Una delle escursioni che vi consigliamo in autunno sull’Altopiano di Asiago, è quella che porta sopra Rotzo alla scoperta degli altari pagani, tra cui il famoso “Altar knotto”.

Il percorso si snoda per la maggior parte nel bosco ed è incantevole con il foliage autunnale.

Come arrivare all’Altar Knotto

Venendo dal centro di Asiago, bisogna seguire le indicazioni per Roana e successivamente attraversare Mezzaselva. Poco prima di entrare nel comune di Rotzo, trovate una stradina sulla destra con l’indicazione Altar Knotto, che vi porterà a salire la montagna.

Al terzo tornante, detto Curva del Tellale, potete parcheggiare l’auto ed incamminarvi a piedi.

Se impostate sul Google maps Curva del Tellale vi indica la strada alla perfezione!

Da qui inizia la vostra escursione verso l’Altar Knotto sul sentiero Cai numero 802. Il percorso è ben segnalato proprio sulla curva da queste indicazioni:

curva-del-tellale-altar-knotto
Segnavia per il giro degli altari

Il giro degli altari pagani

Il percorso è chiamato anche il “giro degli altari pagani” o “giro degli altari cimbri” perché è un sentiero circolare che vi porta a conoscere alcuni altari dell’antichità con le loro innumerevoli leggende.

Gli altari che incontrerete sono:

  • Altaburg
  • Knotto
  • Kugela

Ecco la scheda percorso con tutte le informazioni sul sentiero:

sentiero-altar-knotto-asiago

Fare l’escursione all’Altar Knotto con il foliage rende tutto ancor più magico…tappeti di foglie colorate, boschi incantati e tante leggende.

Avete mai percorso il giro delle malghe a Caltrano?Un altro bellissimo percorso sull’Altopiano!

Altaburg

Salendo in quota, arriverete ad un bivio. Una strada porta ad Altaburg, l’altra a Knotto. Prendete per Altaburg e vi troverete su uno spiazzo dove c’è una croce.

Altaburg in cimbro vuol dire “vecchio castello” e probabilmente qui ce n’era uno, anche se al momento non ci sono resti. La leggenda racconta che gli abitanti della valle vedessero degli strani luccichii tra le montagne, monete di gnomi e folletti che abitavano sui monti.

Si racconta che tirassero le monete per decidere le sorti delle popolazioni della valle e che, ancora oggi, qualcuno pensi alla malasorte quando vede qualche strano bagliore in quota!

Come per molti luoghi di culto pagani, la leggenda si mescola con la religione. Qui è stata costruita una croce ed ogni anno, il giorno dell’Ascensione, la popolazione di Rotzo vi sale in processione.

Altar Knotto

Riscendiamo a valle di ritorno verso il bivio e seguiamo le indicazioni per l’Altar Knotto.

bivio-altaburg-knotto
Il bivio tra Knotto e Altaburg

L’escursione all’Altar knotto durante il foliage è divenuta famosa negli ultimi anni per le leggende a lui legate.

L’altare non è altro che un grosso macigno di roccia con una parte piana, dove si racconta venissero fatti sacrifici in onore delle antiche divinità germaniche Thor, Odino, Ostera e Frea.

Ma anche che sia la dimora del diavolo e il nascondiglio del famoso tesoro dei nani. Questo sito inoltre, corrisponde al vertice Ovest, che insieme alle altre vette a est, lo Spitzknotto e a Nord, l’Hanepos, formano un triangolo che viene definito magico.

Il tesoro dei nani pare sia nascosto sotto la grande pietra (anche se nessuno lo ha mai visto!). Si racconta anche che, quando c’è il sole, i nani escano dal bosco per esporre tutto il loro oro sull’altare per farlo brillare di più. Purtroppo per noi…chi tenta di prendere anche solo una di queste monete rimane con le mani ustionate.

altar-knotto
Altar Knotto

Si può scendere sul terrazzo dove si trova l’altare ma è molto pericoloso. Si deve attraversare un ripido passaggio tra due rocce a fianco del sentiero, passando sotto al ponticello di legno costruito per unire le due sponde del sentiero. Attenzione perchè è molto scivoloso!

Alta Kugela

L’ultimo dei tre altari è ben identificabile proseguendo il sentiero verso l’alto. Si tratta di una conformazione rocciosa fatta a “T”.

altar-kugela
Alta Kugela

L’erosione naturale qui ha creato una specie di grotta, un riparo che presenta una grossa roccia tonda davanti.

Kugela in cimbro vuol dire “Palla” per cui può essere che il nome derivi da qui. Sicuramente riparo per uomini preistorici e per soldati della prima guerra mondiale.

Da qui dovete prestare una attimo di attenzione e seguire le indicazioni precedenti verso la “Quarta strada”. Non sono ben segnalate. Tornate sui vostri passi per qualche metro e troverete la strada in salita da imboccare.

Appena termina la salita c’è la strada in piano che poi scende nuovamente alla curva del Tellale.

Informazioni importanti

  • Il percorso è adatto a tutti ma non si accede con il passeggino. Se avete bambini piccoli vi serve lo zaino.
  • La salita è ripida ma non così impegnativa, sicuramente da non fare se non siete allenati e con bambini non abituati a camminare, sarebbe una tortura per tutti!
  • Scarpe da trekking obbligatorie, il sentiero è scivoloso in tutte le stagioni. Con le suole delle scarpe da ginnastica scivolate!
  • Il parcheggio è libero ma c’è poco posto. Se non lo trovate sul tornante scendete di poco.
  • Portate acqua e pranzo al sacco. Sopra Alta Kugela c’è un bel prato dove fermarsi. Non ci sono fontane o ruscelli lungo il percorso.
  • Per la percorribilità dei sentieri consultate sempre il sito istituzionale di Asiago.
Condividi questo articolo

Leave a comment