Soave, in provincia di Verona, è uno dei borghi più suggestivi del Veneto e una meta perfetta per una giornata tra storia, architettura, panorami e tradizioni enogastronomiche. Il centro storico, racchiuso dalle antiche mura scaligere e dominato dal Castello Scaligero, si visita comodamente a piedi e permette di scoprire in poche ore porte medievali, palazzi storici, chiese, piccoli angoli verdi e scorci sulle colline ricoperte di vigneti.

Abbiamo visitato Soave in autunno, quando il borgo si veste dei colori della stagione e le colline circostanti regalano un paesaggio particolarmente suggestivo. Non a caso, Soave è stato inserito tra i borghi certificati con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il marchio di qualità turistico-ambientale dedicato alle località dell’entroterra che si distinguono per l’accoglienza e la qualità dell’esperienza offerta ai visitatori.

In questo articolo ti accompagniamo alla scoperta di cosa vedere a Soave in un giorno, seguendo il nostro itinerario a piedi tra le mura, il centro storico e il Castello Scaligero, con qualche consiglio per vivere il borgo con calma e lasciarsi spazio anche per assaggiare uno dei suoi prodotti più conosciuti: il vino Soave.

Cosa vedere a Soave in un giorno

Soave è un piccolo borgo della provincia di Verona, adagiato ai piedi dei Monti Lessini e circondato dalle colline dove nasce il famoso vino Soave. Il suo centro storico è racchiuso da una cinta muraria merlata, ancora ben conservata, e dominato dall’imponente Castello Scaligero che dall’alto guarda il paese e i vigneti circostanti.

Visitare Soave in un giorno è quindi abbastanza semplice: il borgo si gira tranquillamente a piedi e le principali attrazioni sono concentrate nel centro storico e lungo il percorso che porta al castello. Noi abbiamo iniziato la nostra passeggiata da Porta Verona, una delle antiche porte di accesso al paese, e da qui abbiamo seguito le vie del centro, fermandoci ad ammirare palazzi, chiese e piccoli angoli caratteristici prima di salire verso il castello.

Le mura e le porte di Soave

Una delle prime cose che colpisce arrivando a Soave sono proprio le sue mura. La cinta muraria, costruita in epoca medievale e successivamente ampliata, circonda ancora oggi il borgo e sale lungo il colle fino al Castello Scaligero.

Le mura sono intervallate da torri e da tre antiche porte di accesso: Porta Verona, Porta Vicentina e Porta Aquila. Noi siamo entrati nel centro storico proprio da Porta Verona, che rappresenta un ottimo punto di partenza per iniziare l’itinerario a piedi alla scoperta di Soave.

Mura scaligere di Soave
Mura scaligere di Soave

Da Porta Verona si può proseguire lungo Via Roma, la strada principale che attraversa il centro storico e conduce verso Piazza dell’Antenna.

Da dove iniziare la visita di Soave?

Se visiti Soave per la prima volta, ti consiglio di iniziare da Porta Verona e proseguire a piedi verso il cuore del borgo. In questo modo puoi seguire un itinerario semplice e praticamente tutto a piedi, lasciandoti per ultimo il Castello Scaligero, che è sicuramente una delle tappe più suggestive della visita.

I palazzi storici di Soave

Proseguendo lungo Via Roma si arriva nel cuore del centro storico, dove si concentrano alcuni degli edifici più importanti di Soave. La Piazza dell’Antenna è il punto centrale del borgo e prende il nome dall’alta antenna, sulla quale era in passato issato il gonfalone della Serenissima città di Venezia. Qui si affacciano alcuni degli edifici storici più interessanti, tra cui il Palazzo di Giustizia e il Palazzo Cavalli.

Palazzo di Giustizia

Il Palazzo di Giustizia è uno degli edifici più caratteristici di Piazza dell’Antenna. Costruito nel XIV secolo, conserva ancora l’aspetto medievale e sulla facciata si possono notare elementi architettonici e decorativi che raccontano la storia del borgo. Fu edificato per volontà di Cansignorio della Scala, che vi insediò come rettore e capitano Pietro Montagna. Sulla facciata sorge una lapide con un’iscrizione sulla quale sono riportati i 22 paesi soggetti al capitaniato di Soave che parteciparono alla costruzione, e, nel mezzo della facciata, c’è un poggiolo, sopra il quale c’è una Madonna con bambino.

Palazzo Cavalli

Poco distante si trova Palazzo Cavalli, costruito nel XV secolo in stile gotico veneziano. La sua facciata, con le eleganti decorazioni e le finestre, testimonia il legame di Soave con la Repubblica di Venezia.

Il Duomo di San Lorenzo

Nel centro storico si trova anche il Duomo di San Lorenzo, la principale chiesa di Soave. L’edificio attuale è il risultato di diversi interventi e custodisce al suo interno opere e decorazioni che meritano una breve sosta durante la passeggiata.

Parco Zanella e il Giardino dei Semplici

Dopo aver passeggiato tra le vie del centro, una piacevole sosta è il Parco Zanella, un piccolo spazio verde nel cuore di Soave.

Qui si trova anche il Giardino dei Semplici, una raccolta di piante officinali e specie botaniche legate al territorio. È un angolo tranquillo che permette di concedersi una pausa durante la visita e, soprattutto, di vedere il borgo da una prospettiva diversa. Dal parco si possono inoltre ammirare scorci sulle mura, sul castello e sulle colline ricoperte di vigneti che circondano Soave.

Collage di Soave con il borgo, le mura scaligere, il Castello Scaligero e la chiesa

Il Castello Scaligero di Soave

Il Castello Scaligero di Soave è senza dubbio il simbolo del borgo e una delle tappe da non perdere durante una giornata a Soave.

Dal centro storico il castello si raggiunge a piedi seguendo la salita che porta verso la sommità della collina. Il percorso non è particolarmente lungo, ma è in salita, quindi conviene indossare scarpe comode.

Una volta arrivati, ci si trova davanti alla possente cinta muraria del castello, caratterizzata dalle torri e dal ponte levatoio. Da qui il panorama si apre sul borgo di Soave e sulle colline circostanti, con i vigneti che caratterizzano il paesaggio.

Come raggiungere il Castello Scaligero

Il modo più piacevole per arrivare al castello è a piedi dal centro storico di Soave. Dalla zona di Piazza dell’Antenna si segue la strada in salita fino all’ingresso del complesso.

La salita è parte integrante della visita: man mano che si sale, infatti, il borgo si allontana e si apre una bella vista sulle mura e sul territorio circostante.

Cosa vedere all’interno del Castello Scaligero

Se decidete di visitare anche gli interni, il percorso permette di entrare nel cuore della fortificazione medievale. Tra gli elementi più interessanti ci sono il ponte levatoio, le mura e le torri, la chiesetta, il mastio e gli ambienti che raccontano la vita degli antichi signori del castello. Il mastio, in particolare, conserva ambienti e testimonianze della vita medievale e permette di capire meglio come doveva essere organizzata la vita all’interno della fortificazione.

La visita al castello completa così l’itinerario nel borgo: dopo aver scoperto Soave dal basso, tra le sue strade e i suoi palazzi, si può osservare il paese dall’alto e avere una visione d’insieme delle mura e del paesaggio.

Itinerario a piedi a Soave: il percorso consigliato

Se vuoi visitare Soave in un giorno, puoi seguire tranquillamente un itinerario a piedi che permette di vedere le principali attrazioni del borgo senza dover continuamente spostare l’auto.

Il nostro percorso parte da Porta Verona, una delle antiche porte di accesso al centro storico, e prosegue lungo Via Roma fino a Piazza dell’Antenna, dove si possono ammirare alcuni degli edifici storici più importanti di Soave. Da qui continuiamo verso il Duomo di San Lorenzo e il Parco Zanella, prima di affrontare la salita verso il Castello Scaligero.

Dopo la visita al castello si può scendere nuovamente verso il borgo e proseguire alla scoperta delle chiese e degli angoli meno conosciuti di Soave, prima di concludere la passeggiata tornando verso il centro.

Il nostro itinerario di Soave in un giorno

Porta Verona → Via Roma → Piazza dell’Antenna → Palazzo di Giustizia → Palazzo Cavalli → Duomo di San Lorenzo → Parco Zanella → Castello Scaligero → Chiesa di San Rocco → Santuario della Bassanella → ritorno verso il centro storico

Il percorso si può naturalmente modificare in base al tempo a disposizione. Se vuoi visitare anche il Castello Scaligero con calma e fermarti per pranzo o per una degustazione, ti consiglio di dedicare a Soave un’intera giornata.

Mappa dell'itinerario di Soave in un giorno
Mappa di Soave

Le chiese da vedere a Soave

Oltre al castello, alle mura e ai palazzi storici, Soave conserva alcune chiese che vale la pena inserire nell’itinerario. Sono tappe che spesso passano in secondo piano rispetto al castello, ma contribuiscono a raccontare la storia e l’identità del borgo.

Chiesa di San Rocco

La Chiesa di San Rocco si trova ai piedi del castello, lungo il percorso di visita del borgo. È una piccola chiesa che merita una sosta anche per la sua posizione e per il contesto in cui si trova, circondata dalle antiche mura.

Santuario della Bassanella

Proseguendo la passeggiata si incontra il Santuario della Bassanella, uno degli edifici religiosi più antichi di Soave. La sua origine è legata alla devozione per la Madonna e il santuario rappresenta una delle testimonianze religiose più importanti del territorio. La leggenda la lega, infatti, ad un’apparizione della Madonna nella vicina Valle Ponsara. La statua dell’apparizione stessa fu portata in un momento di festa qui in Chiesa e viene tutt’ora onorata.

Chiesa di San Giorgio

Un’altra chiesa che si può incontrare durante la visita è la Chiesa di San Giorgio. Anche in questo caso vale la pena inserirla nel percorso se si vuole andare oltre le attrazioni più conosciute e scoprire alcuni degli edifici storici che caratterizzano il borgo. La sua particolarità risiede nell’avere un osso appeso al soffitto. Si tratta di una costola di molto grande che a prima vista sembrava fatta di legno intagliato ma che si tratta, a tutti gli effetti, di un osso fossile vero e proprio, appartenente a un grande animale marino (molto probabilmente un cetaceo) risalente a milioni di anni fa, quando la pianura e le colline circostanti erano sommerse dal mare.

La presenza dell’osso nella chiesa intitolata a San Giorgio ha alimentato per secoli la suggestione popolare: per i fedeli non si trattava di un cetaceo, bensì della costola del drago sconfitto dal santo cavaliere. L’esposizione di questo “trofeo” all’interno del luogo di culto rispondeva alla tradizione di mostrare simboli della vittoria del bene sul male, oltre a suscitare il senso di meraviglia (mirabilia) tipico delle collezioni medievali e rinascimentali.

Ippolito Nievo e Soave

Soave è legata anche alla figura dello scrittore Ippolito Nievo, che soggiornò nel borgo e ne raccontò alcuni luoghi nelle sue opere. Passeggiando per il centro si possono quindi seguire alcune tracce legate alla sua presenza, scoprendo un lato di Soave diverso da quello più conosciuto del castello e del vino.

soave-statua-ippolito-nievo

Se ti piacciono gli itinerari letterari, puoi approfondire questo aspetto anche attraverso il nostro itinerario tra i luoghi di Ippolito Nievo in Veneto.

Il vino di Soave: cosa assaggiare e la tradizione delle “recie”

Parlare di Soave significa inevitabilmente parlare anche del suo vino. Le colline che circondano il borgo sono ricoperte di vigneti e il paesaggio cambia con le stagioni, ma è soprattutto in autunno che si può scoprire uno degli aspetti più particolari legati alla tradizione vinicola di questo territorio.

Il vitigno simbolo di Soave è la Garganega, l’uva con cui si producono il Soave e il Recioto di Soave. Durante la nostra visita in autunno abbiamo avuto modo di vedere da vicino una tradizione che ancora oggi caratterizza il borgo. Le “recie” sono le parti alte del grappolo, quelle più succose, e vengono appese, secondo un’antica tradizione, per farle appassire. Ancora oggi questa usanza è viva a Soave e, durante la Festa dell’Uva, sotto le porte della cittadina vengono appesi i grappoli di Garganega, lasciandoli appassire fino a dicembre o gennaio.

Grappoli di Garganega appesi per l'appassimento a Soave

È proprio da queste uve appassite che nasce il Recioto di Soave DOCG, uno dei vini simbolo di questo territorio. Per questo, secondo noi, visitare Soave in autunno ha qualcosa in più: non ci si limita a passeggiare tra le mura e a visitare il castello, ma si può vedere da vicino una tradizione antica che continua ancora oggi e che lega il borgo alla sua campagna e alla sua produzione vinicola.

Il Soave bianco e il Recioto di Soave sono i due vini simbolo di questa zona vinicola e assaggiarli durante una visita permette di conoscere il territorio anche attraverso i suoi sapori.

Se vuoi rendere la giornata ancora più completa, puoi quindi abbinare alla visita del borgo una degustazione di vino Soave in una cantina della zona (link affiliato). È un modo piacevole per conoscere il territorio non solo attraverso i suoi monumenti, ma anche attraverso uno dei suoi prodotti più rappresentativi.

Come arrivare a Soave

Soave si trova in provincia di Verona, a poca distanza dalla città, ed è facilmente raggiungibile in auto. Per chi arriva dall’autostrada, il riferimento è l’A4 Milano-Venezia, con uscita Soave-San Bonifacio.

Da Verona si può raggiungere Soave in circa mezz’ora di auto, a seconda del traffico. Una volta arrivati, conviene lasciare la macchina nelle aree di parcheggio esterne al centro storico e proseguire a piedi: il borgo è infatti raccolto e le principali cose da vedere si trovano all’interno o nelle immediate vicinanze delle mura.

Se invece viaggiate con i mezzi pubblici, è possibile raggiungere la zona di San Bonifacio in treno e proseguire poi verso Soave con i collegamenti locali. Per una visita di una giornata, però, l’auto rimane la soluzione più comoda soprattutto se volete abbinare al borgo una degustazione o una visita alle cantine nei dintorni.

Dove parcheggiare a Soave

Una delle cose che ci siamo chiesti prima di visitare il borgo era proprio dove lasciare l’auto. Il centro storico di Soave è raccolto all’interno delle mura, quindi il consiglio è di parcheggiare all’esterno e iniziare la visita a piedi. Nelle vicinanze di Porta Verona sono presenti aree di parcheggio e il Comune indica anche il parcheggio accanto al parco giochi comunale e quello di Via Covergnino.

Un’altra possibilità è il parcheggio vicino a Porta Aquila, in Via Adami, particolarmente comodo se volete raggiungere il Parco Zanella.

Da qui potete dimenticarvi dell’auto per tutta la giornata e seguire tranquillamente il nostro itinerario a piedi tra mura, centro storico e castello. Prima di partire, vi consiglio comunque di controllare la segnaletica sul posto, soprattutto per eventuali modifiche alla viabilità o alle aree di sosta.

Cosa vedere nei dintorni di Soave

Se avete più di una giornata a disposizione, oppure volete abbinare la visita di Soave a un’escursione nella zona, il territorio circostante offre davvero molte possibilità. Soave può essere infatti un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta della Lessinia e della provincia di Verona, tra sentieri, cascate, piccoli borghi e luoghi legati alla storia e alla natura del territorio.

Tra le escursioni che potete prendere in considerazione ci sono:

  • Ponte di Veja, uno dei luoghi naturali più conosciuti della Lessinia;
  • Parco delle Cascate di Molina, ideale se amate camminare nella natura;
  • Bolca e il Museo dei Fossili, per scoprire la particolare storia geologica della Lessinia;
  • Covoli di Velo, tra grotte e paesaggi caratteristici;
  • Camposilvano, con i suoi panorami e le formazioni geologiche;
  • Corno d’Aquilio, per chi vuole dedicarsi a un’escursione in montagna;
  • Santuario della Madonna della Corona, uno dei luoghi più suggestivi della provincia di Verona.

Se avete una sola giornata, però, vi consiglio di non mettere troppa carne al fuoco: Soave merita di essere visitata con calma, soprattutto se volete entrare nel castello, fermarvi per pranzo o aggiungere una degustazione di vino.

Se invece state organizzando un weekend nel Veronese, potete utilizzare Soave come una delle tappe di un itinerario più ampio, collegandola agli altri luoghi della Lessinia e della provincia di Verona che abbiamo visitato.

Domande frequenti su Soave

Cosa vedere a Soave in un giorno?

In un giorno a Soave puoi visitare il centro storico, passeggiare lungo le mura medievali, vedere Piazza dell’Antenna, i palazzi storici e il Parco Zanella e salire fino al Castello Scaligero. Se hai ancora tempo, puoi completare la visita con le chiese del borgo e una degustazione del vino Soave.

Quanto tempo serve per visitare Soave?

Per vedere le principali attrazioni del borgo sono sufficienti mezza giornata, ma ti consiglio di dedicare un’intera giornata se vuoi visitare anche il Castello Scaligero con calma, fermarti a pranzo e magari aggiungere una degustazione di vino o una visita in cantina.

Dove parcheggiare a Soave?

Per visitare il borgo è consigliabile lasciare l’auto nelle aree di parcheggio esterne al centro storico e proseguire a piedi. Nelle vicinanze di Porta Verona ci sono alcune possibilità di parcheggio, così come in altre zone del paese. Prima di lasciare l’auto è sempre meglio controllare la segnaletica e le eventuali limitazioni alla sosta.

Come arrivare a Soave da Verona?

Soave si trova a circa 30 chilometri da Verona ed è facilmente raggiungibile in auto percorrendo l’autostrada A4 Milano-Venezia e uscendo a Soave-San Bonifacio. Da qui si raggiunge rapidamente il borgo, dove è possibile parcheggiare e continuare la visita a piedi.

Cosa vedere nel centro storico di Soave?

Nel centro storico puoi vedere Porta Verona, Via Roma, Piazza dell’Antenna, Palazzo di Giustizia, Palazzo Cavalli, il Duomo di San Lorenzo e il Parco Zanella. Da qui parte anche il percorso per raggiungere il Castello Scaligero, che domina il borgo dall’alto.

Quanto costa visitare il Castello Scaligero di Soave?

Il Castello Scaligero è visitabile con un biglietto d’ingresso. Prezzi e modalità di visita possono cambiare, quindi prima di partire è consigliabile verificare le tariffe e gli orari aggiornati sul sito ufficiale o presso gli uffici turistici di Soave.

Qual è il periodo migliore per visitare Soave?

Soave è piacevole da visitare in ogni stagione, ma l’autunno è particolarmente suggestivo. È il periodo della vendemmia e le colline si tingono dei colori della stagione. Inoltre, durante la Festa dell’Uva, nel borgo si possono vedere i grappoli di Garganega appesi sotto le porte per l’appassimento, una tradizione legata alla produzione del Recioto di Soave.

Quale vino assaggiare a Soave?

I due vini simbolo del territorio sono il Soave DOC, prodotto principalmente con uve Garganega, e il Recioto di Soave DOCG, ottenuto da uve sottoposte ad appassimento. Se visiti Soave, soprattutto in autunno, una degustazione è un ottimo modo per conoscere il territorio anche attraverso la sua tradizione vitivinicola.

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3 Comments

  • Stefania
    Posted 28/01/2022

    I borghi e i castelli sono la mia passione e Soave accontenta a pieno i miei gusti!!! Mi salvo assolutamente il tuo articolo che mi tornerà utile per la visita

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