La liberazione delle tartarughe marine sul Conero

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Da alcuni anni i Traghettatori del Conero in collaborazione con il Centro Recupero Cetacei di Riccione organizza il Tarta day, la liberazione delle tartarughe marine nella splendida spiaggia delle Due Sorelle sul Conero.

Ti ricordi la nostra esperienza con “Biologo per un giorno” a Cattolica?

Una giornata speciale i cui i Biologi dell’associazione rilasciano le tartarughe marine da loro curate nel mare del Conero.

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Le tartarughe sono tutte state recuperate del mare e salvate per motivi più svariati: hanno ingoiato ami da pesca, mangiato plastica, sono state colpite dalle eliche di qualche imbarcazione e così via…ma scopriamo chi sono!

Le tartarughe marine

Il mare Adriatico è una delle aree più importanti di tutto il bacino del Mediterraneo per la specie Caretta caretta, la Tartaruga marina comune.

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Sono animali che vivono a lungo ma che hanno bisogno di un habitat molto particolare per vivere ed alimentarsi.

Le baby tartarughe mangiano plancton e meduse mentre gli esemplari adulti crostacei e molluschi. Il mare dev’essere quindi pulito e ricco di cibo e l’inquinamento dei mari è una delle prime cause di morte per loro.

Nascono sulla spiaggia dove depongono le uova e poi si tuffano subito in acqua dove raggiungono profondità poco elevate perchè riescono a stare in apnea per 3-4 ore e poi devono riemergere.

Il centro di recupero di Riccione si occupa di salvare e rimettere in libertà le tartarughe “malate” che per svariati motivi si sono spiaggiate o sono state raccolte dai pescatori.

Il Tarta-day sul Conero

I Traghettatori del Conero organizzano gite in giornata per esplorare la costa e le sue spiagge ed, a cadenza regolare, in estate partecipano a questo Tarta Day, il rilascio delle tartarughe su Conero.

La quota che pagate è piuttosto altina, 25 euro, ma la metà viene devoluta all’associazione di Riccione che in fondo vive di sovvenzioni. Per cui è davvero una buona causa.

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L‘evento si svolge partendo dal Porto di Numana e facendo sosta alla Spiaggia delle due sorelle di cui vi parlerò presto!

La navigazione dura mezz’ora circa ed è uno spettacolo osservare la costa dal mare! Le calette bianche e le rocce fanno da sfondo ad un mare cristallino.

Appena sbarcati i biologi della fondazione cetacea fanno un breve briefing spiegando il mondo delle tartarughe ed il loro habitat, come sono state recuperati e salvati i nostri esemplari e ci spiegano come avverrà la liberazione delle tartarughe sul Conero.

Ci si mette poi tutti in semicerchio verso l’acqua e la tartaruga viene rilasciata! Un’emozione incredibile! Guardate come corre verso la libertà del suo mare!

Si ha tempo poi per un bagno veloce anche se la spiaggia al pomeriggio è tutta in ombra perchè il sole cala dietro al Conero.

I nostri consigli

Una gita che vi consiglio con i bambini per aiutarli a riscoprire l’autenticità del mare e le tartarughe.

Vedere queste creature grandi per loro è davvero entusiasmante!

Ma ecco i nostri indispensabili per questa escursione:

  1. Crema solare ovviamente e tutto l’occorrente per la spiaggia!
  2. Scarpette per i sassolini ( soprattutto per i bambini)
  3. Acqua e merenda ( non c’è nessun punto di ristoro né in barca né in spiaggia)
  4. Fotocamera e smartphone per foto e video
  5. La prenotazione è obbligatoria. Può essere fatta via web sul sito dei traghettatori del Conero o di persona al molo. Organizzatevi per tempo perché sono spesso al completo.

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