La scorsa estate, in preparazione al Cammino di Santiago, abbiamo deciso di percorrere come allenamento uno dei percorsi più affascinanti del Veneto: il Cammino Veneto Fogazzaro Roi. Se siete appassionati di escursioni e desiderate immergervi in un’avventura che unisce la bellezza della natura al fascino della storia, allora siete nel posto giusto. In questo articolo, vi condurremo lungo i sentieri di questo cammino suggestivo, offrendovi consigli pratici, informazioni utili, mappe delle tappe e curiosità. Preparatevi a esplorare i luoghi dello scrittore Antonio Fogazzaro e del suo amato pronipote, il marchese Roi, “diplomatico” della cultura e della bellezza della terra veneta nel mondo, lungo il Cammino Fogazzaro Roi nel magnifico contesto del Veneto, attraversando i paesi che vanno da Tonezza del Cimone a Montegalda per un totale di 80 km.

Ritiro della Credenziale

Come in ogni cammino che si rispetti, la Credenziale del Cammino Veneto Fogazzaro Roi sarà il tuo passaporto per un’avventura indimenticabile. Questo documento speciale diventerà il tuo compagno di viaggio, raccogliendo timbri lungo il percorso e testimonianze dei luoghi visitati. Non solo sarà una prova tangibile del tuo cammino, ma ti permetterà anche di accedere a sconti e vantaggi lungo il tragitto. La Credenziale diventa un simbolo di appartenenza a una comunità di camminatori, e ogni timbro sarà un ricordo prezioso delle tue tappe lungo il cammino. Per richiederla ti puoi rivolgere in anticipo all’Associazione Cammini Veneti che te la invierà per posta, oppure potrai ritirarla di persona all’Alimentari “Da Paolo” a Tonezza che sancirà anche la fine/inizio del cammino.

Cammino Fogazzaro-Roi: mappa e tappe con tracce gpx

Il sentiero può essere percorso in entrambi i sensi, anche se, percorrendo la storia ed i luoghi degli autori, sarebbe meglio percorrerlo da Montegalda a Tonezza. Noi, che siamo notoriamente bastian contrario (!) lo abbiamo fatto da Tonezza, scendendo in pianura verso Montegalda. Se tornassi indietro sicuramente non lo farei. Questo perché è vero che la discesa è discesa ma iniziare con una discesa così spezza davvero le gambe. Al contrario però, se lo fate in senso inverso vi troverete a percorrere l’ultima tappa tutta in salita. Tenetene conto.

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Le tappe del percorso sono 4 per un totale di 80 km percorsi, circa 20 km al giorno anche se non è proprio così perché l’altimetria dei luoghi fa variare la lunghezza delle tappe in base alla difficoltà. Come sempre in un cammino vi consigliamo di seguire il vostro istinto e non le tappe scritte perché un giorno potreste sentirvi dei leoni e decidere di percorrere 30 km e il giorno dopo svegliarvi distrutti e doloranti e non riuscire a farne neanche 10! Il cammino, di tutti i viaggi fatti, è sicuramente quello che ci ha messo di fronte i nostri limiti e ci ha aiutato a crescere come persone e come coppia. Sentire la fatica e condividerla allinea le menti ed anche il cuore.

Vi lascio le tappe in ordine di percorso, indicandovi tutti i trekking sul cammino veneto Fogazzaro Roi e dandovi le mappe con i tracciati gpx (noi usiamo sempre komoot, anche per i cammini esteri, ed è sempre perfetto!) anche se lungo il cammino troverete tutti i segnavia ben indicati con il simbolo C.F.R.

Tappa 1- da Montegalda a Vicenza

Partite dalla piazza di Montegalda e seguite i segnavia, attraversando il ponte sul Bacchiglione, uno dei fiumi che attraversa il territorio. Quando arrivate a Villa Gualdo seguite l’argine del fiume che vi porterà in una passeggiata tranquilla in mezzo al verde. L’inizio del cammino è tutto in piano per cui la fatica sarà azzerata.

Km da percorrere km 19
tempo di percorrenza circa4 ore

Arrivati a Colzè, una delle frazioni comunali, percorrete il sottopasso sotto l’autostrada Valdastico A31 e riprendete l’argine. Superate le opere idrauliche di Colzè, continuate per Secula, altra frazione di Montegalda. Qui dovrete attraversare la strada SP20 e girare a sinistra seguendo le indicazioni che vi faranno poi passare il ponte sul Bacchiglione ed entrare a destra nel sottopasso ciclabile.

tracce-gpx

Arrivati al semaforo di Longare dovete andare dritti e prendere la ciclopedonale (ben segnalata) fino alla Caserma Militare Americana, dove bisogna attraversare la strada SP 247 prendendo la ciclopedonale Casarotto. Arriverete quindi a Debba, attraversate con cautela la strada provinciale e arrivate fino alla splendida villa del Palladio La Rotonda. Se avete voglia potete visitare i suoi interni altrimenti proseguite lungo la stradina che vi porterà a Villa Valmarana Nani e iniziate la salita verso Monte Berico.

Scendete lungo i bellissimi portici e iniziate ad avvicinarvi al centro storico di Vicenza: seguite le indicazioni per la stazione ferroviaria e attraversate il parco pubblico di Campo Marzio. Da qui percorrete Viale Roma (di fronte alla stazione) e immettetevi in Corso Palladio fino ad arrivare alla bellissima Piazza dei Signori.

Tappa 2 – da Vicenza a Marano Vicentino

Per la seconda tappa del cammino veneto Fogazzaro Roi, partite dal centro di Vicenza, indicativamente Piazza dei Signori. Dirigetevi verso il Duomo, vedrete la cupola dall’alto dei tetti. Attraversare Corso Palladio  e prendere Corso Fogazzaro; dietro la chiesa dei Carmini troverete una strada che vi farà attraversare Ponte Novo. Da qui dovrete fare un dedalo di stradine (seguite il gpx) fino ad arrivare alla ciclopedonale per Strada della Cresolella.

Km da percorrerekm 24
tempo di percorrenza circa6 ore
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tracce-gpx

Percorretela tutta fino al Ponte del Marchese dove prenderete l’argine sulla destra ed arriverete al ponte di Cresole. Continuate sull’argine fino al ponte di Vivaro. Oltrepassato il ponte seguite la ciclabile fino alla Villa Da Porto-Pedrotti, prendere la strada a sinistra fino al Molino Bagarella ed entrare nel Bosco di Dueville. Percorrete i sentieri segnalati fino al centro di Novoledo.

Attraversato il paese si prosegue in direzione Marano lungo la ciclopedonale, dove termina il percorso.

Tappa 3 – da Marano a Velo d’astico

Partite da Marano, dove al bivio di Via Braglio, dovete prendere la sinistra e oltrepassare il cavalcavia per prendere l’argine del Timonchio. Arrivati ad un bivio, superate un ponte e riprendete l’argine. Da qui parte un altro dedalo di stradine che vi consiglio di seguire sul gpx fino ad arrivare alla zona industriale di Schio. Attraversate Via dell’Industria e girate in Via Campo Romano, fino all’ospedale. Seguite la via fino ad una fattoria per poi prendere una strada tra i campi che vi porterà nella zone delle scuole.

Km da percorrere22
tempo di percorrenza circa7 ore
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Oltrepassate Villa Rossi e prendete la lunghissima via San Vito che vi porterà fino alla salita che vi farà salire al paesino e poi all’imbocco della ciclopedonale del trenino. La strada sterrata ripercorre il vecchio tracciato ferroviario fino ad Asiago. Percorretelo fino a Velo d’Astico da dove lo riprenderete domani!

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Tappa 4 – da Velo d’Astico a Tonezza del Cimone

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L’ultima tappa vi porterà dalla stazione di Velo d’Astico lungo la strada della ferrovia fino ad Arsiero. Attraverserete poi le famose pozze della Pria fino a salire lungo la vecchia strada della Barcarola fino a Tonezza. La strada va in salita ma è chiaramente segnalata.

Km da percorrere21
tempo di percorrenza circa6 ore

La nostra esperienza

Come vi ho scritto sopra, la nostra esperienza è stata “al contrario”, noi siamo partiti da Tonezza e siamo scesi fino a Velo d’Astico il primo giorno per poi proseguire fino a Montegalda. Abbiamo sfalsato alcune tappe perché, conoscendo la zona, abbiamo percorso strade a noi più note.

Vi esortiamo a prenotare i pernottamenti perché non siete sul Cammino di Santiago dove troverete sempre un ostello ad ospitarvi, ma nella Pianura Padana, dove trovare un agriturismo aperto è già gran cosa.

Abbiamo scelto di vivere i luoghi che visitiamo, come in ogni cammino, per cui abbiamo visto:

  • le rovine del Villino dei Faggi e le sue vecchie scuderie
  • il torrione di Pedescala
  • le pozze della Pria Bona
  • la vecchia villa di Giuseppe Roi
  • la fontana di via dell’angelo a Piovene
  • le ville venete di Dueville
  • il centro storico di Vicenza
  • Villa La Rotonda e Villa Valmarana ai Nani

Ovviamente dovrete prendervi il tempo necessario per visitare anche i luoghi e, quando la fatica si fa sentire, magari non ne avrete voglia per nulla. Il mio consiglio è: scegliete mano a mano che percorrete il percorso.

Quando fare il cammino?

La scelta del periodo migliore per affrontare il cammino veneto Fogazzaro Roi dipende dai vostri desideri e dalle vostre preferenze personali. La primavera e l’autunno sono spesso considerate le stagioni ideali, offrendo temperature piacevoli e una natura rigogliosa. Durante questi mesi, potrete ammirare i colori vivaci dei fiori primaverili o godervi lo spettacolo degli alberi che cambiano colore in autunno lungo il percorso. L’estate può essere una buona scelta se preferite temperature più calde e lunghe giornate di luce. Tuttavia, tenete presente che alcune sezioni del cammino potrebbero essere molto assolate durante questa stagione. L’inverno può essere affascinante per coloro che amano l’atmosfera tranquilla e la bellezza unica della neve che ricopre il paesaggio ma richiede sicuramente dell’attrezzatura ed un impegno in più. Indipendentemente dalla stagione scelta, è importante essere preparati alle condizioni meteorologiche e verificare eventuali chiusure o restrizioni lungo il percorso. Noi lo abbiamo percorso in estate, in un caldo weekend di luglio e tra acqua, protezione solare e cappello, devo dire che ce la siamo cavata bene.

Preparazione e attrezzatura per un cammino

Il successo del vostro viaggio dipende dalla giusta preparazione e dalla scelta dell’attrezzatura adeguata. Prima di intraprendere un cammino, è fondamentale pianificare attentamente e assicurarsi di avere tutto il necessario. Prima di tutto, valutate la lunghezza e la difficoltà del percorso per determinare il livello di preparazione richiesto. Fate una lista di ciò che vi serve, inclusi abbigliamento e calzature adatte, uno zaino comodo ma non troppo pesante, una mappa dettagliata del percorso, una bottiglia d’acqua riutilizzabile e snack energetici. Non dimenticate di controllare le condizioni meteorologiche previste e di adattare l’abbigliamento di conseguenza ( non dimenticate il Poncho per la pioggia!) Praticare escursioni e camminate di allenamento può essere utile per migliorare la resistenza e abituare il corpo all’attività fisica. Preparatevi mentalmente, aspettatevi sfide e siate pronti ad affrontarle con determinazione. Spesso si parte non pensando a quanto questo aspetto sia importante. Ricordatevi di rispettare l’ambiente circostante, portando con voi tutto ciò che avete portato e lasciando solo un’impronta di gratitudine e rispetto.

Buon cammino!

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