Da passo Giau a Mondeval, sulle tracce dell’uomo di Mondeval

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Tra le cose imperdibili che vi ho segnalato in Val di Zoldo e Val Fiorentina c’è l’itinerario escursionistico che da Passo Giau alla piana di Mondeval.

Un tratto che fa parte dell’Alta Via numero 1 che da Braies porta a Belluno e che permette di ammirare panorami mozzafiato.

Passo Giau

Punto di contatto tra Colle Santa Lucia e la conca ampezzana, Passo Giau si erge in modo spettacolare tra pascoli verdi e frastagliate rocce di dolomia.

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Un infinito balcone sulle 5 torri e sulla piana di Mondeval, che con il lago delle Baste riflette tutta la maestosità del Monte Pelmo.

Itinerario a piedi da passo Giau a Mondeval

Questo itinerario vi condurrà tra rifugi di montagna, panorami straordinari, cieli azzurri e profumi di bosco…e, se avrete fortuna, incontrerete pure qualche marmotta!

Animali curiosi ed “urlatori” che popolano queste montagne e si fanno vedere molto spesso!

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Il punto di partenza è Passo Giau dove troverete (poco) parcheggio, armatevi di pazienza o arrivate presto.

Da qui seguite il sentiero 436 che da dietro la piccola chiesetta di montagna si inoltra tra le montagne.

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Dapprima quasi in piano tra pascoli con cavalli e mucche, si inerpica poi fino ad arrivare alla Forcella Giau.

L’ultimo tratto fino alla forcella è davvero ripido ma arrivati sulla cima si ammirano le fantastiche 5 torri, per poi discendere tra sali e scendi fino al lago delle Baste.

Il Monte Pelmo

La zona è dominata dal famoso Monte Pelmo, in dialetto “el caregon del Padre eterno” ovvero il Trono di Dio.

La sua altezza e la sua mole lo annoverano tra le montagne più amate delle Dolomiti anche per la sua forma davvero strana, simile ad una poltrona!

La leggenda racconta che Dio dopo aver creato le montagne, si sedette qui per contemplarle!

Il lago delle Baste

Lo specchio d’acqua riflette tutta la maestosità della montagna che durante il tramonto diventa ancora più bello con il fenomeno dell’enrosadira, ovvero il colorarsi di rosa della splendida roccia dolomitica.

Vi ricordate il racconto della leggenda del Re Laurino?

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Photo credit : Unsplash – Riccardo Chiarini

In realtà questo lago è piuttosto “paludoso” all’aspetto! Non aspettatevi il laghetto blu di montagna come il precedente lago di Coldai che avevamo già visitato.

L’uomo di Mondeval

Proseguendo su sentiero si arriva alla Piana di Mondeval, una zona pianeggiante su cui troneggia un grande masso sotto il quale sono stati rinvenuti resti di un cacciatore del mesolitico, conosciuto anche come uomo di Mondeval.

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Uomo di Mondeval al Museo Cazzetta di Selva di Cadore

Le sue spoglie sono state portate al Museo Cazzetta di Selva di Cadore che abbiamo visitato anche per le orme di dinosauro viste al Pelmetto.

Peccato non vedere nessun cartello informativo con la storia del ritrovamento dell’uomo di Mondeval!

Informazioni utili

  • Non ci sono punti di ristoro lungo il percorso nè malghe. Dovrete portarvi il pranzo al sacco
  • Attrezzatevi sempre per la montagna con abbigliamento adatto, crema solare, cappellino e tanta acqua
  • Seguite i sentieri segnalati, in questo caso il 436
  • Buona escursione in questa valle incantata!

4 risposte a “Da passo Giau a Mondeval, sulle tracce dell’uomo di Mondeval”

  1. Il solo Lago delle Baste vale tutta l’escursione. Bellissimo! Non sono mai stata in queste zone, però mi piacerebbe perché ci sono dei paesaggi stupendi!

  2. In agosto siamo stati in Val di Zoldo e, per svalicare verso cortina, abbiamo attraversato Passo Giau. Al tramonto, si è colorato di mille sfumature e ci ha fatto vivere delle bellissime sensazioni!

  3. Per alcuni anni ho trascorso le vacanze in Val Fiorentina, vicinissima a Colle Santa Lucia! Ho fatto tantissime escursioni (e andavo spesso al Passo Giau), ma non ho mai fatto questo percorso, mannaggia! Sembra davvero interessante, sia dal punto di vista storico che da quello naturalistico!

  4. Mondeval: amore a prima vista! Stupendo e incontaminato. Ed è verissimo che si incontrano un sacco di marmotte!

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