Biglietto: 700 ALL (circa €7)

La Grande Moschea di Tirana

Poco più avanti, lungo il nostro itinerario a piedi nel cuore di Tirana, ci troviamo di fronte a una delle novità più straordinarie della città: la Moschea di Namazgah, conosciuta anche come la Grande Moschea di Tirana. Inaugurata ufficialmente il 10 ottobre 2024, questa imponente struttura non è solo un nuovo luogo di culto, ma un vero simbolo della rinascita architettonica e spirituale della capitale. Avvicinandosi alla moschea, si viene subito colpiti dalla sua imponenza: i numerosi minareti svettano verso il cielo, slanciati e armoniosi, mentre l’intero edificio trasmette un senso di maestosità e pace.

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L’interno è un vero capolavoro: la grande cupola centrale, sospesa sopra la sala di preghiera, filtra la luce naturale attraverso vetrate colorate che tingono l’ambiente di riflessi delicati, creando un’atmosfera quasi irreale. I dettagli non mancano: le pareti decorate con motivi geometrici e calligrafie arabe raccontano, in silenzio, secoli di cultura e spiritualità.

Vi consigliamo di fare un giro all’esterno: i cortili e i giardini curati offrono una pausa rilassante e una bella prospettiva sulla città circostante, ideali per fermarsi un momento e assaporare il ritmo più lento di questo spazio sacro.

*Per chi desidera visitarla, è bene ricordare alcune regole di rispetto: le scarpe vanno lasciate all’ingresso, le donne devono coprirsi il capo (sono disponibili veli all’entrata) e possono accedere solo al piano superiore riservato loro. Un’esperienza intensa, che va ben oltre l’architettura.

Pazari i Ri: il mercato di Tirana

Se c’è un posto dove respirare l’anima autentica di Tirana, quello è il Mercato Pazari i Ri. Situato nel cuore del centro storico, questo vivace mercato cittadino è una tappa imperdibile per chi vuole conoscere da vicino la vita quotidiana degli albanesi. Nato nel 1931 e completamente rinnovato nel 2016, il mercato è oggi suddiviso in due aree principali: il “mercato verde”, coperto da una moderna tettoia che protegge i banchi carichi di frutta, verdura, formaggi e prodotti locali (inclusi ottimi alcolici artigianali), e il “mercato del pesce”, più raccolto e circondato da mura, dove trovate anche carne e specialità fresche.

Ma il bello del Pazari i Ri è che non si limita alla spesa: tutto intorno ci sono caffè, ristoranti, qualche bancarella di souvenir e oggetti curiosi, e un’atmosfera rilassata e allegra. Se capitate qui all’ora di pranzo – come è successo a noi – provate l’esperienza di farvi cucinare sul momento il pesce appena acquistato da uno dei banchi, da gustare poi nei tavolini all’aperto della piazza pedonale. Più fresco di così, impossibile!

Orari: tutti i giorni dalle 8:00 alle 21:00

E tra Piazza Scanderbeg e il mercato, ci siamo imbattuti in una piccola curiosità: il Friendship Monument, un colorato simbolo dell’amicizia tra Albania e Kuwait. Inaugurato nel 2016 in presenza del sindaco e delle autorità kuwaitiane, questo monumento si trova in un tranquillo giardino pubblico, pensato per offrire un po’ di ombra e relax nelle giornate più calde. I colori della bandiera kuwaitiana decorano la struttura, ricordando i legami di cooperazione tra i due Paesi sin dal 1993.

Cosa vedere nei dintorni di Tirana

Nei dintorni di Tirana ci sono vari luoghi da vedere. Noi avevamo l’auto e ci siamo mossi in autonomia e vi racconteremo i principali in altri articoli del blog, ma qui mi sento di segnalarvi una delle tappe che secondo noi non devono mancare nel vostro itinerario a Tirana: la visita al Parco Nazionale di Dajti.

Monte Dajti e funivia Dajti Express

Il Parco Nazionale del Monte Dajti, noto come il “balcone naturale di Tirana”, si estende per oltre 3.300 ettari e offre un mix affascinante di natura, escursioni e panorami mozzafiato sulla capitale albanese. I suoi paesaggi variano dai boschi di pini, querce, faggi e platani della parte alta fino alla macchia mediterranea della zona inferiore, lungo il fiume Dajt. Anche la fauna è ricca e selvaggia, con la presenza di orsi, lupi, volpi, cinghiali, lepri e aquile.

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Il modo più scenografico per raggiungere il monte è tramite la funivia Dajti Express, una delle attrazioni più amate di Tirana. In circa 15 minuti, si sale dalla periferia fino alla cima, da dove si gode una splendida vista sulla città. In cima, troverete bar, ristoranti, un albergo, percorsi per trekking e passeggiate a cavallo, oltre a un parco giochi e un campo da minigolf. Durante la nostra visita, il parco avventura risultava chiuso.

Per arrivarci, è possibile usare l’auto oppure prendere il bus numero 11 dalla città (biglietto a bordo). La fermata utile si trova subito dopo il mercato, vicino alla stazione della funivia, accanto al Bunk’Art 1. Dal centro città, si può prendere il bus blu da Piazza Skanderbeg fino alla fermata Teleferiku (20–30 minuti), e poi salire in funivia.

Il parco è sempre accessibile, mentre la funivia è attiva tutti i giorni: da maggio a ottobre dalle 9:00 alle 21:00, da novembre ad aprile dalle 9:00 alle 19:00 (chiusa il martedì).
Prezzi: 800 lek intero (circa €8), 500 lek ridotto (€5).

Bunk’Art 1: il bunker-museo

A differenza del più centrale Bunk’Art 2, questo museo sotterraneo si trova ai margini della città, proprio ai piedi della funivia che porta al Monte Dajti. Costruito negli anni ’70 con il nome in codice 0774, anche questo bunker era stato progettato come rifugio per l’élite del regime comunista in caso di attacco nucleare. Oggi si estende su cinque livelli sotterranei, con oltre 100 stanze e perfino una sala congressi, trasformate in un museo che racconta i momenti chiave della travagliata storia moderna albanese. Avendo già visto il Bunk’art 2 non lo abbiamo visitato ma vi lasciamo i riferimenti:

Orari di apertura: Ottobre – Marzo: mercoledì alla domenica, dalle 9:30 alle 16:30 Aprile – Settembre: tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30
Prezzo d’ingresso: 700 lek (circa €7)

Dove mangiare tipico a Tirana

Durante il nostro soggiorno a Tirana, abbiamo scoperto alcuni posti davvero carini per mangiare bene spendendo davvero poco. L’Albania ha ancora prezzi esigui rispetto all’Italia e se non si scelgono ristoranti delle catene internazionali o posti in voga, ma piccole botteghe e locali familiari, il costo dei pasti è davvero contenuto. La colazione l’abbiamo fatta in hotel ma se ne siete sprovvisti vi consigliamo di andare nei pressi del Mercato Pazari i Ri. Ci siamo fermati più volte per un dolcetto, assaggiando specialità tipiche come la baklava, le “tarta” con miele, crema e pistacchi e altri dessert locali. Se siete nella zona del centro vi consigliamo i tanti locali nella zona del Castello, dove però i prezzi sono decisamente europei. Noi ci siamo fermati da Bakery all’esterno del centro commerciale per una pausa instagrammabile!

Per il pranzo potete rimanere nella zona del mercato, scegliendo uno dei tanti localini informali dove assaggiare specialità tipiche come il Byrek carne o formaggio (1 euro all’uno).

Locali consigliati

Per la cena del primo giorno abbiamo voluto provare qualcosa di più autentico, il Gjelltore Dibra, un locale semplice e genuino dove abbiamo ascoltato la storia del cameriere Mimmo che parlava italiano benissimo e ci ha raccontato la sua permanenza nei campi di pomodori napoletani per anni….e ci ha consigliato piatti tipici preparati dalla madre nella piccola cucina. Abbiamo gustato formaggio, melanzane ripiene, peperoni al riso e il delizioso tave dheu, carne servita in coccio con ricotta calda. Locale da segnare perché abbiamo speso 17 euro in due con 3 birre!

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La seconda sera ci siamo affidati a un consiglio della guida scegliendo Tymi, un luogo più giovanile e moderno, meta di tiktoker e studenti. Diciamo carino ma l’attesa è tanta e secondo noi non ne vale tanto la pena a meno che non siate patiti di questi locali. Altra scelta consigliata se amate la carne è il ristorante Zgara Brryli, specializzato in carne alla griglia. Una cena abbondantissima con carne, contorni e birra in due a 20 euro circa.

Per la sera, una salita alla Sky Tower di Tirana, situata nel vivace quartiere di Blloku. Questo grattacielo, ospita un bar, un ristorante girevole e un hotel, e offre una vista spettacolare della città a 360°. L’ingresso alla torre è gratuito, e si paga solo per ciò che si consuma al bar o al ristorante. Abbiamo scelto di salire dopo cena per ammirare le luci notturne nel ristorante girevole.

Dove dormire a Tirana

Se cercate un alloggio strategico nel cuore di Tirana, l’Hotel Gloria è un’ottima scelta. Situato in posizione super centrale, offre camere spaziose, pulitissime e ben arredate, una colazione abbondante e di qualità, e soprattutto un parcheggio privato, un dettaglio fondamentale se viaggiate in auto. Tirana, infatti, può essere piuttosto caotica da girare in macchina e trovare parcheggio in centro non è sempre semplice.

In alternativa, la città propone una vasta scelta di alloggi per tutte le tasche: dai piccoli B&B accoglienti agli hotel di fascia alta, ce n’è davvero per ogni esigenza. Qualunque sia la vostra scelta, assicuratevi che ci sia il parcheggio incluso se arrivate in auto: vi farà risparmiare tempo, stress e qualche giro a vuoto nel traffico cittadino.

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