Cosa controllare in valigia prima di partire

“Qualcuno si è ricordato di spegnere le luci? E l’acqua?” “Oddio, forse ho lasciato una finestra aperta!”

Queste sono tra le frasi più comuni che diciamo quando chiudiamo la nostra casa prima delle ferie! Penso che vi ci ritroviate, no?!

Le precauzioni non sono mai troppe e, oltre alla casa, ci sono cose molto importanti da controllare anche nella valigia! Per questo ho pensato di elencarvi alcune cose da controllare prima di partire, sia per la vostra sicurezza, sia per la vostra serenità.

Passaporto

Sicuramente il nostro alleato di viaggio principale! Prima di partire controllate sempre la data di scadenza.

Purtroppo ultimamente le Questure delle nostre città vanno a rilento con la consegna dei nuovi passaporti o dei rinnovi per cui dovete muovervi per tempo.

Inoltre, alcuni paesi richiedono una durata residua del passaporto di almeno 6 mesi, quindi anche se non vi è scaduto non potrete comunque accedere alla dogana.

In questo periodo di covid-19, vi segnaliamo un sito che abbiamo usato per ottenere la fototessera online per i documenti . Qui potete caricare la vostra foto o scattarne una e ritoccarla, rimuovendo anche lo sfondo e poi usarla in formato adatto per ogni vostra esigenza!

Ottima per i bambini piccoli che dal fotografo farebbero fatica a stare seduti e ottima da utilizzare anche in questi periodi di lock-down in cui non ci si può muovere da casa.

Controllate poi il visto per il paese in cui andate. Spesso le modalità di accesso cambiano velocemente ed i requisiti per l’ottenimento del visto sono soggetti a variazioni.

Per informazioni sui paesi che richiedono il visto consultate sempre il sito viaggiaresicuri.it.

Valuta e parcheggio

Prenotate in anticipo e risparmiate! Questo vale sia per il parcheggio in aeroporto, sia per per la valuta estera.

Alcune volte la valuta va prenotata alcuni giorni prima di partire per cui non prendetevi all’ultimo! Se la prenotate all’estero, dovete recarvi al punto di ritiro ( di solito in aeroporto) con la carta di credito usata per la prenotazione. Noi lo abbiamo fatto nel nostro viaggio in Giordania.

Anche il parcheggio, se prenotato prima vi garantisce alcuni sconti e soprattutto la certezza di trovare il vostro posto all’arrivo!

Sicurezza

Consultate sempre le ultime notizie relative alla vostra destinazione, potrebbero avere delle conseguenze sul viaggio che state per intraprendere.

In paesi non proprio pacifici può esserci qualche conflitto improvviso, in paesi soggetti a catastrofi naturali qualche evento naturale ma soprattutto nell’ultimo anno controllate i bollettini dei contagi da Coronavirus, così da non rischiare di essere contagiati.

Polizza viaggio

L’assicurazione viaggio è indispensabile di questi tempi, ovunque andiate.

Certamente è più consigliata nei paesi dove l’assistenza sanitaria è ridotta o privata ( vedi Stati Uniti o paesi dell’Africa) ma è comunque indispensabile per infortuni che possono capitare in viaggio anche in Italia.

Attualmente stiamo valutando anche noi quale polizza scegliere perchè non tutte coprono il contagio da Covid-19, quindi prestate attenzione alle clausole.

Vaccinazioni

Se riuscite a fare un check-up di salute e dentistico prima di partire sarebbe meglio! Noi abbiamo sofferto il mal di denti di papà Enrico nel nostro viaggio alle Maldive e vi assicuro che non è stato per nulla piacevole!

Se il paese in cui andate ve lo richiede, dovrete sottoporvi a vaccinazione. In genere i vaccini sono disponibili in qualsiasi struttura sanitaria, ma nelle città di tutto il mondo troverete anche cliniche specializzate in medicina dei viaggi.

Vi servirà sicuramente il libretto vaccinale corredato di dati e fototessera online per i documenti.

Sconti e cards

Last but not least, procuratevi delle tessere sconto o registratevi su alcuni siti online. Sicuramente non diventerete ricchi, ma magari risparmierete qualche soldino da investire in altre cose in vacanza!

Ad esempio noi usiamo Groupon per qualche coupon o The Fork per prenotare i ristoranti in loco. Negli Stati Uniti ci sono alcuni ristoranti, che previa registrazione sul sito, elargiscono buoni e sconti.

Le catene alberghiere come Accor e Holiday Inn vi premiano regalandovi notti gratuite a raggiungimento della soglia, così come la registrazione ad alcune compagnie aeree vi alletta con sconti interessanti.

Alcuni vi rilasciano una card che potete personalizzare con fototessera online per i documenti.

Tra tutti questi vi segnalo quello che noi usiamo di più in assoluto per prenotare tutto, cioè Buyon. Un sito di cashback totalmente gratuito e senza fee d’ingresso che vi permette di accantonare una piccola percentuale per ogni acquisto fatto sul web.

Ci sono moltissimi negozi fisici e virtuali convenzionati ed il pagamento è in buoni Amazon! Un piccolo accantonamento magari per pagare qualche cosa che ci può servire in viaggio!

Che ne dite? Vi abbiamo dato abbastanza spunti? Ai prossimi consigli di viaggio!

Sentiero invernale da Recoaro Terme al Rifugio Battisti

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Dopo un periodo di chiusura forzata, causa Covid-19, riprendiamo finalmente le nostre passeggiate in montagna con un sentiero sulle piccole Dolomiti, da Recoaro Terme al Rifugio Battisti.

Esploriamo un luogo vicino a noi in Veneto, Recoaro terme, dove il tempo pare essersi fermato! Un paesino semplice ed accogliente a circa mille metri di altitudine, dove sgorgano acque di fonte (ricordate l’acqua LORA?) e dove ci sono tutt’ora stabilimenti termali per cure idropiniche ed inalatorie.

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«Recoaro, come paesaggio, è una delle più belle esperienze; e questa sua bellezza io l’inseguita prodigandovi con zelo e fatica. La bellezza della natura, come ogni altra bellezza, è gelosa, e vuole che si serva lei sola»  Friedrich Nietzsche

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Le piccole Dolomiti

Le montagne sopra Recoaro sono nominate Piccole Dolomiti e confinano con i comuni trentini di Ala e Vallarsa, ma anche con la Val Leogra e la valle del Chiampo. Molto noto è il Passo della Lora, un valico alpino chiamato anche passo delle Tre Croci per la sua intersezione tra le province di Vicenza, Verona e Trento.

Una zona molto frequentata in estate per le molteplici camminate che si possono fare è la zona tra il Tre Croci e il Carega, la cui salita si affronta proprio dal comune di Recoaro.

Sentiero invernale da Recoaro Terme

Da Recoaro si possono fare tantissime passeggiate in mezzo alla natura ed ai boschi, proprio come piace a noi!

Quest’estate vi porteremo alla scoperta del Sentiero delle Cascate e del Sentiero dei Grandi alberi, percorsi solo estivi, ma ora vi porto alla scoperta di un sentiero invernale da fare anche con la neve da Recoaro Terme al Rifugio Battisti!

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L’itinerario è un andata e ritorno sulla stessa strada e non ad anello, ecco tutte le informazioni:

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La camminata è semplice in estate ma in inverno impegnativa e richiede ciaspole o ramponi e sicuramente meglio usare le bacchette da trekking!

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Detto questo, i panorami sono meravigliosi, ottimi per liberare i pensieri e lasciarli al bosco.

Dove parcheggiare

Da Recoaro si segue per Malga Lora, dove si trova il primo parcheggio e si può bere un caffè per rifocillarsi! Il parcheggio lo troverete anche qualche tornante più sopra dove ci sono le famose “Vasche Marzotto” del bacino idroelettrico Marzotto, ma i posti sono pochi e, in giornate affollate, non troverete sicuramente posto.

Il percorso verso il Rifugio Battisti da Recoaro Terme

Arrivati alla “Vasca” del bacino, la strada finisce e comincia il percorso sulla neve. Il sentiero è per la maggior parte battuto, anche perché viene usato dagli sciatori che fanno sci alpinismo.

Ci sono dei tratti non battuti ma basta stare al centro della pista per non sprofondare nella neve! C’è da dire che quest’anno (2021) è nevicato davvero molto per cui la situazione è questa ma penso che, di norma, il percorso non trovi ostacoli.

Dopo alcuni tornanti, ci fermiamo per mangiare un pezzetto di cioccolato e per fare a palle di neve! Davanti a noi si vede Cima Marana.

Arriviamo al Col de la Gazza, dopo un’altra breve salita e scorgiamo dei pannelli didattici che raccontano la grande guerra. Purtroppo questo percorso è inagibile e lo si nota chiaramente da quanto sono sommersi i cartelli!!

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Finalmente scorgiamo il Rifugio Battisti, proprio quando le forze ci vengono a mancare!

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Il Rifugio Cesare Battisti

Dal Rifugio Battisti, in estate, si diramano tantissimi sentieri. La strada che noi abbiamo fatto ora a piedi, è accessibile alle auto e molti parcheggiano qui sulla cima per partire alla volte del Carega o delle Tre Croci.

In inverno il panorama è coperto di neve ed è quasi impossibile avventurarsi se non se si è davvero esperti! Cosa che non compete a noi…che invece ci fermiamo a pranzo in baita ed assaggiamo degli ottimi spatzle con lo speck e torta della nonna!

Dopo esserci rifocillati, la discesa è semplice! Se per salire, con le soste fatte, ci abbiamo messo circa 2 ore e mezza, per scendere ci impieghiamo un’oretta circa!

Avete pensato anche alle passeggiate sulle colline di Colceresa?

Un itinerario che abbiamo percorso con il nostro folletto, quindi ovviamente adattato alle necessità di una famiglia, con soste e pause. Certo la salita è impegnativa, e con la neve ancor più faticosa ma i panorami vi lasceranno a bocca aperta.

Cose da sapere

  • Prima di tutto, contattate sempre il rifugio prima di partire. Vi diranno come è la salita, che tempo fa in quota e se hanno posto per il pranzo. Causa covid i posti sono limitati e non riuscireste ad accedere senza prenotazione.
  • Attenzione alle scarpe! Obbligatori gli scarponi da trekking impermeabili e degli ottimi calzini oppure scarponi da montagna. Noi abbiamo usato dei ramponcini e sono stati super utili, le ciaspole in alcuni casi sono davvero ingombranti e inutili e vi servono solo su neve fresca.
  • Lo zaino deve avere acqua, eventuale pranzo al sacco, snack. Attrezzatevi soprattutto per i più piccoli.
  • Prestate attenzione all’abbigliamento: quando si cammina si suda quindi ottimo abbigliamento tecnico ed un pile sono sufficienti, ma quando si arriva in malga serve un indumento caldo per compensare la temperatura e non raffreddarsi.
  • Mascherina e gel igienizzante, as usual!

Salicornia, l’asparago di mare

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Ho assaggiato la salicornia più volte nella mia vita e quello che mi è rimasto in bocca è sempre stato il sapore del sale e del mare.

La Salicornia è una pianta che cresce in laguna ed assorbe il sale dell’acqua in un mix di sapori e odori tra l’asparago ed il finocchio….se non l’avete mai provata vi consiglio un assaggio!

salicornia proprietà
foto da vegolosi.it

Che cos’è la Salicornia?

La salicornia non è un’alga come tanti pensano, ma una pianta erbacea che cresce sul bagnasciuga marino, soprattutto dove la marea crea ristagni d’acqua, ed è molto diffusa sui terreni fangosi o sabbiosi delle saline.

In Veneto, si trova nell’ecosistema tipico delle Barene, in laguna. Ma si trova anche nelle zone salmastre di tutta Italia, soprattutto in Sardegna e sulle isole Tremiti.

E’ una specie protetta e la raccolta è regolamentata.

Vi ricordate la nostra escursione a Lio Piccolo?

L’abbiamo assaggiata qui in un’insalata dal gusto caratteristico!

Dal punto di vista botanico è una pianta annuale, con fusti carnosi e foglie opposte. Alta circa 20-30 cm, ha tante ramificazioni ed è di un verde brillante, anche se con la fioritura, verso fine estate, diventa rossastra.

I suoi piccoli fiori gialli racchiudono semi molto lunghi, che germogliano in primavera creando veri e propri tappeti verdi.

Utilizzi in cucina

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La Salicornia ha molte proprietà ed i suoi usi in cucina sono molteplici. Ottima in insalata, dopo averla lessata, condita solo con olio e aceto.

Ricordatevi che è già salata di suo!

Nei luoghi di villeggiatura al mare, la usano per condire spaghetti ai frutti di mare e portate di pesce. Diciamo che il suo sapore ben si sposa con il pesce.

Si raccoglie a mano in maggio e si consuma subito o si mette sott’aceto. Si lava con acqua corrente, si mette in una pentola con acqua e si porta a bollitura per circa 10/12 minuti, si sfila e si mangia come si desidera.

Tante ricette anche in frittata e con i risotti.

Salicornia, Proprietà salutari

Crescendo in acqua salata, racchiude in sè tutti i minerali del mare, vitamina A, acqua e fibre.

Ricca di omega 3, fibre e proteine, è ottima per chi soffre di colesterolo alto ma è sconsigliata a chi ha la pressione alta per il suo alto contenuto in sale.

Le sue fibre risultano essere prebiotiche per l’intestino e quindi utili sia in caso di stitichezza che di colon irritabile.

Una pianta dalle mille virtù…voi l’avete mai assaggiata?

Una gita alle cave di marmo di Carrara e Colonnata

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Una delle esperienze che vogliamo sempre ripetere è la visita alle cave di marmo di Carrara con bambini.

Una di quelle esperienze che fai perchè sei lì vicino ma che in realtà ti apre un mondo, fatto di curiosità ed avventura!

Come visitare le cave di marmo di Carrara con i bambini

La nostra avventura comincia prenotando un tour alle Cave di Fantiscritti. Mattia, il nostro autista, ci accoglie insieme ad un gruppo di francesi, con una jeep 4×4 e già qui comincia l’avventura!

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Subito ci racconta di come si siano formate le cave, di come la massa di fango si sia ricompattata e le acque ritirate fino a formare queste montagne. Questa è la cava più grande di Massa che si divide in tre parti: Torano, Fantiscritti e Colonnata.

Torano è quello dal paesaggio più lunare, Colonnata il più orientale e Fantiscritti il cuore dei giacimenti marmiferi carraresi.

Durante la  visita guidata, che dura circa un’oretta, Mattia ci racconta le fasi dell’antica lavorazione e trasporto del Marmo e soprattutto l’aspetto sociale, che costringeva i lavoratori delle cave ad affrontare un lavoro durissimo sin dai tempi passati.

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Ricordiamoci, infatti, che sono quasi 2 mila anni che l’uomo ricava marmo da questi bacini e che grandi artisti hanno lavorato e grandi palazzi sono stati ornati, con questo materiale. Quale cosa migliore che fare visita alle cave di marmo con i bambini per spiegargli queste cose?

Passiamo lungo il tracciato della ex Ferrovia Marmifera, attraversando gallerie nella roccia. La Ferrovia Marmifera serviva per il trasporto a valle dei marmi e collegava i tre bacini marmiferi di Torano, Miseglia e Colonnata attraverso una serie di viadotti, ponti e gallerie.

Molto bello da vedere è il Poggio di Fantiscritti, questo piazzale dove d’estate si svolgono concerti e manifestazioni. Le cave vengono sfruttate anche come set cinematografico (ricordiamo 007 Quantum of Solace) e come set di pubblicità e sfilate, tra cui vi segnaliamo la celeberrima Victoria’s Secret. Altra cosa imperdibile è ammirare il grande murales dello street artist Eduardo Kobra, dedicato al David di Michelangelo. 

L’immensità ed il bianco delle cave fa sì che l’occhio si distragga dal panorama ma vi consiglio di guardarlo e fare uno scatto! Dalla collina si apre il mare ed un paesaggio da Signore degli anelli.

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L’entusiasmo più grande del folletto è stato salire sulle ruspe (ferme) degli operai e capire come funzionano.

La visita è a pagamento e costa 10 euro ad adulti, bambini 6 euro. Vi raccomandiamo la prenotazione.

Colonnata ed il suo Lardo

Appena svoltato l’angolo (se così si può dire) troviamo il paese di Colonnata, famoso per la produzione del Lardo. Un pittoresco paesino arroccato sulle colline che merita una visita, anche solo per un pranzo!

La sua piazza Palestro è piccola e fa capo al campanile con l’orologio che con i suoi muri ricoperti di sassi contrasta il bianco del marmo con cui è costruito il resto del paese. Purtroppo ci accoglie la pioggia e così facciamo un giro veloce per poi rifugiarci a pranzo in un locale tipico.

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Qui si mangia il famoso lardo di Colonnata, conosciuto in tutto il mondo, per la sua scioglievolezza e il suo essere IGP! Noi lo abbiamo assaggiato al “Lard rock café”, un nome un programma! Ma vi assicuriamo essere un posto dove oltre all’antipasto vi faranno anche ottime pietanze! Quindi super consigliato!

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Dopo la nostra mangiata, il cielo si schiarisce e ci apprestiamo a scoprire una larderia, scoprendo come viene prodotto questo alimento e come sia cambiata la produzione di un tempo, in cui si faceva stagionare nelle vasche di marmo.

Un’idea alternativa per la cena?

Si sa in Toscana si mangia la carne! e come rinunciare a tagliata e fiorentina cucinate alla brace?

Un’idea alternativa al solito ristorante è questa macelleria davvero pazzesca che si trova a Rometta, l’azienda agraria “La Valle”.

Un’azienda agricola a tutti gli effetti che, oltre che fornirvi la carne, le verdure ed il vino buono, vi mette a disposizione un parco stupendo e le griglie, così da sentirvi grigliatori per un giorno!

Un’esperienza da vivere in famiglia secondo la tradizione del “Braciami ancora”, famosa trasmissione di grigliatori. Ovviamente i miei uomini carnivori ne sono stati entusiasti!

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Colceresa, passeggiate sulle colline

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Con il nome Colceresa si identifica un comune a cavallo tra Mason Vicentino, Molvena e Pianezze. Un comune chiamato così a detto veneto come “Colle delle Ciliegie” perché “ceresa” in dialetto è proprio la ciliegia.

Qui di ciliegie ce ne sono tantissime, un prodotto locale molto rinomato che negli ultimi anni ha assunto un ruolo economico importante nell’economia di queste zone, chi non ha sentito nominare la ciliegia IGP di Marostica?

Sui pendii di queste colline tappezzate di alberi di ciliegio si snodano sentieri che un tempo univano i colli dei paesi principali e che ora vengono proposti agli amanti del trekking.

Ma quali sono i sentieri da percorrere in famiglia a Colceresa?

Sentieri ed itinerari in famiglia a Colceresa

Ogni amante delle camminate qui può trovare itinerari e sentieri a sua portata perché il Comune di Colceresa propone percorsi di varia lunghezza ed impegno che si possono percorrere in famiglia, anche con bambini piccoli.

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Da qualunque comune partiate o qualunque percorso scegliate, troverete all’inizio delle bacheche con le mappe corrispondenti ed anche dei qcode da scannerizzare per scoprire eventi e curiosità.

Essendo la zona su base collinare, gli itinerari sono quasi tutti ad anello, con strade di facile percorrenza e panorami che si snodano tra ruscelli, boschi di acacia, vigneti e uliveti oltre ai nostri amati ciliegi.

Sentiero del Riccio

Il sentiero più semplice parte dal Municipio di Molvena ed è fattibile anche con i bambini più piccoli. Una semplice passeggiata che si snoda attraverso boschi.

C’è una piacevole sosta nei pressi del torrente Valle del Rio che vi consiglio prima di riprendere la salita fino alla casetta degli alpini di Molvena!

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Sentiero dello Scoiattolo

Un percorso di breve lunghezza da fare in famiglia con dei pendii assolutamente accessibili che fanno da sfondo a magnifici uliveti.

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La coda dello scoiattolo lungo il percorso

Ampi panorami da ammirare, ciliegi e l’argine del torrente dove sostare sulle panchine.

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Sentiero della Lepre

Percorso abbastanza impegnativo, con dislivello di 400m in salita. Lungo il sentiero è possibile visitare l’Eremo di San Pietro e San Biagio, entrambi degni di nota.

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Cerchi altri itinerari nella provincia di Vicenza?

Cerca qui troverai tante idee per gite originali

Sentiero del Capriolo

Questo tracciato non siamo ancora riusciti a percorrerlo, essendo la sua lunghezza abbastanza impegnativa! Va sicuramente affrontato con una buona preparazione e richiede comunque il suo tempo.
Vi segnalo che è un continuo sali scendi tra le colline, quindi va bene solo per bambini più grandicelli e abituati a camminare.

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Sentiero Colceresa

Ultimo sentiero che vi segnalo è l’anello di Colceresa. Anche questo abbastanza impegnativo, 12 km circa in cinque ore con sali e scendi rilevanti.

Questa variante è davvero magnifica se percorsa in primavera con i ciliegi in fiore.

Particolarmente indicato per gruppi di amici e di famiglie che amano trascorrere una giornata all’aperto in compagnia, è bello perché offre anche la possibilità di organizzare pic-nic nelle aree attrezzate.

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Panorami

L’itinerario parte dal centro di Pianezze e, accostandosi alla dorsale più alta verso Roveredo, attraversa Molvena per scendere al centro di Mason.

Info pratiche

Vi raccomandiamo sempre di essere attrezzati per ogni escursione a seconda di temperature, stagione e condizioni atmosferiche.

Sul sito del Comune Di Colceresa trovate tutte le mappe percorso per percorso.

Il cellulare in alcuni punti non prende, munitevi di segnali di richiamo in caso di pericolo.

Itinerari nella natura in Veneto

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Il Veneto è una regione che offre una varietà molteplice di paesaggi: si può passare dalle Dolomiti con i loro paesaggi incantati al mare della laguna di Venezia, dalle campagne della pianura Padana alle città storiche come Venezia, Verona e Padova.

Si può fare quello che si vuole! Escursioni, passeggiate, prendere il sole al mare oppure vedersi un bel museo! Tanti itinerari nella natura da fare nella mia regione Veneto!

Itinerari nella natura in Veneto

Se dovessi consigliarvi un itinerario per visitare questa regione sarei davvero indecisa su quali tappe includere ma visto che itinerari battuti ce ne sono tanti, oggi voglio portarvi alla scoperta di percorsi meno conosciuti da fare nel verde della natura.

Anello del Cansiglio

Il primo percorso che vi consiglio è quello naturalistico da fare sulla Piana del Cansiglio nella provincia di Belluno. Un posto da favola incantevole e unico per passeggiare immersi nella natura incontaminata.

Un percorso ad anello della lunghezza di circa 14 km da spezzare o fare tutto d’un fiato!

Qui troverete il famoso villaggio cimbro di Vallorch per interfacciarvi a pieno con la storia locale e, se ci andrete in autunno, potrete assistere anche al bramito dei cervi che risulta davvero spettacolare.

Porto Caleri

Il secondo itinerario vi porta al mare e precisamente a Rosolina nella provincia di Rovigo.

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Qui potrete passeggiare nel Giardino Botanico di Porto Caleri, annusando macchia mediterranea e salsedine, ma anche sdraiarvi a prendere il sole al mare oppure raccogliere molluschi nella laguna!

Avevo scritto qui un post con tutti i dettagli della nostra gita.

Le grotte del Caglieron

Altra scelta naturalistica importante è la visita alle Grotte del Caglieron. Profondi canyon nella provincia di Treviso da esplorare attraverso passerelle in legno sospese e scenografiche.

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Anche qui troverete un articolo con tutte le info

Percorsi sull’altopiano di Asiago

L’altopiano di Asiago offre moltissime passeggiate sia in estate che in inverno. Potete spaziare tra gli itinerari della Grande Guerra tra cui vi consiglio Il sentiero del Silenzio al giro delle malghe di Caltrano allo svegliarvi presto per assistere ad una splendida alba sull’altopiano.

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Tantissimi trekking vi aspettano: dai più facili ai più impegnativi!

Dove dormire a contatto con la natura

Come sapete bene, noi amiamo la natura e cerchiamo spesso luoghi particolari dove dormire. Siamo quelli che credono che il pernottamento e la struttura scelta sia già gran parte del viaggio nel relax dalla frenesia quotidiana.

Per questo per tutti questi itinerari troverete sistemazioni per dormire e mangiare a contatto con la natura. Un’aspetto che rende la vacanza ancora più rilassante e, se avete bambini, ancora più divertente!

Vi voglio presentare il portale Case nella Natura, un sito che propone appartamenti e camere in agriturismi e bed and breakfast immersi nella natura, con progetti di sostegno economico per la zona.

I fratelli olandesi che lo hanno fondato sono da sempre amanti della vita all’aria aperta e cercano di proporre soluzioni abitative a chi cerca dalla vacanza spazio e tranquillità.

Le case vacanza sono di vario tipo: potrete trovare appartamenti, case di campagna, baite, casette di legno ed anche bellissimi chalet nel bosco!

Come vi dicevo, il loro scopo è quello di aiutare l’economia turistica della zona finanziando progetti legati all’ambiente: per ogni prenotazione effettuata sul portale viene devoluto 1 euro a progetti naturalistici locali.

Questi progetti trattano il ripristino di strutture ricreative, il miglioramento dell’habitat di specie particolari o il rinverdimento di tratti di foresta a vantaggio della biodiversità e dell’adattamento climatico. Attualmente viene finanziato un progetto per il recupero della popolazione degli Orsi Bruni Marsicani in via di estinzione.

Quindi con la vostra prenotazione contribuirete a finanziare questi progetti ed a dare luce a zone magari sottostimate dal punto di vista territoriale.

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Foto dal sito Casenellanatura.it

Noi, ad esempio, ci siamo innamorati di questa casetta in mezzo al bosco e non vediamo l’ora di poterla provare!

Post scritto in collaborazione con Casenellanatura.it

CARNEVALE A VENEZIA 2021

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Il Carnevale più famoso d’Italia in una città da vivere in modo diverso

Quest’anno il Carnevale sarà a febbraio, e vista la pandemia, sarà più difficile festeggiare insieme!

Di solito le feste si sprecano qui da noi ma essendo vicini al capoluogo della nostra regione, un salto a Venezia lo facciamo ogni anno!

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Carnevale a Venezia: la tradizione

Il Carnevale di Venezia è una delle feste più conosciute al mondo. Le sue origini sono antichissime, tant’è che viene citato la prima volta all’inizio del secolo mille tra i documenti del Doge dell’epoca.

Noi veneti si sa…siamo abbastanza portati alle feste, anzi a dirla tutta, ogni occasione è buona per festeggiare!

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E così era anche nei periodi antichi, tanto che il Carnevale era nato come festa del popolo ma coinvolgeva tutti i ceti sociali, che si mescolavano attraverso l’anonimato che garantivano le maschere!

In particolare durante gli aspri anni della Repubblica di Venezia i festeggiamenti si espansero maggiormente per concedere una pausa alla rigida morale applicata dai governanti.

Buongiorno, Signora Maschera!

Questo era il saluto che ci si rivolgeva senza sapere chi si aveva di fronte. Si faceva tutti parte di un grande teatro con maschere colorate e vestiti sgargianti.

Una delle maschere più diffusa era la Baùta, mantello nero, maschera bianca con naso a punta.

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Altri spunti per visitare Venezia?

Che ne dite di approcciarvi alla street art con i bambini?

Carnevale a Venezia 2021: cosa cambia?

L’unica cosa che non mi mancherà quest’anno nel non partecipare al Carnevale di Venezia, è sicuramente la folla eccessiva. La città è davvero presa d’assalto durante il Carnevale, per cui di solito, bisogna organizzarsi molto bene!

Le attività principali si svolgono in Piazza San Marco, lungo Riva degli Schiavoni e nei Campi più grandi di Venezia. Ma quest’anno i festeggiamenti saranno per la maggior parte online.

Grazie alle Stanze Virtuali, anche voi potrete essere protagonisti del Carnevale di Venezia 2021, partecipando direttamente da casa.

Le Stanze Virtuali saranno dedicate a bambini  con laboratori, performance, racconti interattivi e concorsi,  ma anche ai teenager con travestimenti, tutorial, contest con influencer famosi.

A breve le iscrizioni saranno aperte a tutti.

Carnevale di Venezia: l’inaugurazione

Le attività del Carnevale di Venezia quest’anno coincideranno con la cerimonia di apertura dei campionati del mondo di sci alpino a Cortina.

Domenica 7 febbraio quindi, tutti sintonizzati su rai2 alle ore 18.00 per assistere allo spettacolo che darà omaggio alle Dolomiti, patrimonio UNESCO ed al Veneto in generale.

Il carnevale di Venezia 2021 avvierà in contemporanea lo spettacolo, contrapponendo la Regina delle acque alla Regina delle nevi con suggestioni visive, musicali e vocali inedite.

Uno degli appuntamenti più attesi è sempre quello del Volo dell’Angelo, ossia quando la “Maria” vincitrice dell’anno precedente si cala dal campanile di San Marco fino a Palazzo Ducale volando appesa ad una fune! Quest’anno sarà accolta Tina Maze, campionessa mondiale e olimpica che indosserà un meraviglioso abito firmato dall’atelier veneziano di Antonia Sautter.

Le “Marie” sono delle ragazze scelte annualmente tramite concorso per fare da madrine alla manifestazione.
La “Festa delle Marie”, un altro degli appuntamenti tradizionali che aprono il Carnevale di Venezia, rievoca, in chiave moderna, il rapimento e la liberazione di dodici promesse spose, avvenuta ai tempi del Doge Pietro Candiano III. Ma purtroppo quest’anno questa parte della manifestazione è sospesa.

Per ulteriori info visitate il sito del Carnevale di Venezia

Dove dormire in Maremma

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E’ sempre molto difficile scegliere un luogo dove pernottare in una zona così bella e naturale come la Maremma.

Il parco è selvaggio ed è un’esplosione di flora e fauna in ogni stagione.

Si può scegliere di pernottare in agriturismo o in campeggio. Noi li abbiamo provati entrambi in due esperienze diverse.

Dormire in Maremma in Agriturismo

La nostra prima volta in Maremma abbiamo soggiornato presso l’agriturismo “L’Uccellina” e vi abbiamo raccontato qui i nostri giorni primaverili.

La tenuta dell’Uccellina si trova all’interno del parco e offre appartamenti e stanze molto curate. Si può anche scegliere di avere pasti e attività. Il nostro appartamento è in stile rustico, tipicamente toscano, con un bagno in pietra molto spazioso e si apre su di un giardino rigoglioso.

L’agriturismo è ottimo per i bambini: ha una grande area giochi all’esterno, oltre al maneggio ed alla fattoria didattica con laboratori e attività per ogni età.
Qui si produce olio d’oliva, miele, vino e tantissimi vasetti ricchi di leccornie come ragù, marmellate e verdure sott’olio!

Una vacanza a contatto con la natura per esplorare il parco!

Dormire in Maremma in campeggio

Ci piace molto questa zona e, per fare un weekend, abbiamo scelto un alloggio insolito. Una tenda glamping nel camping Gitavillage Talamone.

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Il camping è proprio sul promontorio di Talamone, in fronte mare ed è fornito di ogni confort: piscine, baby club, stabilimento balneare con ombrelloni, ha perfino una scuola di kitesurf!

Ottimo per i bambini ma anche per i grandi che possono rilassarsi in confortevoli alloggi. Unica pecca riscontrata? La cucina! La zona ristorante secondo noi è decisamente da rivedere…sapete che siamo sinceri quando scriviamo le recensioni!

Per il resto è un ottimo punto per partire e visitare il parco e l’entroterra. Noi lo abbiamo preso come base per un weekend a giungo in cui abbiamo fatto trekking nel Parco regionale della Maremma.

Ecco i percorsi che abbiamo fatto da Talamone.

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Grotte di Frasassi, viaggio al centro della terra

grotte-di-frasassi-visita-con-bambini

Nelle Marche e precisamente a Genga, si entra in un luogo straordinario e magico, quello delle grotte sotterranee di Frasassi, esploriamole in visita con i bambini!

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Nel nostro on-the-road nelle Marche di quest’estate ne abbiamo approfittato per visitarle e darvi una nostra impressione ed alcuni consigli su come svolgere al meglio la visita alle grotte di Frasassi con i bambini.

La nostra visita alle grotte di Frasassi con i bambini

Visitare delle grotte sotterranee è sempre molto avventuroso per i bambini. L’aspettativa più classica è quella di incontrare i pipistrelli ma anche quella di ritrovare animaletti come il proteo che avevamo visto alle Grotte di Postumia.

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Le grotte di Frasassi sono di origine carsica con enormi stalattiti e stalagmiti in continua formazione grazie alla presenza di acqua piovana che percola dalla sommità del monte ed anche dall’acqua del vicino corso fluviale.

Scoperte nel 1948 da alcuni speleologi in esplorazione, sono state aperte al pubblico nel 1971, dopo numerosi interventi interni che le rendono percorribili e visitabili al meglio.

Sai qual è la differenza tra una stalattite ed una stalagmite?

Entrambe sono formazioni carsiche ma le stalattitti pendono dall’alto mentre le stalagmiti si formano per deposito calcareo dal basso

Il percorso di snoda in più sale alle quali si accede tramite passerelle e strettoie in saliscendi per cui vi avvisiamo che il passeggino non è consigliato.

Molto belle da vedere sono le formazioni antropomorfe ed in generale è divertente scoprire forme strane nelle conformazioni rocciose! Ci sono colonne unite, vele e tante altre forme da cercare all’interno della grotta!

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Stupendo il lago sotterraneo che grazie ai minerali presenti nella grotta ha un colore davvero incredibile.

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Cosa vedere lungo il percorso

La bellezza di questi luoghi è davvero da ammirare. In particolare vi segnalo le principali formazioni:

  • Appena entrati ci si ritrova nell’Abisso Ancona, un’enorme atrio da cui cominciare la visita tra ammassi di materiale caduto nei secoli e la spiegazioni sulla grotta della speleologa. Vi avviso che la sensazione di smarrimento vi coglierà impreparati. Io purtroppo soffro di disorientamento nelle grotte e mi manca l’equilibrio ed in questa grotta ho avvertito questa sensazione fin da subito.
  • Dall’ampia cavità si scorgono il laghetto cristallizzato, la cascata del Niagara, il castello delle fatine ed i giganti. Tutte conformazioni caratteristiche.
  • La seconda sala, detta Sala dei 200 per la sua grandezza (oltre 200 mt), vi lascerà intravedere il castello delle streghe, chiamato così per le formazioni di colore rosso, la Sala Barbara e l’obelisco.
  • Una passerella vi permetterà di attraversare il Gran Canyon, con crepacci profondi fino alla falda freatica del fiume sottostante e di ammirare canne d’organo e candeline.
  • Infine la sala dell’orsa e la sala dell’infinito vi porteranno ad osservare formazioni particolari e pozzi.

Informazioni utili per la visita delle grotte di Frasassi con bambini

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Come arrivare alle grotte di Frasassi

Le grotte si trovano a Genga un comune delle Marche che si trova poco fuori Ancona. Per raggiungerle dall’autostrada di prende l’uscita Ancona Nord e poi si prosegue sulla superstrada in direzione Roma per una mezz’oretta fino ad uscire nella località di Genga.

Appena arrivati ci si trova in un grande parcheggio alberato (area La Cuna) da dove ci si incammina verso la biglietteria.

Biglietti, costi e norme di accesso

prezzi per le Grotte di Frasassi sono di 18 euro (tariffa intera, ridotto 12 euro). L’ingresso per i bambini sotto ai 6 anni è gratuito. A causa delle restrizioni anti-covid19 è meglio prenotare in anticipo sia sul sito delle grotte sia su Ticketone (i biglietti si possono poi ritirare direttamente alla cassa). La visita speleologica invece va sempre prenotata.

I biglietti vi danno accesso al bus che vi porterà all’ingresso delle grotte e vi consentirà una visita guidata con uno speleologo.

Le norme anti-covid19 sono sempre rispettate con igienizzante mani, uso della mascherina e distanziamento sociale.

Per ulteriori info consultare il sito delle grotte di Frasassi.

Lido di Cavallino, vacanze in Camping

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Per la nostra rubrica “Vacanze in camping” vi proponiamo oggi la nostra esperienza nei camping del Cavallino.

Come sempre sapete che io (Cristina) sono molto easy nella scelta dell’alloggio e cerco sempre sistemazioni il più possibile a contatto con la natura.

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Spesso mi arrangio pernottando in tenda, ma se con me viaggia anche Enrico…si sceglie la casetta. La sua schiena ringrazia eh eh…

Cosa fare al Cavallino

Questa zona di lido è una stretta striscia di sabbia tra il mare Adriatico e la laguna di Venezia. Proseguendo in terraferma c’è tutta la zona di Jesolo dove si trovano negozi, attrazioni, discoteche ed una bella zona pedonale.

Qui invece, si è più immersi nella natura e troverete Agriturismi, camping e casette nella pineta da affittare.

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Ci sono molte ciclabili da fare, tanti itinerari a piedi ed il litorale è meno affollato di quello di Jesolo.

Vi segnaliamo la nostra esperienza in bici a Lio Piccolo,

che potete trovare qui.

Tra le altre cose in fondo alla laguna troverete Punta Sabbioni dove ci sono gli imbarchi dei traghetti e potrete visitare Murano, Burano ed anche andare a Venezia in gita in pochissimo tempo.

Dove dormire al Cavallino

Non siamo tipi particolarmente esigenti ma in vacanza in famiglia per noi ci sono delle cose irrinunciabili.

Prima di tutto vogliamo una sistemazione in pineta, per avere tenda o casetta fresca quando si torna dal mare, poi servizi igienici puliti più volte al giorno, un baby club o l’animazione per il folletto ed una spiaggia con bagnino.

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Abbiamo iniziato ad usare anche la piscina negli ultimi anni, così da fare mare mattino e sera ed il pomeriggio trascorrerlo sotto l’ombrellone della piscina a sonnecchiare finchè il folletto usa gli scivoli!

Il tutto in un campeggio piccolo per non essere troppo dispersivi e farci i chilometri di ritorno stanchi dalla spiaggia.

Troppe esigenze? Beh, in realtà dopo aver provato 5/6 campeggi abbiamo trovato il Camping Europa, a pochi passi da Jesolo ma immerso nella natura.

Il Camping Europa

Un camping al Cavallino dotato di nuove abitazioni di design ed ecosostenibili, piscine per il folletto, una SPA moderna, aree per bambini, animazione e sport per tutti i gusti, piazzole spaziose ed in pineta proprio vicino al mare.

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Un campeggio piccolo con casette ecologiche con pannelli solari e fornelli ad induzione magnetica. Materiali ecocompatibili per le materie prime, gli isolamenti termici e acustici e gli aspetti cromatici.

Ma soprattutto tanta pace, il silenzio della pineta, il rumore del mare….

Pronti a fare le valigie?