Brent de l’art, il fenomenale canyon di Belluno

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Le nostre gite domenicali post-quarantena ci stanno facendo scoprire sempre più i nostri dintorni e soprattutto le nostre montagne.

Oggi vi portiamo a Brent de l’art, in provincia di Belluno in un canyon tutto italiano! Sì perché anche se non lo si pensa mai…anche in Italia ci sono i Canyon!

Il più noto e spettacolare è quello del Bletterbach in Alto-adige, scopritelo qui!

Cosa sono i Brent de L’art?

Partiamo dall’inizio! La parola Brent deriva dal dialetto bellunese e viene tradotto come Brenta, che è il nome di un fiume ma in realtà veniva usato come termine per indicare un generico torrente che scorre in valle, mentre Art deriva da Ardo ovvero gola rocciosa.

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Queste due parole stanno ad indicare queste conformazioni rocciose che si sono formate in seguito all’erosione dell’acqua ed hanno creato il magnifico canyon di Brent de l’art.

La storia dei canyon Brent de l’art

Questo canyon è stato scavato dall’acqua negli ultimi 15 mila anni. Un periodo lunghissimo in cui il torrente Ardo è scivolato lungo le rocce ed ha scavato questi luoghi.
Guardandoli ad occhio nudo presentano vari strati, quelli delle rocce che li compongono: scaglia rossa, roccia tipica del cretaceo, roccia bianca e verde dovuta agli strati argillosi.

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L’escursione ai canyon

I Brent de l’Art si trovano nella frazione di Sant’Antonio di Tortal in provincia di Belluno.

Dove parcheggiare

Arrivati in paese ci sono tre parcheggi: uno vicino al cimitero, uno vicino all’ ufficio postale ed uno a circa 100 metri dalla piazza, vicino al campo da calcio.

Dopo aver parcheggiato in quest’ultimo, ci dirigiamo verso il sentiero che parte dapprima attraversando il piccolo centro abitato e poi diventa sterrato.

Percorso ad anello

L’itinerario che abbiamo percorso è ad anello. Scende con scalini fino ai Brent de l’art, attraversa ponti e guardi per poi risalire verso il bosco ed arrivare di nuovo al centro del paese.

Il percorso è ben segnalato da indicazioni ed è facile da seguire.

Attraversato il bosco si sbuca sulla strada statale e si sale lungo il tornante facendo attenzione alle auto, si raggiunge la Latteria di Sant’Antonio e poi si prosegue verso i parcheggi.

Lunghezza del percorso

Vi lascio la tabella con le info del percorso:

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Noi abbiamo percorso l’itinerario dal paese ai Brent per poi risalire attraverso il bosco ma è meno impegnativo se lo si fa al contrario! Soprattutto se avete bambini piccoli.

Quindi dal paese scendendo verso la latteria ed il bosco per poi risalire il torrente.

La mappa del percorso

Qui vi allego la mappa del tracciato:

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I canyon

Appena arrivati al canyon la visuale vi lascerà a bocca aperta. Acque cristalline e rocce colorate.

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Il ponte che congiunge le due sponde è storico, anche se ricostruito, perché era un ponte a pedaggio nell’antichità, per cui spesso si attraversava di notte.

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Il torrente è freddissimo ma c’è chi fa il bagno in estate o si rinfresca i piedi! Sul fondo del canyon infatti ci si può sdraiare sulle rocce e fare pic-nic.

Dove mangiare

Per il pranzo dovrete attrezzarvi con un pic-nic perchè non ci sono punti di ristoro, a meno che non percorriate l’anello e poi sostiate in paese in un ristorante.

Attività da fare a Brent de l’Art

Guide specializzate sono a vostra disposizione su prenotazione per farvi attraversare il canyon che altrimenti è percorribile in sicurezza solo per un tratto.

Molto praticato è anche il canyoning che consente di guadare il torrente in alcuni punti. Un’attività che vogliamo sempre fare che non abbiamo ancora svolto!

Per il resto la passeggiata è panoramica e tra pic-nic, giochi in acqua e bosco vi consentirà di trascorrere una perfetta giornata in famiglia!

Informazioni utili

L’ambiente è davvero incontaminato per cui ci auguriamo di trovarlo sempre così, non inquinandolo con rifiuti cartacce.

Indispensabile l’attrezzatura da montagna, soprattutto le scarpe perché il greto del fiume è scivoloso ed il sentiero spesso fangoso.

Non si possono usare passeggini nè biciclette ed i cani devono essere tenuti a guinzaglio.

In inverno la temperatura scende e le cascate si ghiacciano. Spettacolo da vedere ma da affrontare con guide specializzate. Rivolgetevi alla Pro loco di Trichiana per ulteriori info.

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