Cosa vedere a Montagnana in un giorno? Questa piccola città murata in provincia di Padova è perfetta per una gita di mezza giornata o di una giornata intera. In poche ore si possono percorrere le sue mura medievali, passeggiare nel centro storico, salire sul Mastio di Ezzelino, visitare il Duomo e raggiungere la Rocca degli Alberi.

Noi l’abbiamo visitata a piedi, lasciando l’auto appena fuori dalle mura: il centro è raccolto e le principali attrazioni si raggiungono facilmente senza utilizzare la macchina.

In questa guida vi raccontiamo cosa vedere a Montagnana in un giorno, proponendovi il nostro itinerario a piedi con le tappe principali, dove parcheggiare, quanto tempo dedicare alla visita e cosa assaggiare durante la giornata.

Montagnana cosa vedere in un giorno

InformazioneDettagli
Tempo di visita4-6 ore
PercorsoA piedi
DifficoltàFacile
Ideale perCoppie, famiglie e bambini
Da non perdereMura medievali, Mastio di Ezzelino, Piazza Vittorio Emanuele II e Duomo

Ricordo bene la prima volta che attraversai Montagnana: rimasi subito colpita dalla sua cinta muraria perfettamente conservata, così imponente da far pensare immediatamente a dame, cavalieri e a un Medioevo che qui sembra ancora sorprendentemente vicino. Le mura abbracciano completamente il centro storico, con i loro merli e il profondo fossato, testimonianza della dominazione dei Carraresi e delle battaglie che hanno segnato la storia della città. Sono quasi 2 km di mattoni rossi, scanditi da torri e interrotti solamente dalla Rocca degli Alberi e da Castel San Zeno, dominato dal suggestivo Mastio di Ezzelino.

Itinerario a piedi a Montagnana

La cittadina si visita facilmente a piedi con una piacevole passeggiata tra il centro storico e la cinta muraria. Il nostro itinerario parte da Porta Vicenza, dove si trovano due ampi parcheggi appena fuori dalle mura. Da qui, in circa 5 minuti a piedi, si raggiunge Piazza Vittorio Emanuele II, cuore del centro storico e punto ideale da cui iniziare la visita di Montagnana.

Ecco la mappa dell’itinerario a piedi che abbiamo fatto noi:

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Mappa generata con AI

Piazza Vittorio Emanuele II

La Piazza Maggiore è la piazza principale di Montagnana. È circondata da edifici storici, tra cui il Palazzo del Podestà, il Palazzo del Capitano e il Palazzo del Monte di Pietà.

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Percorrendo il corso della cittadina, via Giacomo Matteotti, oltre a molti negozi e bar caratteristici, avrete ai due apici Porta Legnago con la Rocca degli Alberi, commissionata a Franceschino de Schici da arte dei Carraresi e Porta Padova con Castel San Zeno dove vi è il Mastio eretto da Ezzelino III da Romano.

Duomo di Santa Maria Assunta

Il Duomo di Santa Maria Assunta è la chiesa principale di Montagnana. La sua costruzione iniziò nel 1431, sulle fondamenta di una chiesa precedente, e si concluse nel 1502. Proprio la lunga durata dei lavori spiega la presenza di stili differenti: l’esterno conserva caratteri tardogotici, mentre l’interno mostra già elementi tipicamente rinascimentali.

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Al suo interno sono custodite opere di grande valore artistico: la pala della Trasfigurazione di Cristo firmata da Paolo Veronese, due affreschi raffiguranti Davide e Giuditta attribuiti a Giorgione e diverse opere di Giovanni Buonconsiglio, tra cui l’affresco dell’Assunzione della Vergine nel catino absidale.

La cappella astrologica, risalente alla fine del Quattrocento, è uno degli elementi più curiosi e insoliti del Duomo di Montagnana. Le sue decorazioni richiamano simboli astrologici e rappresentazioni legate ai pianeti e ai segni zodiacali, testimonianza di una cultura rinascimentale in cui arte, religione e osservazione del cielo erano spesso strettamente collegate. È un dettaglio che vale la pena osservare con attenzione durante la visita, perché rende il Duomo ancora più particolare rispetto ad altre chiese del territorio.

Castel San Zeno

Il Castel San Zeno si trova nella parte orientale di Montagnana ed è considerato il nucleo più antico delle fortificazioni medievali della città, risalente al XIII secolo. Il complesso è formato da un grande edificio rettangolare, da un cortile interno protetto da torri angolari e dal celebre Mastio di Ezzelino, che domina ancora oggi il centro storico.

Il mastio fu realizzato intorno al 1242 per volontà di Ezzelino III da Romano, dopo la conquista della città. Con i suoi circa 38 metri di altezza, rappresentava il cuore difensivo del castello e oggi è uno dei punti panoramici più belli di Montagnana. Dall’alto lo sguardo abbraccia tutta la cinta muraria e, nelle giornate limpide, arriva fino ai Colli Euganei, ai Colli Berici e alle Alpi.

Oggi Castel San Zeno ospita anche il Museo Civico “Antonio Giacomelli”, l’Ufficio Turistico, la Biblioteca e l’Archivio Storico Comunale. Il museo raccoglie sezioni archeologiche, medievali, moderne e musicali e permette di approfondire la storia della città.

Secondo noi vale la pena entrare soprattutto per salire sul Mastio di Ezzelino: la vista dall’alto permette di capire davvero quanto sia spettacolare e ben conservata la cinta muraria di Montagnana.

Mastio di Ezzelino: panorama sulle mura di Montagnana

Il Mastio di Ezzelino è la torre più alta di Montagnana e rappresenta il cuore difensivo di Castel San Zeno. Fu costruito intorno al 1242 per volontà di Ezzelino III da Romano, vicario imperiale di Federico II di Svevia, dopo la conquista e l’incendio della città. Con i suoi circa 38 metri di altezza, domina ancora oggi il centro storico e offre una splendida vista panoramica sulla cinta muraria e sulla campagna circostante. Nelle giornate più limpide lo sguardo può arrivare fino ai Colli Euganei, ai Colli Berici e alle Alpi.

La salita al Mastio si effettua partendo dall’Ufficio Turistico di Castel San Zeno. Noi abbiamo affrontato i 189 scalini che conducono verso la sommità; una parte del percorso può essere agevolata dall’ascensore presente nel complesso. La torre è una delle strutture più antiche del sistema fortificato di Montagnana e sorge nell’area dove erano già presenti precedenti strutture difensive.

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Originariamente il Mastio era suddiviso in più livelli collegati da strutture e scale in legno, che in caso di attacco potevano essere rimosse per rendere più difficile l’avanzata dei nemici. Ancora oggi, osservando le pareti interne, si possono individuare fori e tracce delle antiche strutture lignee, insieme agli elementi difensivi che permettevano di controllare e sbarrare gli accessi alla città.

Durante la salita vale la pena fermarsi a osservare questi particolari, perché aiutano a capire come funzionava realmente una torre difensiva medievale. Arrivati in cima, però, è soprattutto il panorama a lasciare senza parole: dall’alto si distingue perfettamente la forma della città e l’intero sviluppo della sua cinta muraria.

Noi vi consigliamo assolutamente di salire sul Mastio, perché secondo noi è il punto migliore da cui comprendere davvero la struttura di Montagnana e fotografare dall’alto le sue mura medievali.

Le mura di Montagnana

La cinta muraria di Montagnana è senza dubbio uno degli elementi più spettacolari della città e una delle cinte medievali meglio conservate d’Europa. Le mura carraresi si sviluppano per quasi 2 chilometri e sono scandite da 24 torri di difesa e osservazione. L’ampliamento della fortificazione iniziò nel 1337 sotto Ubertino da Carrara e fu completato tra il 1360 e il 1362 con la realizzazione della Rocca degli Alberi.

Una delle caratteristiche più interessanti è la struttura stessa delle mura, costruite alternando laterizio e grossi blocchi di trachite euganea. Sul lato interno si possono ancora osservare grandi arcate in cotto, realizzate sia per sostenere il cammino di ronda superiore sia per creare, nella parte sottostante, spazi utilizzati per il deposito di derrate e materiali.

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Durante la visita ci è stato inoltre spiegato che alcuni dettagli architettonici avevano precise funzioni difensive: la disposizione della merlatura e degli spazi di tiro doveva consentire ai soldati di utilizzare armi differenti, mentre le superfici esterne lisce rendevano più difficile l’arrampicata lungo le mura. Un’altra curiosità riguarda l’orientamento di alcuni tratti della cinta, che secondo la tradizione locale poteva essere utilizzato anche come riferimento per osservare il movimento del sole e scandire il trascorrere del tempo.

All’esterno delle mura correva un fossato alimentato dal Fiumicello, un canale artificiale derivato dal vicino fiume Frassine nel 1277. Per proteggere le fondamenta dall’acqua venne costruito anche un terrapieno, chiamato localmente “mottón”, ancora oggi visibile.

Si può camminare sulle mura di Montagnana?

Il cammino di ronda superiore non è normalmente percorribile come percorso turistico continuo. È però possibile fare il giro completo delle mura, lungo un itinerario di circa 2 chilometri, sia dal lato interno sia dal lato esterno.

Noi vi consigliamo assolutamente di percorrerle almeno in parte da entrambi i lati, perché la prospettiva cambia completamente: dall’esterno si percepiscono meglio l’imponenza delle torri e del fossato, mentre dall’interno si possono osservare più da vicino le strutture difensive e le grandi arcate in cotto.

Sul lato orientale fermatevi anche a osservare le casette colorate che costeggiano le mura, uno degli scorci più fotografici e piacevoli di Montagnana e un bel contrasto con il rosso dei mattoni medievali.

Il Palio dei 10 Comuni di Montagnana

Uno degli appuntamenti più suggestivi per vivere le mura di Montagnana in atmosfera medievale è il Palio dei 10 Comuni, rievocazione storica che coinvolge la città e i comuni del territorio. Durante l’evento il centro storico si anima con cortei in costume, sbandieratori, spettacoli e competizioni che richiamano il passato medievale di Montagnana.

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Rocca degli Alberi

La Rocca degli Alberi chiude il sistema difensivo di Montagnana sul lato occidentale ed è una delle strutture più imponenti della cinta muraria. Fu costruita tra il 1360 e il 1362 dall’architetto Franceschin de’ Schici, su commissione di Francesco I da Carrara, con l’obiettivo di rafforzare il tratto di mura rivolto verso il territorio veronese, allora controllato dagli Scaligeri.

La fortezza era composta da androne d’accesso, torre e mastio ed era protetta da un articolato sistema difensivo formato da fossato, controfossato, ponti levatoi, portoni e saracinesche. Anche il nome è curioso: “degli Alberi” deriverebbe dalla zona ricca di vegetazione sulla quale venne costruita.

Oggi la Rocca merita comunque una tappa durante il giro delle mura, anche se non è visitabile all’interno: dopo il passaggio di proprietà dal Demanio dello Stato al Comune di Montagnana è stata chiusa al pubblico per lavori di restauro e ristrutturazione, con l’obiettivo di una futura riapertura come museo.

Noi vi consigliamo quindi di raggiungerla durante la passeggiata lungo la cinta muraria e osservarla dall’esterno: proprio da qui si apprezza molto bene il carattere difensivo della città medievale.

Le case colorate lungo le mura

Tra gli angoli che ci sono piaciuti di più durante la passeggiata a Montagnana ci sono le case colorate che costeggiano la cinta muraria, soprattutto sul lato orientale della città. Le facciate nei toni pastello creano un contrasto bellissimo con il rosso dei mattoni medievali e rendono questo tratto particolarmente piacevole da percorrere e fotografare.

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Uno degli scorci più fotografici di Montagnana

Secondo noi è uno dei punti più fotogenici della città: qui l’imponenza delle mura incontra un’atmosfera più intima e quotidiana, fatta di piccole abitazioni, dettagli colorati e scorci che sembrano quasi usciti da una cartolina.

Se amate fotografare durante i vostri viaggi, vi consigliamo di fermarvi qualche minuto: è uno di quei luoghi meno monumentali ma capaci di raccontare bene il fascino di Montagnana.

Il Museo Civico Antonio Giacomelli

All’interno di Castel San Zeno si trova il Museo Civico Antonio Giacomelli, dedicato alla memoria di Antonio Giacomelli, ispettore onorario della Soprintendenza Archeologica e grande conoscitore della storia del territorio di Montagnana. Fu proprio grazie al suo impegno che venne promossa l’istituzione del museo e la riorganizzazione delle collezioni cittadine.

Il percorso museale è suddiviso in diverse sezioni: archeologica, medievale e moderna e musicale. Nelle sale si possono vedere reperti che raccontano la storia del territorio dalla preistoria fino all’età moderna, oltre a dipinti, affreschi e ceramiche provenienti dal centro storico. Tra le opere più interessanti ci sono due affreschi trecenteschi provenienti dalla corte d’armi di Castel San Zeno e una grande mappa in pergamena di Montagnana realizzata tra il 1566 e il 1575.

Molto particolare anche la sezione musicale, dedicata ai due celebri tenori nati a Montagnana, Giovanni Martinelli e Aureliano Pertile, con costumi di scena, fotografie, documenti e locandine originali.

Se avete un po’ di tempo in più, il museo è quindi una buona tappa per approfondire la storia di Montagnana prima o dopo la salita al Mastio di Ezzelino.

Quanto tempo serve per visitare Montagnana?

Per vedere le principali attrazioni di Montagnana considerate almeno 3-4 ore. Questo tempo è sufficiente per passeggiare nel centro storico, vedere Piazza Vittorio Emanuele II, visitare il Duomo e percorrere una parte della cinta muraria.

Se invece volete vivere la città con più calma, salire sul Mastio di Ezzelino, fare il giro completo delle mura, visitare il Museo Civico e fermarvi per pranzo o per assaggiare il celebre Prosciutto Veneto DOP, vi consigliamo di dedicarle mezza giornata abbondante o una giornata intera.

Secondo noi Montagnana è perfetta proprio per una gita in giornata: il centro è raccolto, le distanze sono brevi e si riesce a vedere molto senza dover utilizzare l’auto.

Montagnana con i bambini

Montagnana è una destinazione adatta anche alle famiglie con bambini. Il centro storico è piccolo, prevalentemente pianeggiante e si visita facilmente a piedi, con tanti spazi aperti e scorci sulle mura che rendono la passeggiata piacevole anche per i più piccoli.

L’unico punto un po’ più impegnativo è la salita al Mastio di Ezzelino, che richiede numerosi gradini e può risultare faticosa con bambini molto piccoli. Per il resto, l’itinerario nel centro storico e lungo il perimetro delle mura è semplice e adatto anche a una visita in famiglia.

Cosa mangiare a Montagnana

Una visita a Montagnana non può dirsi completa senza assaggiare almeno una delle sue specialità gastronomiche. Il prodotto simbolo della città è sicuramente il Prosciutto Veneto DOP, un prosciutto crudo dolce e delicato tutelato da un preciso disciplinare di produzione. È uno dei prodotti più rappresentativi del territorio e viene celebrato ogni anno con la famosissima la Festa del Prosciutto di Montagnana, con assaggi e cene gourmet. C’è poi il Wine festival a cui abbiamo partecipato anche noi la scorsa estate con degustazioni guidate alla scoperta del vino del territorio.

Prosciutto Veneto DOP

Se avete poco tempo, secondo noi il modo più semplice per unire visita e gastronomia è prendere qualcosa da passeggio e continuare l’itinerario nel centro storico. Noi abbiamo provato il cornetto da passeggio della Gastronomia Zanini, farcito con prodotti locali: una soluzione comoda e sfiziosa per una pausa veloce.

Tra le altre specialità da cercare ci sono il Pandolce di Ezzelino, dolce tipico legato alla tradizione locale, e gli gnocchi alla Montagnanese. Se invece preferite sedervi e concedervi un pranzo più tranquillo, una delle nostre tappe è stata Osteria Zanarotti, dove assaggiare piatti della cucina del territorio.

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Dove parcheggiare a Montagnana

Il modo più comodo per visitare Montagnana è lasciare l’auto fuori dalla cinta muraria e proseguire a piedi. La Pro Loco segnala diversi parcheggi esterni, tra cui quelli di via Adua, viale Spalato, via Sant’Antonio, area ex Fornaci in via Circonvallazione, oltre ad alcune altre aree di sosta nei pressi del centro. All’interno delle mura è presente anche un parcheggio a pagamento raggiungibile da Porta Vicenza.

Dove abbiamo parcheggiato noi

Noi abbiamo scelto di parcheggiare nei pressi di Porta Vicenza, soluzione che abbiamo trovato molto comoda perché permette di raggiungere Piazza Vittorio Emanuele II in circa 5 minuti a piedi e di iniziare subito l’itinerario nel cuore del centro storico.

Se arrivate nel fine settimana o durante eventi particolari, vi consigliamo di lasciare l’auto appena fuori dalle mura: il centro è piccolo e si gira tranquillamente a piedi.

Come arrivare a Montagnana

In auto

Montagnana si trova in provincia di Padova ed è facilmente raggiungibile in auto tramite la Strada Regionale 10 Padana Inferiore, che collega la città con Padova, Venezia e Mantova. Per chi arriva in autostrada, i caselli di riferimento sono Monselice sulla A13 e Santa Margherita d’Adige sulla A31.

Indicativamente Montagnana dista circa 45 km da Padova, 60 km da Mantova e 84 km da Venezia.

In treno

Montagnana dispone anche di una propria stazione ferroviaria, situata sulla linea Monselice-Mantova. Dalla stazione si raggiunge facilmente il centro storico a piedi passando da Porta XX Settembre, aperta proprio alla fine dell’Ottocento per creare un collegamento diretto tra la nuova ferrovia e la città murata.

Per questo Montagnana può essere una buona idea anche per una gita in giornata senza automobile, soprattutto partendo dalle città collegate alla linea ferroviaria.

Cosa vedere nei dintorni di Montagnana

Se avete più tempo a disposizione, Montagnana si presta bene a essere inserita in un itinerario più ampio alla scoperta del Veneto. Nei dintorni potete abbinare la visita a Este, Arquà Petrarca e ai Colli Euganei, oppure raggiungere Cittadella per continuare il viaggio tra le più belle città murate della regione.

Se state organizzando un weekend, il nostro consiglio è di dedicare mezza giornata o una giornata a Montagnana e utilizzare il resto del tempo per esplorare borghi, castelli e paesaggi dei Colli Euganei. In questo modo potete costruire facilmente un itinerario di due giorni nel territorio padovano.

Sul blog trovate anche altri itinerari e idee per scoprire il Veneto tra borghi, città murate e natura, perfetti da collegare a questa visita.

FAQ su Montagnana

Quanto tempo ci vuole per vedere Montagnana?

Per vedere le principali attrazioni di Montagnana considerate circa 3-4 ore. Se volete visitare la città con calma, salire sul Mastio di Ezzelino, percorrere il perimetro delle mura e fermarvi a mangiare, meglio dedicarle mezza giornata abbondante o una giornata intera.

Cosa vedere a Montagnana in un giorno?

In un giorno potete vedere le mura medievali, Piazza Vittorio Emanuele II, il Duomo di Santa Maria Assunta, Castel San Zeno, il Mastio di Ezzelino, la Rocca degli Alberi e passeggiare nel centro storico.

Dove parcheggiare a Montagnana?

Ci sono diversi parcheggi appena fuori dalla cinta muraria. Noi consigliamo di lasciare l’auto vicino a una delle porte di accesso, come Porta Vicenza, e proseguire poi a piedi verso il centro storico.

Si può passeggiare sulle mura di Montagnana?

Il cammino di ronda superiore non è normalmente percorribile come itinerario turistico continuo. È però possibile passeggiare lungo il perimetro delle mura sia dal lato interno sia da quello esterno, osservando torri, fossato e strutture difensive.

Quanto sono lunghe le mura di Montagnana?

La cinta muraria di Montagnana misura quasi 2 chilometri ed è scandita da 24 torri, che ne fanno uno degli elementi più riconoscibili e spettacolari della città.

Montagnana è adatta ai bambini?

Sì. Il centro storico è raccolto, prevalentemente pianeggiante e facile da visitare a piedi. L’unico punto più impegnativo è la salita al Mastio di Ezzelino, che richiede numerosi gradini.

Vale la pena visitare Montagnana?

Sì. Montagnana merita soprattutto per la sua cinta muraria medievale perfettamente conservata, per il centro storico compatto e per la possibilità di unire facilmente storia, passeggiate e gastronomia in una sola giornata.

I contenuti, le esperienze, le informazioni e le fotografie presenti in questo blog sono originali e frutto del nostro lavoro. Alcuni testi e paragrafi possono essere stati rielaborati con il supporto dell’intelligenza artificiale, sempre sotto la nostra supervisione, revisione e responsabilità editoriale.

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29 Comments

  • Marina
    Posted 17/09/2019

    Sicuramente un borgo dove non ci si annoia per le molte attività proposte dalla ProLoco e poi è veramente un luogo suggestivo raccolta ancora e protetto dalle fortificazioni

    • Cristina
      Posted 18/09/2019

      tantissime attività per questa cittadina medioevale d’eccezione!

  • Elisa
    Posted 17/09/2019

    Dovrei andare a Montagnana a novembre in occasione dell’evento Sapori d’Autunno, non vedo l’ora sai? Il tuo post mi ha incuriosita, amo i borghi medioevali e non vedo l’ora di esplorare anche questo.

    • Cristina
      Posted 18/09/2019

      è bellissimo eli! Vedrai che sarà una manifestazione curatissima!

  • Valentina
    Posted 17/09/2019

    Ciao cara, sai che ho vissuto a Venezia per ben quasi 4 anni e non ho mai visitato Padova… figurati poi i suoi dintorni!!! Ho sentito parlare di Montagnana (avevo anche una compagna di corso – mi ero trasferita a Venezia per studiare la laurea triennale e magistrale a Ca’ Foscari – che viveva in questo borgo), ma non ho mai pensato di visitarlo. Indubbiamente il borgo invoglia proprio e credo che presto, quando tornerò in Veneto per rivedere alcune amiche, cercherò di organizzare una tappa in questo gioiellino medievale!

    • Cristina
      Posted 18/09/2019

      Vale devi andarci sicuramente!

  • Virginia
    Posted 17/09/2019

    Che bello questo borgo e che bello che sia così vivo, con festival enogastronomici e il palio storico!

    • Cristina
      Posted 18/09/2019

      Sì davvero stupendo da visitare!

  • Sabrina
    Posted 17/09/2019

    Adoro le città murate e Montagnana è uno di quei borghi veneti che ancora non ho avuto il piacere di scroprire…il tuo racconto sicuramemte mi accompagnerà nella visita che spero di organizzare quanto prima! Grazie anche per le utilissime dritte enogastronomiche! 🙂

    • Cristina
      Posted 18/09/2019

      Il prosciutto è assolutamente imperdibile!

  • Annalisa trevaligie-travelblog
    Posted 18/09/2019

    Ecco io di questi posti apprezzo soprattutto la gastronomia e il vino! Bellissime iniziative, che attirano persone e stimolano la vivacità del paese. Il borgo poi è davvero incantevole, bellissimo da esplorare con la famiglia!

    • Cristina
      Posted 18/09/2019

      Le mura storiche sono una chicca!

  • Valeria
    Posted 18/09/2019

    Sono stata anche io al Palio di Montagnana e posso confermare che è un evento da non perdere, così come i prodotti tipici da gustare negli esercizi che hai segnalato. Il bello di Montagnana è che pur essendo una città con un grande bagaglio storico, è vivacissima nel presente, e c’è sempre qualche nuovo evento che è un’ occasione per visitarla.

    • Cristina
      Posted 18/09/2019

      Ti ho letto Valeria, peccato nn esserci incontrate!

  • Giovy
    Posted 18/09/2019

    Non torno a Montagnana dai tempi delle medie e dovrei proprio.

  • Julia
    Posted 18/09/2019

    Conosco per fama questo borgo ma non l’ho mai visitato! Sono curiosa

  • Raffi
    Posted 19/09/2019

    Ciao Folletti! Ho un’amica che viene da quelle parti e ogni volta mi dice che dovrei andare a visitare Montagnana. Mi sa che devo proprio andarci.

  • Viola
    Posted 19/09/2019

    Avevo sentito parlare di questo posto e sembra davvero un gioiellino 🙂 Adoro i luoghi pieni di storia e le cittadelle fortificate!

  • inviaggiocolbisonte
    Posted 19/09/2019

    Non siamo mai stati a Montagnana ma ci dicono sia un posto molto vivo, devo dire la verità che il prosciutto e tutte quelle mura mi attirano parecchio. Prenderò spunto dai tuoi suggerimenti perché di sicuro prima o poi ci andremo.

  • Dario
    Posted 19/09/2019

    Un’ottima idea per una gita fuoriporta

  • Patrizia Macchini
    Posted 19/09/2019

    Ne avevo sentito parlare di Montagnana, ma non credevo fosse così bella! Un viaggio sicuramente da fare e durante il palio storico, amo vedere gli sbandieratori

  • Annalisa
    Posted 20/09/2019

    Che bellezza! Non la conoscevo ma mi hai molto incuriosito!!!

  • Sara Chandana
    Posted 20/09/2019

    Mi piacerebbe andarci proprio durante il Wine Festival, perché sono appassionata di vini.

  • Sara Alessandrini
    Posted 20/09/2019

    Prima o poi dovrò organizzarmi per venire a visitare questo borgo! Sono mesi che vedo foto e ne sento parlare! Mi ha messo molta curiosità 🙂

  • Trackback: CITTADELLA, mura e camminamento di ronda - Folletti in Viaggio

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