Il Viaggio, emozioni e pensieri

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Buongiorno Folletti, avete mai pensato a cosa significa per voi la parola VIAGGIO?

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Lo splendido mare dell’isola d’Elba

Se ci seguite da un po’ sapete che io, Cristina, sono la mente dei nostri viaggi, mentre papà e folletto sono quelli che di solito mi seguono! Papà abbastanza entusiasta e folletto in pre-adolescenza sempre Bastian contrario.

Il mio concetto di viaggio

Sto sempre con il computer ed il cellulare su siti di viaggio ed il mattino mi alzo guardando l’app di Momondo con le offerte voli e non il Tg! Sì, una mezza malattia insomma…

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Le foche avvistate in Canada

Non so quando mi sono ammalata di preciso ma di certo so bene che non sono mai stata una turista.

Nell’epoca dei viaggi organizzati, dei tour operator e dei villaggi all inclusive io sono quella che rema contro! Sono quella che perde le serate con mappe e stickers, quella che segna con i pennarelli itinerari e appende foto ritagliate in tutta la casa per ricordarmi i posti che voglio visitare!

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Il mare cristallino di Zanzibar

La mia scrivania è tutto un collage di pezzi e pezzetti di giornali, guide ed attività da fare.

Certo, ho utilizzato anch’io i villaggi soprattutto quando il folletto era davvero piccolo e ho scelto isole dove trovare un po’ di relax, ma ora se devo optare per questo tipo di turismo lo scelgo in posti dove magari scarseggia la sanità o la sicurezza.

Momondo ed i viaggiatori

Momondo mi ha chiesto di ripensare al momento in cui mi sono resa conto di essere una viaggiatrice.

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Parigi dalla Tour Eiffel

Il viaggio è un mero spostamento, da un capo all’altro del globo o semplicemente da un posto all’altro. Poco importa avere il passaporto o a carta d’identità, ogni tratta ha un suo perché.

Ma il viaggio migliore per me è quello fatto con la testa dapprima, sognando una meta, cercando di studiarla, di farla mia. Poi lo faccio con il cuore tornando a casa e ripensando a come sono cambiata in viaggio, a come i paesaggi e le persone mi hanno coinvolto nella loro scena.

Non ricordo un momento preciso ma il Viaggio si è impossessato di me fin da piccola dato che i miei genitori sono sempre stati gran girovaghi! E se devo ricordare un viaggio memorabile ricordo sempre gli States ed il Canada! Avete letto il nostro articolo su Vancouver?

E voi cosa ne pensate? Siete viaggiatori o turisti? Abituati all’on-the-road oppure alla vacanza stanziale?

Raccontatecelo nei commenti e, se vi viene voglia di prenotare un volo ecco il nostro link Momondo con cui accederete ad offerte strepitose!

Post scritto in collaborazione con Momondo @momondo #owtravelers #admomondo

19 risposte a “Il Viaggio, emozioni e pensieri”

  1. Che bello questo articolo Cristina! Mi sono ritrovata nelle tue parole: il viaggio è nel mio DNA. Anche io abituata fin da piccola a viaggiare, in tenda con i miei genitori lungo le strade d’Europa e poi via via più lontano. Adoro i viaggi on the road: non posso stare ferma!

    1. Nemmeno noi! Per quello ci troviamo Ross!

  2. Da piccola adoravo un mappamondo di mia nonna, passavo ore ed ore a guardarlo e a cercare i posti più lontani dall’Italia. Amo i viaggi, tutti, ma gli on the road sono i miei preferiti. Poche cose in valigia e ogni notte in un posto diverso da vera vagabonda

    1. idem Antonella!

  3. Molto bella questa riflessione, concordo con te! 🙂

    https://julesonthemoon.com/

  4. Sono stata giovane esploratrice, poi turista e adesso mi sento una viaggiatrice. Viaggiando amo trascendere i limiti dettati dalla zona di comfort e scoprire l’umanità, oltre i luoghi.

    1. Il segreto del viaggiatore!

  5. Il viaggio è davvero qualcosa di intimo e privato, sta nelle sensazioni che abbiamo provato nel vedere qualcosa, nell’incontrare persone e nell’ascoltare delle storie. Vedrai che anche il tuo folletto pian piano troverà il suo modo di essere viaggiatore e farà tesoro di tutti i momenti vissuti insieme ❤

    1. Grazie cara!

  6. Mi sono soffermata sulla parola “pre adolescenza”.. fra poco toccherà anche qui! Forse ho giusto qualche anno ! Anch’io soffro della tua stessa “malattia”

    1. Eh…brutta cosa quella! ahahah!

  7. Chiara Falsaperla dice: Rispondi

    Io come te Cristina. Ho una libreria piena di brochure, dépliant di viaggi che conservo per viaggi futuri o per semplicemente leggerlo. È una vera malattia e pure costosa tra l’altro

    1. Ahimè…ahaha!

  8. Io credo che l’esempio dei nostri genitori incida molto nella nostra capacità di essere viaggiatori sin da piccoli, però è qualcosa di più profondo, che si può risvegliare anche quando si cresce!

    1. Certo, lo credo anch’io! Mio marito nn era viaggiatore per nulla ed ora non ne può fare a meno…lui è l’esempio!

  9. Aw come ti capisco! Il viaggio inizia molto prima della partenza; inizia dall’idea in sé, dall’itinerario da preparare, dalle volte in cui ti alzi e dici che vuoi andare in un posto preciso. Continua anche al ritorno, tra ricordi e foto e souvenir e racconti. Sono anche io “malata” come te, quindi non sei sola!
    Io mi definisco una turista viaggiatrice, un connubio tra i due stili!

    1. Bello turista-viaggiatrice!!!

  10. Sono entrambe turista e viaggiatrice. Da bambina viaggiavo con i miei, abbiamo attraversato l’Europa in auto. Ci dividevamo i compiti: chi guidava sceglieva la strada l’ora della partenza, le tappe. Mamma sceglieva gli alberghi in base alle richieste di tutti: garage, piscina distanza dal centro ecc e i ristoranti. Tutti e tre insieme guardavano cosa c’era da vedere e da visitare e programmavano le giornate. Si evitavano così giri a vuoto, e si aveva anche il tempo, per me e mia mamma, mollando il papi in albergo di fare shopping selvaggio. Adesso vado da sola perché mi piace partire organizzata, soprattutto se vado dall’altra parte del mondo, e voglio vedere tutto ciò che posso, con gli altri che hanno i loro tempi, i loro ritmi, non combino nulla.

    1. Eh io come te Valentina!

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